La VI quota è alle viste?

La risposta, dopo l’incontro con CONSAP dell’altro giorno (8 ottobre) è purtroppo non confortante. Non è ancora stato approvato il bilancio relativo al 2023 e senza bilancio approvato non è possibile deliberare alcuna erogazione. Si prevede prima della fine dell’anno, per quanto non ci sia stata comunicata alcuna data.

Non è possibile, quindi, determinare con precisione l’importo disponibile all’erogazione che, secondo la legge di istituzione del fondo, deve essere almeno pari alla metà della prima quota erogata, allo stato il 4% del danno riconosciuto. Nel caso la cifra assoluta, rapportata alla V quota, dovrebbe essere uguale o superiore ai 14 milioni di €. Se dovessimo fare affidamento esclusivamente alle entrate registrate nel 2023 vi arriveremmo a stento; con i versamenti del 2024 certamente. Ma le entrate del 2024 avrebbero bisogno dell’approvazione di bilancio nel 2025 e, se tanto ci dà tanto, questo avverrebbe tra un anno. Spostando di un anno la delibera che avverrebbe alla fine del 2025 – come è avvenuto per la delibera della V quota decisa il 22 dicembre del 2023.

Ballano, ma non sappiamo come, i milioni smobilizzati degli accantonamenti previsti dalle circa 600 domande che non hanno mai avuto seguito per mancato invio della documentazione. Speriamo che concorrano significativamente a superare già da questo bilancio la soglia dei 14 milioni.

Rinnovo l’invito a rivolgersi a noi per favorire la conclusione delle pratiche di liquidazione ancora in sospeso. I dati per contattarci sono: riccadebe@yahoo.com e 3482897669.

Lo stato dell’arte dell’erogazione della V quota secondo CONSAP

Ieri abbiamo avuto un incontro in sede CONSAP a Roma con la responsabile del Fondo. Prima di aprire il capitolo VI quota e quello sui possibili, e necessari, miglioramenti sulla procedura di erogazione delle quote ci preme fornire le cifre relative all’erogazione della V, non ancora completata.

Gli aventi diritto sono 7.880. Di questi sono stati già liquidati 3.250. Le mail inviate sono state 6.631, ma ad accreditarsi, a oggi, sono stati 5.108. Di questi 4.827 hanno inviato la documentazione richiesta, i rimanenti non ancora. Di quelli accreditati sono ancora da lavorare e istruire 1.151. Di quelle lavorate risultano incomplete 426.

Passiamo alle cifre relative all’invio delle lettere postali inviate a coloro di cui CONSAP non aveva l’indirizzo di posta elettronica: sono ben 1.680. Di queste 150 sono state liquidate e vanno ad aggiungersi alle 3.250 domande del lotto profilato digitalmente. Di coloro che hanno ricevuto la lettere solo 450 si sono accreditati al portale, cosa che potevano fare attraverso le credenziali fornite nella lettera. Di conseguenza 1.200 ancora non si sono accreditati.

Da queste cifre – al netto degli errori possibili negli appunti che abbiamo preso – risultano ben 1.523 posizioni di cui non sappiamo se abbiano o meno ricevuto la lettera per vedersi liquidata la quota.

Dal nostro punto di vista e, soprattutto, dal ruolo istituzionale che ricopriamo in base alla nomina ministeriale in commissione consultiva, il problema è abbassare fino ad azzerare il numero di coloro che non sono in grado di esercitare il loro diritto all’indennizzo non per loro volontà ma per disguidi o cattiva gestione dell’anagrafica. Va detto però che gli strumenti offerti da CONSAP per esercitare il diritto, nonostante i problemi riscontrati di implementazione della piattaforma digitale, hanno bisogno della necessaria adesione degli utenti, unita a diligente attenzione.

Assocond-CONAFI supporta coloro che ne avessero bisogno nell’accesso al proprio profilo; nella compilazione e nell’invio delle domande e invita chi ha contatto con noi a segnalare ai vicini di casa o conoscenti della possibilità di essere seguiti da noi.