Domani mattina alle 10 l’avv. Franco Casarano sarà ospite della trasmissione «Mi Manda Raitre».
Al centro del suo intervento il caso di un consorzio di cooperative in crisi nel Modenese.
Categoria: per la cronaca
La pessima situazione del nuovo complesso residenziale Parco dei Fontanili a Milano (post Expo!)
Un complesso residenziale a Milano di circa 500 famiglie privo di telefono e senza mezzi pubblici di fianco a un carcere, sebbene minorile, con già una decina di furti in appartamento, con illuminazione non completata e privo di collegamenti pubblici, con cittadini che devono affrontare almeno quindici minuti a piedi per raggiungere la MM Bisceglie. Ecco come si sviluppa l’urbanizzazione milanese.
Il paese in cui si tesse la tela di Penelope
Quando le procedure fallimentari si comportano rispettando la legge allora è il Comune a mettersi di traverso.
È quanto sta succedendo a Sesto Calende (Varese), dove quattro famiglie, dopo almeno quindici anni di tribolazioni hanno visto riconosciuto il diritto di prelazione; hanno riacquistato la loro casa dal fallimento e ora si trovano a fare i conti con lungaggini burocratiche più o meno immotivate che ritardano la conclusione della vicenda.
Ampio servizio sul «Sole24Ore» di oggi dedicato a noi!! a pagina 11!
Il «Sole 24ore» di oggi, lunedì 19 ottobre, dedica quasi tutta la pagina 11 alle nostre vicende.
Da comprare.
Cresce il numero degli immobili abbandonati. Una nota di Pierpaolo Molinengo
Sulla sua aggiornatissima e indispensabile Newsletter Pierpaolo Molinengo sottolinea un fenomeno che la dice lunga sulla situazione immobiliare:
Sono in continuo aumento le cosiddette «unità collabenti», vale a dire gli immobili ridotti in ruderi a causa del loro accentuato livello di degrado. Lo segnala la Confedilizia, che ha analizzato i dati forniti dall’Agenzia delle entrate sullo stato del patrimonio immobiliare italiano.
Nel 2014, il numero di questi immobili – inquadrati nella categoria catastale F2 – è cresciuto del 5,1% rispetto al 2013, ma il dato più impressionante è quello che mette a confronto il periodo pre e post IMU: rispetto al 2011, gli immobili ridotti alla condizione di ruderi sono aumentati di oltre il 58%, essendo passati da 278.121 a 441.497 (+163.376).
«Si tratta di numeri – ha dichiarato il Presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – che devono far riflettere chi è chiamato a operare le prossime scelte di politica fiscale. Moltissimi di questi, quasi mezzo milione di immobili, infatti, vengono ridotti allo stato di ruderi per decisione dei singoli proprietari, che – non essendo più in grado di far fronte alle spese per il loro mantenimento e alla smodata tassazione patrimoniale in atto dal 2012 – li privano essi stessi delle caratteristiche che li rendono tali. Altri, e il fenomeno non è meno preoccupante, sono immobili che a così gravi condizioni di fatiscenza giungono da sé soli, sempre per la mancanza di risorse economiche da parte dei proprietari. In un quadro di questo tipo, risulta evidente come sia urgente un intervento di riduzione della tassazione su tutti gli immobili. In caso contrario, il fenomeno non potrà che ulteriormente aggravarsi».
È mancato Paolo Panarelli, Direttore generale di CONSAP
Una triste notizia. In nove anni di lavoro con Paolo Panarelli, pur nella differenza dei ruoli e degli interessi, lo abbiamo fin dall’inizio sempre sentito a fianco delle famiglie che il Fondo doveva risarcire. Il Fondo di solidarietà per le vittime dei fallimenti, per la sua stessa natura e configurazione, presenta oggettive difficoltà di gestione che Paolo ha sempre saputo affrontare con probità e sottile conoscenza dei meccanismi di gestione.
Le difficoltà che abbiamo incontrato nell’ottenere il pieno riconoscimento del nostro diritto non dipendevano certo dal dott. Paolo Panarelli che ora vogliamo ricordare con stima e rispetto.
Maggiori controlli sulle bollette energetiche a tutela degli utenti
Il primo intervento di Riqualificazione Energetica certificato da parte di Rete Irene
Un convegno di ASSIMPREDIL. Buone intenzioni ma quanto realizzabili con l’attuale livello dell’imprenditoria?
Martedì 9 giugno 2015, ore 14.30 – 18.00 presso la sede Assimpredil Ance in via San Maurilio 21, Milano, convegno dall’ambizioso programma: «La ripresa economica inizia con la riqualificazione energetica degli edifici».
Bene, ottimo. La presentazione, a cura di IRENE (rete di imprese) prosegue:
The Renovate Europe Campaign (REC) è una campagna di informazione politica orientata a promuovere la riqualificazione energetica profonda del patrimonio edilizio esistente (Deep Renovation). La campagna riunisce realtà imprenditoriali e no profit attorno all’idea che per raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico definiti dall’UE occorre sia aumentare il tasso di rinnovamento del patrimonio edilizio europeo, sia migliorare l’esistente intervenendo in modo integrato sugli impianti e sull’involucro edilizio, al fine di ottenere un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio di almeno il 50%.
Renovate Italy, di cui RETE IRENE è supporter, si propone di stimolare in Italia, nell’ambito delle politiche e buone pratiche europee, strumenti e approcci innovativi per ridurre lo spreco energetico degli edifici e promuovere attività e progetti per la riqualificazione energetica del patrimonio costruito in Italia.Per rendere efficaci tali obiettivi, e sensibilizzare tutti i cittadini e gli operati del settore sui benefici della riduzione dei consumi di energia negli edifici, Renovate Italy organizza un convegno di studio per presentare i risultati di due importanti lavori di ricerca condotti dalla Commissione Europea:
− lo studio “Energy Renovation. The trump card for the New Start of Europe” (La riqualificazione energetica. La carta vincente per la ripresa dell’Europa) condotto dal Joint Research Center di Ispra
− il documento “Energy efficiency: the first fuel for the EU Economy” (L’efficienza energetica: la prima risorsa per l’economia europea), promosso dal Gruppo delle Istituzioni Finanziarie sull’Efficienza Energetica (EEFIG) dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, per definire un percorso che favorisca gli investimenti nel campo dell’efficienza energetica. I due studi rappresentano uno stimolo di alto livello per un confronto sulle politiche nazionali, locali e regionali per la riqualificazione energetica.
Dimore storiche da salvare… perché?
È il titolo di copertina del settimanale di «Quotidiano Immobiliare», diretto da Guglielmo Pelliccioli.
È un titolo che mi provoca e mi spinge al paradosso.
Sì, contrariamente alla vulgata pietistica che reclina il capino sul passato e con fare compunto elenca le cose da salvare (dopo che si sono distrutti gli uomini), sostengo che le cose debbano andare alla malora, almeno come si sono fatti andare alla malora vite ed esistenze di persone in carne ed ossa, non pietre, malte, stucchi e ghirigori che i saperi del mondo assegnano a un’epoca per poi riprenderli nella successiva.
Due gli insegnamenti di quel titolo, che si riferisce al progetto di salvataggio di palazzo Cagnola, in via Cusani a Milano, palazzo che ospitò il grande feldmaresciallo Radetsky durante la dominazione austriaca di Milano:
allora è vero che la Storia è storia di distruzioni? Allora è vero che resta sempre qualcosa da salvare dal suo movimento esasperato? Ma allora perché ne riproponiamo a ogni occasione la forza propulsiva e l’inarrestabile e trionfante marcia?
E soprattutto, perché vogliamo salvarne le testimonianze quando sappiamo che la loro permanenza testimonia visivamente lo scempio di vite sul quale si sono costruite?
Salviamo le dimore del presente e dal presente, sono qui che gli uomini vivono e penano. Che possano penare meno e vivere meglio solo perché villa Cagnola si è salvata non lo credo… fino a prova contraria.