Un primo bilancio a quattro giorni dall’inizio delle procedure per la liquidazione della V quota di indennizzo

Forse è presto, ma alcune considerazioni si possono fare. Ad essere sinceri. Non una grande performance da parte di CONSAP la piattaforma digitale che doveva migliorare le prestazioni anagrafiche del Fondo e permettere una più celere ed efficace erogazione delle quote previste.

Diversi i problemi. Tutti ascrivibili a una certa trascuratezza da parte di chi ha lavorato alla costruzione dello strumento informatico per l’erogazione del dovuto. Li elenco.

1. Gravi problemi di login. Password provvisorie che non rispettavanno le regole stesse di accettazione che il sistema richiede agli utenti. Veniva richiesta almeno una minuscola nella pw, ma in quelle fornite agli utenti ve n’erano spessissimo composte di sole maiuscole. Grottesco.

2. Interfaccia dispersiva. Prima pagina del profilo personale, una volta raggiunto e superato lo scoglio dell’autenticazione, quasi bianca, con i link alle sezioni del profilo solitari e nemmeno tutti funzionanti. Le cose non migliorano man mano che l’utente raggiunge la pagina dove scaricare la documentazione da compilare firmare e ricaricare sul proprio spazio. Bersagliato da “errore 401”, segno di scarsa manutenzione del server, non viene avvertito se non per un brevissimo, neppure dieci secondi, avviso verde di aver caricato correttamente il dovuto. L’utente rimane nel dubbio di avere o non avere portato a termine la procedura. Manca qualsiasi indicazione sui limiti di ciò che deve caricare: estensioni permesse – jpg o pdf? –, dimensioni. A volte si caricano a volte no, ma non viene data alcuna spiegazione sul verificarsi o meno delle condizioni per portare a termine la procedura. Si può caricare un solo file per volta, ma potrebbe anche verificarsi la necessità di caricarne due. Es. il fronte-retro della carta di identità richiesta per asseverare la dichiarazione di notorietà firmata.

3. Sulla quale va poi fatto un discorso di merito. Se si sceglie giustamente la digitalizzazione, allora va presa sul serio e la dichiarazione, essenziale per l’utente che si vedrà erogata la quota proprio grazie ad essa, dovrebbe essere compilabile senza essere stampata. Dei pdf si possono dare delle versioni con gli spazi in cui inserire i dati digitabili sul computer. I dati forniti a CONSAP sarebbero più sicuri e leggibili: mail, codici fiscali ecc. non sarebbero equivocabili dall’operatore che prende in mano la pratica.

Questo per quanto riguarda la parte strettamente informatica della procedura. Ci sono poi valutazioni più strettamente legate alla politica di CONSAP circa i tempi e la spedizione, per i rimanenti utenti che non possiedono mail, delle dichiarazioni. Ma l’affronterò in un post successivo.

Abbiamo presentato a CONSAP i rilievi qui descritti e certamente nei prossimi giorni a quelli più eclatanti e di maggior impatto sugli utenti verrà data soluzione, Ma tant’è, si poteva fare meglio, i mezzi c’erano e le competenze pure.

2 pensieri su “Un primo bilancio a quattro giorni dall’inizio delle procedure per la liquidazione della V quota di indennizzo

  1. Tutte considerazioni giustissime!!

    Come prima volta non è stato un granché, soprattutto per la

    mancanza di un messaggio di ricevuta chiaro e ricontrollabile!!

    Comunque speriamo che per la

    prossima quaranta le cose

    migliorino!!!

    Cone sempre ASSOCOND-CONAFI

    I DISPENSABILE PER TUTTI NOI!!

    Carla Fredducci

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  2. Senza il sostegno, la disponibilità l’assistenza continua di Conafi non avremmo raggiunto nessun risultato. La nostra gratitudine va a Voi! sempre Assocond/Conafi!

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