Un primo rapido bilancio del lavoro di ASSOCOND-CONAFI… con una premessa

Si è trattato, almeno finora, di un affiancamento piuttosto intenso al processo di erogazione che rimane, istituzionalmente e necessariamente nella piena responsabilità di CONSAP. Nella funzione consultiva che ci è stata attribuita dal Parlamento al momento dell’istituzione del fondo abbiamo, dal 2006, rappresentato all’interno della commissione consultiva del fondo, gli interessi degli aventi diritto. Un interesse, conviene ribadirlo, sancito dalla Legge, che discende direttamente dalla finalità stessa della legge di tutela degli acquirenti di immobili. La legge dice che coloro che sono stati coinvolti nei fallimenti immobiliari precedenti all’entrata in vigore della norma hanno diritto all’indennizzo del danno subito in quanto provocato dalla mancanza di adeguata copertura legislativa.

Aver legato il risarcimento alla tutela dei “nuovi” acquirenti di immobili è stato uno dei motivi “morali” che rendono la nostra posizione inattaccabile sotto ogni profilo! Il nostro indennizzo non solo non grava sul bilancio dello Stato, ma è direttamente proporzionale alla garanzia che i nostri concittadini trovano nell’acquisto della casa di abitazione. Credo che sia un unicum nel panorama della grande questua che, in molti casi, i cittadini italiani pongono in essere nei confronti del proprio Stato.

Questa premessa per ricordare a chi passa da questo blog e legge o ha letto almeno gli ultimi tre o quattro anni di attività che, in occasione dell’erogazione della V quota, che a oggi – 29 aprile 2024 – abbiamo a vario e diverso livello di intervento – perlopiù segnalazioni, caricamento sul profilo, consulenze più o meno approfondite – trattato ben 527 posizioni.

Per controllare correttamente lo stato della propria pratica e soprattutto essere sicuri che sia stata inviata correttamente

Pochi i passaggi ma fondamentali.

Collegarsi al proprio profilo con le abituali credenziali usate per caricare la documentazione richiesta.

Verificare cliccando sul bottone “stato pratica” che i documenti richiesti siano stati caricati.

Questo significa che lo “stato pratica” deve visualizzarsi così:

e non così:

.

In questo caso la vostra pratica non è stata inviata anche se è stata caricata sul vostro profilo. Quindi cliccate su “invio pratica” e dopo qualche minuto andare su “segnalazioni”, dal menù a tendina selezionare “storico segnalazioni” e dovrebbe comparire una schermata così:

A questo punto, e solo a questo punto, la vostra pratica potrà essere verificata dall’operatore legale e seguire l’iter che porta all’invio del mandato di pagamento e all’agognato bonifico.

Per info maggiori: riccadebe at Yahoo punto com

Un breve commento ad alcuni numeri fornitici da CONSAP

Un primo dato su cui riflettere è quello che riguarda le domande processabili. CONSAP ci ha detto essere 3600 circa.

A fronte di circa 6180 inviate, sono 2580 le mail che non hanno raggiunto il destinatario per almeno tre emotivi:

  • per indirizzo errato, visto che la fonte dell’indirizzario è costituita da mail segnalate a mano sulle dichiarazioni degli anni passati;
  • per mancato recapito perché considerata spam
  • Per disattenzione del destinatario

Il numero di 2.580 testimonia di un problema, se possibile, ancora più grave di quello rivelatosi in occasione della IV quota quando ben 1700 lettere non sono state consegnate perché avevano l’indirizzo errato.

Se, sempre come ci ha comunicato CONSAP, verranno inviate lettere postali per i rimanenti 1700 aventi diritto di cui non si hanno posta elettronica, il numero di coloro che ancora non hanno ricevuto l’avviso di pagamento della V quota diventa di 4280.

Inaccettabile. Sotto tutti i punti di vista. Per sopramercato non è che i 3600 delle domande processabili se la passino bene, perché i liquidati sono solo 700 su 1000 pagabili.

Per ora ci limitiamo ad esporre la situazione. Se non ci saranno significativi miglioramenti della situazione considereremo il da farsi.

Dopo l’incontro di mercoledì 10 aprile con CONSAP

Utile a approfondito chiarimento sulla tempistica dei pagamenti che conferma, ahinoi, una lentezza che non vorremmo definire “strutturale”.

La natura del Fondo, con la necessità, non solo burocratica, di verifiche formali circa la correttezza del caricamento della documentazione e di verifiche sostanziali, circa ciò che viene affermato nella dichiarazione di notorietà, richiede i suoi tempi. Nel corso degli anni si sono aggiunte molte successioni, divorzi e separazioni, anche queste situazioni richiedono più tempo nella verifica dei requisiti per il pagamento.

L’obiezione del tipo “ma nelle quote precedenti si era più veloci” non ha retto più di tanto. Era un effetto della postalizzazione delle domande che in un modo o nell’altro provocava un allungamento dei tempi di consegna differenziato sul territorio e diluiva l’afflusso delle domande compilate restituite a CONSAP e quindi la loro verifica. Insomma, il processo era più diluito nel tempo senza che l’utente lo percepisse in quanto misurava la propria personale attesa di liquidazione come fosse quella di tutti gli altri. L’invio massiccio delle 6180 domande tutte in una volta per posta elettronica a messo tutti sullo stesso nastro di partenza.

Allo stato CONSAP ha comunicato i seguenti dati:

  • 7880 aventi diritto
  • 6180 raggiunti via mali con profilo personale attivato
  • 3800 hanno risposto
  • 200 non hanno ancora risposto completando la documentazione richiesta
  • 3600 le domande processabili
  • 1000 pagabili
  • 700 pagate

Le difficoltà sono evidenti: a distanza di tre mesi dall’inizio della procedura su 7880 aventi diritto scoprire che solo 1000 sono pagabili non è confortante. Così come non lo è il dato dei liquidati: 700.

Abbiamo concordato di inviare tutte le segnalazioni riguardanti pratiche inviate tra gennaio e febbraio non ancora risolte. I dati per la segnalazione sono: nome dell’istante; numero della pratica; numero richiesta e data di apertura. Questi ultimi due dati si ricavano consultando “storico segnalazioni” sul proprio profilo. Invito chi ancora non abbia ricevuto il bonifico pur avendo inviato a gennaio e febbraio a segnalarmelo all’indirizzo: riccadebe at yahoo punto com.

L’erogazione della V quota deve essere più celere

Siamo a quasi tre mesi dall’apertura della procedura di erogazione della V quota del Fondo. Dopo i problemi di funzionalità della nuova piattaforma digitale, almeno sul piano dell’interfaccia con gli utenti, le cose sembrano essersi stabilizzate. Con ancora larghi margini di miglioramento, ma almeno gli errori più grossolani sembra siano stati risolti.

Per quanto riguarda la liquidazione delle somme dovute, invece, le procedure scontano una lentezza che, almeno per i primi che hanno usufruito della piattaforma – diciamo in gennaio-febbraio – è esasperante.

Irritazione comprensibile così come è comprensibile, anche se non del tutto giustificabile, la lentezza di CONSAP. Nulla da dire su chi sta lavorando. Sappiamo del loro impegno e del loro scrupolo. Dubitiamo però dei mezzi e del numero del personale impiegato, crediamo non sufficiente alla bisogna.

Soprattutto in prospettiva, dal momento che dovrebbe essere vicino – ma non abbiamo al riguardo informazioni ufficiali – l’invio delle lettere postali alle circa 2000 posizioni di cui CONSAP non aveva l’indirizzo elettronico. Si aumenterebbe così la platea degli indennizzabili intasando le linee di pagamento già di per sé sature.

L’unico dato comunicatoci da CONSAP riguarda l’erogazione, al 2 aprile, a circa 600 posizioni, di un importo complessivo di circa 1.700.000,00 €.

Molti i temi che porteremo all’attenzione di CONSAP non appena avremo calendarizzato un incontro con la responsabile del Fondo. Ne elenco per sommi capi alcuni:

1. Accelerazione dei pagamenti, da attuarsi con la soluzione immediata dei problemi tecnici che ancora gravano sul funzionamento della piattaforma. La verifica “umana” dei dati caricati sul server da parte degli utenti deve svolgersi con maggiore fluidità, lasciando ai soli informatici l’onere della soluzione tecnica di incongruenze ecc.

2. Facilitare l’accesso ai profili anche per coloro che riceveranno la domanda via posta, con la possibilità di iscriversi e ottenere la pw provvisoria compilando apposito format partendo da codice fiscale, numero di pratica e indirizzo mail.

3. Allineamento reale e continuo tra call center e struttura di verifica con aggiornamento costante del contatore: numero di domande processate; criteri di presa in carico trasparenti: quali? cronologici o altri?

4. Velocizzazione dell’esecuzione dei mandati di pagamento cercando di evitare colli di bottiglia.

Per ora è quanto.