Svolta nella vicenda del fallimento San Gaudenzio/Sfi a Novara

Scrive Antonino Salerno:

«Il Comune, dietro richiesta di ASSOCOND CONAFI Piemonte, convocherà tutte le famiglie novaresi coinvolte nel fallimento San Gaudenzio/Sfi, alla presenza dei rappresentanti regionali Assocond/Conafi, Antonino Salerno e avv. Alessandro Re, dell’ufficio fallimenti immobiliari della Regione Piemonte, nella persona della dott.ssa Laura Schutt Scupolito, del curatore fallimentare, dott. Albertinazzi, dell’assessore al bilancio del Comune, dott.ssa Silvana Moscatelli, del presidente del Consiglio comunale e dei rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione, allo scopo di spiegare alle vittime la delicata situazione giuridica in cui sono venute a trovarsi, superare le diffidenze reciproche, creare unità e formare un comitato forte e rappresentativo di tutti, in grado sia di coordinare le prossime azioni da intraprendere che di preparare una proposta condivisa da sottoporre alla procedura.
Che un’amministrazione si faccia parte attiva fin da questa prima fase ci pare una novità rimarchevole cui va il nostro plauso. Alla Città chiederemo anche di intervenire, attraverso gli strumenti che riterrà possibili ed opportuni, per sostenere le famiglie nello sforzo finanziario cui saranno, purtroppo, chiamate.
Per Assocond/Conafi: Antonino Salerno»

Pro memoria per il decreto sui rogitati

Pro memoria per il decreto sui rogitati (coloro che hanno dovuto pagare di nuovo la casa perché il costruttore non aveva estinto il mutuo).
Costoro per effetto di una «o» al posto di una «e» al comma f dell’art. 3 della legge 210, non hanno potuto accedere alle prestazioni del fondo.
Il Parlamento, martedì 14 (ore 16) discuterà sul complesso degli emendamenti riferiti al disegno di legge di conversione n. 6259 – Conversione in legge del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione (da inviare al Senato – scadenza: 12 marzo 2006): in questo disegno è compresa la correzione all’errore. Pertanto la settimana prossima si saprà se l’emendamento verrà approvato o meno e quindi l’errore corretto.

Paginata della «Gazzetta del Mezzogiorno»

Importante paginata della «Gazzetta del Mezzogiorno» di ieri, 5 gennaio 2006 , sulla costituzione ufficiale di ASSOCOND-CONAFI Puglia e Basilicata.
Gli articoli sono di Carmela Formicola, che ringraziamo per l’attenzione e la professionalità che ha riservato al problema.
Inutile dire che ogni sezione regionale dovrebbe cercare di riscuotere la medesima attenzione dagli organi di stampa, tanto più che si avvicina la data di entrata in vigore del regolamento del Fondo di indennizzo per le vittime dei fallimenti, all’assistenza dei quali ASSOCOND-CONAFI è direttamente e totalmente impegnata.

Una importante iniziativa del Comune di Gorgonzola

Su proposta delle vittime del fallimento Ghezzi, coordinate dalla signora Maria Solcia, il consiglio comunale ha discusso e approvato all’unanimità questo ordine del giorno.

Il documento è molto ben articolato, ma una cosa va sottolineata con forza:

«il Consiglio Comunale di Gorgonzola stabilisce nel rispetto della Legge n. 210/2004 e del D.Lgs 122/2005, di attivare gli Uffici Comunali al fine di introdurre sollecitamente modificazioni ed integrazioni della normativa comunale regolanti la materia edificatoria in regime di Edilizia Residenziale Pubblica o di Edilizia Convenzionata o Convenzionata Agevolata, affinché la consegna delle fideiussioni agli acquirenti degli immobili da costruire, sia stabilito quale adempimento obbligatorio, non separabile dalle finalità pubblicistiche alle quali tali strumenti e modalità di intervento nel settore della politica residenziale sono preordinate e finalizzate, assistito da opportune ed efficaci sanzioni e misure di salvaguardia dell’interesse pubblico da perseguire e che, parimenti, sia previsto per la consegna di polizze di assicurazione, volte a garantire gli acquirenti delle costruzioni, dall’eventuale manifestarsi di vizi e difformità …».

Torneremo su ciò che è possibile fare a livello locale: tuttavia questa presa di posizione del Comune di Gorgonzola può essere un modello da proporre a tutti i comuni.

Prime condanne per il Cons. Coop. Casa Lazio

Prime condanne per il caso del Consorzio Coop. Casa Lazio: Di Giorgio, funzionario del ministero delle Attività Produttive, 3 anni e 4 mesi; Danna, uno dei più vicini collaboratori di Falco, 3 anni. Tutti con rito abbreviato. Il giudice ha rinviato alla Procura gli atti per il reato di associazione a delinquere.
Inutile dire che le condanne non mutano di una virgola la drammatica situazione economica e abitativa nella quale sono cadute le 2400 famiglie circa coinvolte nella vicenda.

Sondaggi… e due

Proseguo nei sondaggi. Anche via mail la statistica non è confortante: su circa 130 domande relative all’applicazione della legge ho ricevuto sedici risposte. Positive, anche se, tranne «Gruppo Casa Est» che applica la legge da subito, tutte rivolte ai progetti non ancora iniziati.
I gruppi immobiliari che mi hanno risposto sono: «Edil Trade». «Abitare Co», «Progetti d’Autore», «La Nuova Edilizia», «Le Orchidee», «Immobiliare l’Olimpo», «Naviglio Case», «Cifra Due», «Parco Imm.re», «Ipgs», «Sigest», «Consima», «Raffi», «Studio Cappelli», «Bludom Srl».
Man mano che mi giungono risposte positive le segnalo.

Sondaggi … e risultati

Lo ammetto: il sondaggio telefonico non è il mio forte. Ma ho voluto tentare e, armato delle migliori intenzioni, ho telefonato agli uffici di alcune iniziative presentate sui magazine immobiliari milanesi.
Il risultato? Non del tutto negativo. Su cinque telefonate tre di assoluta cortesia e disponibilità: sappiamo della legge, non la stiamo applicando sulle iniziative precedenti all’entrata in vigore, l’applicheremo certamente per le prossime. Di rimbalzo mi pongono qualche domanda più tecnica. Complessivamente una buona risposta, informata e partecipe delle esigenze degli acquirenti. In un caso, addirittura, veniva data all’acquirente la decennale postuma, su appartamenti in consegna nei prossimi due tre mesi.
Solo in un caso ho riscontrato da parte dell’interlocutrice un’interessata disinformazione: mi ha detto che la legge non era stata ancora pubblicata, che non lo sarebbe mai stata ecc. Quando ho cominciato a leggere il testo di legge e i riferimenti alla decorrenza ecc. è tornata sui suoi passi affannandosi a dirmi che intendeva dire proprio questo ecc. Una figura un po’ penosa… insomma ci aveva tentato. Immagino però l’effetto che può avere su un interlocutore diverso da me: la legge 210 non esiste quindi non ho alcun diritto a veder tutelati i miei soldi! Grave… molto grave.
Morale: credo che occorra far sentire la nostra voce sugli operatori del settore. E per voce non intendo solo articoli o servizi televisivi. Far sentire la pressione di chi sta comprando o manifesta la volontà di comprare è importante per dissolvere l’impressione che qualche operatore certamente coltiva di poter eludere la legge o non applicarla.

Al RIMI tavola rotonda sulla legge

In occasione del RIMI (VIII edizione della Rassegna Italiana del Mercato Immobiliare e delle Ristrutturazioni) si terrà presso la Fiera di Roma il 25 novembre, una tavola rotonda sulla Legge a tutela degli acquirenti degli immobili da costruire.
Il convegno è stato promosso e organizzato, per conto della FIAIP (Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali), da Roberto Renzi che cura il notiziario del Centro Servizi Immobiliari, davvero molto ben fatto.
Alla tavola rotonda parteciperà il nostro Franco Casarano. Qui il programma completo dell’iniziativa.