Nel primo pomeriggio di ieri io e Marco Magni abbiamo incontrato Vittorio Garrone, l’avv. Simona Rotasso e Cristina Ioli della CONSAP, per un primo punto della situazione. Abbiamo fatto presente la necessità, data la prevalenza di persone anziane e famiglie in difficoltà, di semplificare la procedura di erogazione della VI quota. Tutti si sono detti disponibili a velocizzarla il più possibile, compatibilmente con la struttura informatica già implementata in occasione dalla V quota.
- Tempistica. L’invio e delle lettere inizierà entro la fine di marzo. CONSAP utilizzerà tutti i canali fin qui usati: mail, lettere postali. Nulla cambierà di sostanziale rispetto la volta precedente per ciò che riguarda i dati da fornire.
- Abbiamo chiesto di semplificare la compilazione della dichiarazione di notorietà da firmare e restituire a CONSAP permettendo la compilazione online del modulo e il suo salvataggio e/o caricamento sul profilo individuale. Per chi è abile anche la firma digitale. Forniremo assistenza a tutti quelli che ne avranno necessità al momento del ricevimento delle lettere. Le credenziali per l’accesso al profilo personale saranno aggiornate (password) con la stessa procedura dell’altra volta.
- La quota da distribuire non è stata ancora determinata esattamente per le due sezioni del fondo. La cifra complessiva è di 23,22 milioni di euro. In ogni caso dovrebbe aggirarsi sul 7%. Il totale distribuito dal Fondo dall’inizio della sua istituzione, esclusa la VI quota, è di 109,2 milioni.
Come sapete il fondo di indennizzo si alimenta del prelievo del 5 per mille sulle quote anticipate dall’acquirente e assicurate dalle fideiussioni. Le disponibilità del fondo dipendono ormai dall’andamento del mercato immobiliare delle nuove costruzioni, in forte decrescita. Diminuzione del nuovo costruito compensato, dal 2019, dalla sostanziale piena applicazione dell’emendamento, da noi proposto e approvato dal Parlamento, che fa obbligo al notaio di verificare in sede di trasferimento di proprietà la presenza nel preliminare di acquisto degli estremi della fideiussione pena l’impossibilità al rogito.
Per concludere. Da parte nostra disponibilità a collaborare e soprattutto ad assistere gli aventi diritto e da parte di CONSAP altrettanta disponibilità ad accogliere le istanze che via via si dovessero manifestare. Certo la tempistica non è da fulmini di guerra ma è quello che ci passa il convento in una situazione complessivamente non facile.

