La drammatica discesa delle disponibilità del Fondo

Il Fondo per le vittime dei fallimenti immobiliari, a costo zero per lo Stato, accusa da anni ormai una drammatica discesa delle sue disponibilità, tanto da rendere altamente improbabile una nuova tranche dell’indennizzo dovuto.

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Queste le cifre riassuntive:
Totale introiti  a febbraio 2015= 72.350.250 €
Totale introiti 2014 = € 3.960.891 su medesimo periodo 2013 -22,12%
Introiti set.-ott.-nov.-dic. 2014 = €1.394.091
su medesimo periodo 2013  -4,94%

La prima pagina di «Metro» di ieri, 8 luglio!

Ieri «Metro» ha aperto la sua prima pagina con l’annuncio dei primi risarcimenti per le vittime. Unica testata a farlo, benché il mio comunicato stampa fosse stato inviato a tutti i giornali nazionali. È il segno di un’attenzione professionale che viene dalla sensibilità di Sergio Rizza che segue ormai da anni le nostre vicende. Lo ringrazio per questo e per il resto del suo impegno che non è poco!!!

Articolo della «Gazzetta di Mantova» sul caso di Raimondo Milone

La storia di questo fallimento potete seguirla su Facebook: Fondo vittime fallimenti immobiliari.
Il giudice delegato ribadisce l’inapplicabilità del diritto di prelazione con un’affermazione che non oso commentare per carità di patria: «la legge recita altro, cioè che il diritto di prelazione non esiste nelle vendite coattive». Il dlgs 122 all’art. 9 recita proprio il contrario e un’asta è proprio una vendita coattiva: «1. Qualora l’immobile sia stato consegnato all’acquirente e da questi adibito ad abitazione principale per sé o per un proprio parente in primo grado, all’acquirente medesimo, anche nel caso in cui abbia escusso la fideiussione, è
riconosciuto il diritto di prelazione nell’acquisto dell’immobile al prezzo definitivo raggiunto nell’incanto anche in esito alle eventuali offerte ai sensi dell’articolo 584 del codice di procedura civile». L’incanto, giudice, l’incanto cos’è se non lo strumento di una vendita coattiva!!!
Questo l’articolo della brava Daniela Marchi.
È pronto e verrà inviato lunedì l’esposto al Consiglio Superiore della Magistratura per questo straordinario caso di inapplicazione del D.lgs 122 a opera proprio di chi dovrebbe saper applicare la legge.

Operativo lo sportello informativo del Comune di Vigevano

Nel breve volgere di quattro mesi il Comune di Vigevano è riuscito ad attivare lo sportello che informa i cittadini vigevanesi dell’esistenza del dlgs 122. Mi pare importante, se non altro come esempio di buone pratiche a vantaggio delle comunità. Certo, qualcuno potrebbe dire: un intervento quando i buoi sono scappati, ma è anche vero che nel recinto ne scalpitano ancora molti altri, di buoi, e spesso le amministrazioni comunali fanno fatica a percepire la dimensione del problema, soprattutto nell’attuale contesto di crisi economica. Spero in un diffondersi dell’iniziativa presso altre situazioni soprattutto al Sud, dove sarebbe un segno della volontà di schiodarsi da quella quota percentuale assolutamente ridicola (8%) di applicazione della legge.

L’Araldo lomellino spiega il servizio