Il video della puntata di «Mi manda RaiTre» di ieri, 24 novembre
Categoria: per la cronaca
La vicenda delle coop a proprietà indivisa in Emilia Romagna
Abbiamo iniziato a contattare il Comitato inquilini proprietà indivisa, ieri in trasmissione a «MimandaRaiTre». Le famiglie sono già strutturate in comitato. Per ora i primi indirizzi internet per saperne di più.
Ovviamente la vicenda ha un rilievo nazionale e travalica la dimensione regionale. Pone di nuovo al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e del legislatore il tema dell’approvazione in tempi brevi, brevissimi, delle norme sanzionatorie per le imprese, anche cooperative che non applicano il d.lgs 122.
Qui il blog del Comitato.
Qui, invece, il gruppo Facebook del comitato.
Domattina, martedì 24 novembre, siamo su MiManda RaiTre
Domani mattina alle 10 l’avv. Franco Casarano sarà ospite della trasmissione «Mi Manda Raitre».
Al centro del suo intervento il caso di un consorzio di cooperative in crisi nel Modenese.
La pessima situazione del nuovo complesso residenziale Parco dei Fontanili a Milano (post Expo!)
Un complesso residenziale a Milano di circa 500 famiglie privo di telefono e senza mezzi pubblici di fianco a un carcere, sebbene minorile, con già una decina di furti in appartamento, con illuminazione non completata e privo di collegamenti pubblici, con cittadini che devono affrontare almeno quindici minuti a piedi per raggiungere la MM Bisceglie. Ecco come si sviluppa l’urbanizzazione milanese.
Il paese in cui si tesse la tela di Penelope
Quando le procedure fallimentari si comportano rispettando la legge allora è il Comune a mettersi di traverso.
È quanto sta succedendo a Sesto Calende (Varese), dove quattro famiglie, dopo almeno quindici anni di tribolazioni hanno visto riconosciuto il diritto di prelazione; hanno riacquistato la loro casa dal fallimento e ora si trovano a fare i conti con lungaggini burocratiche più o meno immotivate che ritardano la conclusione della vicenda.
Ampio servizio sul «Sole24Ore» di oggi dedicato a noi!! a pagina 11!
Il «Sole 24ore» di oggi, lunedì 19 ottobre, dedica quasi tutta la pagina 11 alle nostre vicende.
Da comprare.
Cresce il numero degli immobili abbandonati. Una nota di Pierpaolo Molinengo
Sulla sua aggiornatissima e indispensabile Newsletter Pierpaolo Molinengo sottolinea un fenomeno che la dice lunga sulla situazione immobiliare:
Sono in continuo aumento le cosiddette «unità collabenti», vale a dire gli immobili ridotti in ruderi a causa del loro accentuato livello di degrado. Lo segnala la Confedilizia, che ha analizzato i dati forniti dall’Agenzia delle entrate sullo stato del patrimonio immobiliare italiano.
Nel 2014, il numero di questi immobili – inquadrati nella categoria catastale F2 – è cresciuto del 5,1% rispetto al 2013, ma il dato più impressionante è quello che mette a confronto il periodo pre e post IMU: rispetto al 2011, gli immobili ridotti alla condizione di ruderi sono aumentati di oltre il 58%, essendo passati da 278.121 a 441.497 (+163.376).
«Si tratta di numeri – ha dichiarato il Presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – che devono far riflettere chi è chiamato a operare le prossime scelte di politica fiscale. Moltissimi di questi, quasi mezzo milione di immobili, infatti, vengono ridotti allo stato di ruderi per decisione dei singoli proprietari, che – non essendo più in grado di far fronte alle spese per il loro mantenimento e alla smodata tassazione patrimoniale in atto dal 2012 – li privano essi stessi delle caratteristiche che li rendono tali. Altri, e il fenomeno non è meno preoccupante, sono immobili che a così gravi condizioni di fatiscenza giungono da sé soli, sempre per la mancanza di risorse economiche da parte dei proprietari. In un quadro di questo tipo, risulta evidente come sia urgente un intervento di riduzione della tassazione su tutti gli immobili. In caso contrario, il fenomeno non potrà che ulteriormente aggravarsi».
È mancato Paolo Panarelli, Direttore generale di CONSAP
Una triste notizia. In nove anni di lavoro con Paolo Panarelli, pur nella differenza dei ruoli e degli interessi, lo abbiamo fin dall’inizio sempre sentito a fianco delle famiglie che il Fondo doveva risarcire. Il Fondo di solidarietà per le vittime dei fallimenti, per la sua stessa natura e configurazione, presenta oggettive difficoltà di gestione che Paolo ha sempre saputo affrontare con probità e sottile conoscenza dei meccanismi di gestione.
Le difficoltà che abbiamo incontrato nell’ottenere il pieno riconoscimento del nostro diritto non dipendevano certo dal dott. Paolo Panarelli che ora vogliamo ricordare con stima e rispetto.