In più di una settimana di lavoro ho avuto di che riflettere sui tipi di problemi sollevati dalla piattaforma. Li elenco qui sotto. In premessa un altro tipo di riflessione. Chi lavora su questo genere di prodotti ha in mente una certa tipologia di persone e solo quella. La “cultura” pubblicistica, orientata da un grossolano senso del progresso – versione appena un po’ abbellita del marketing più osceno – dice che i giovanissimi che consumano il loro tempo sullo schermo del cellulari sono esseri più virtuosi dei loro padri. Che i ritardatari non possono che essere schiacciati, nella sfida darwiniana tra chi si adatta innovandosi e chi non ce la fa. Così ho ascoltato per giorni, anziane signore da letti di ospedale biascicare la loro impossibilità a girarmi una mail per aiutarle a scaricare la documentazione; signori dalla dignità ferma, neppure orgogliosa solo ferma, chiedermi come interpretare questa o quella icona nella pagina del profilo personale; onesti pensionati obiettarmi che loro avrebbero fatto diversamente; tutti lamentavano la mancanza di un’adeguata documentazione che li aiutasse a completare la procedura. Qualcuno proprio non capiva. Ma era per stanchezza, per tedio… ultimo stadio di una storia, la perdita importante di soldi e/o casa che aveva segnato drammaticamente una parte della loro vita.
In tutto questo c’è un evidente vantaggio per il compito istituzionale che deve assolvere CONSAP? Dove lo si può calcolare? E in che termini? Nello specifico della gestione del Fondo è lecito aspettarselo, ma non è sicuro che lo si ottenga. Per diverse ragioni, da cui lascio ai lettori tirare, se vogliono, le loro personali conclusioni.
- Il nuovo database eredita i difetti del precedente su cui si basa; i suoi buchi e qualche lustro di trascuratezza nell’aggiornamento.
- indirizzi postali errati mai corretti, o corretti e poi chissà perché cancellati.
- Indirizzi mail ricopiati da cartaceo scritto a mano, con errori potenziali dello scrivente e di chi li inserisce; caselle dismesse o non più in grado di ricevere mail. La domanda è: le mail che non giungono a destinazione, esattamente come le lettere postali, potranno essere rilevate?
- Μa almeno la piattaforma permette di correggerne qualcuno di errore? Non del tutto, forse ne aggiunge di nuovi che si accumulano ai precedenti. Infatti…
- … alle circa 1700 lettere postali non recapitate e disperse relative alla IV quota di due anni fa si sommeranno la percentuale di quelle dell’invio di 2000 in occasione della V quota che non saranno recapitate. Verranno corretti solo gli indirizzi postali che, a differenza della IV quota, saranno raggiunti dalla mail di CONSAP.
- Ma i nuovi che verranno raggiunti e che prima si erano persi saranno annullati dagli errori nell’invio delle mail. Alla fine nel caso migliore si confermeranno gli invii falliti della IV quota senza annullare il rischio di aumentarli.
- In uno scenario di questo tipo è plausibile che l’erogazione del dovuto agli aventi diritto si velocizzi? Da quello che è successo in questa settimana pare proprio di no.
Al prossimo post alcune ipotesi che si riallacciano al discorso in premessa, vale a dire alla composizione sociale dei beneficiari del fondo, alla loro rilevanza e alla visibilità che hanno all’interno delle procedure che vengono messe in atto per soddisfare, in questo caso, non tanto un bisogno ma un diritto riconosciuto dalla Legge.

