Che l’85% degli imprenditori edili sia rumeno?

Pongo la domanda provocatoria perché la giusta necessità di sentirci sicuri in casa nostra, e il conseguente dovere di espellere coloro che non rispettano le nostre leggi, non può farci dimenticare che i primi a non rispettare le leggi siamo noi (intesi come popolo).
Tra coloro che non rispettano le leggi, con effetti devastanti e spesso tragici non solo sulle economie familiari di chi rimane coinvolto, vi sono gli imprenditori edili. Mi dispiace per loro e per chi di loro applica la legge (lo stesso vale per i rumeni) ma, seguendo i provvedimenti che si stanno prendendo, andrebbero espulsi. Solo che a differenza dei rumeni, che una nazione d’origine pure ce l’hanno, molto simile alla nostra per la verità, ho l’impressione che non sapremmo dove inviarli… chi se li prende? Li vorrei vedere in Francia, in Germania, in Inghilterra a eludere e fottersene della legge come stanno facendo qui, sul nostro territorio… E in effetti questi imprenditori dove potrebbero “lavorare” e ingrassare se non in Italia?

La radio ne parla…

Lunedì scorso la trasmissione di Radio1 «La radio ne parla» si è occupata del fondo di solidarietà e delle difficoltà di applicazione della legge.
La brava Ilaria Sotis è riuscita in poco tempo a confezionare una trasmissione agile e efficace nel presentare la questione. Ovviamente c’è tanto ancora da dire e da fare ma è questo interessamento che serve a noi tutti e ai cittadini che devono conoscere dell’esistenza della legge e dei loro diritti.
Questo il link alla trasmissione.

Il blog di Bruno

Ricordate la vicissitudini di Bruno Falzea? Interminabili, un vero e proprio calvario, nel quale alle vicende legate al fallimento dell’impresa si sono sommate, formando un mix vergognoso e intollerabile, le inadempienze e le trascuratezze dell’amministrazione comunale di Grosseto.
Ora Bruno ha un suo sito nel quale tutta la sua storia, lungi dall’essersi conclusa anche dopo lo sciopero della fame della scorsa primavera, è raccontata e documentata.
Questo il link per accedere al blog di Bruno.

Respinti gli emendamenti sulla fideiussione progressiva

e quelli sulle sanzioni, ovviamente…
Stando alle informazioni in nostro possesso la Commissione Giustizia, stamane, dovrebbe essere pervenuta a questa decisione.
L’inclusione dei rogitati e la copertura delle situazioni fallimentari verificatesi dopo il 21 luglio 2005, a questo punto dovrebbe essere vicina. Il passaggio successivo sarà la richiesta della legislativa, vale a dire l’approvazione solo in commissione dell’articolato che emenda il dlgs 122, evitando la discussione in aula.

Sul filo dell’emendamento

Se non altro l’iniziativa dell’ANCE di presentare un emendamento alla proposta di legge 1771, con l’istituzione della fideiussione progressiva, ci ha consentito di porre all’odg il vero problema: la mancanza di un impianto sanzionatorio al dlgs 122.
Bene, noi questa mancanza la vogliamo colmare e abbiamo presentato all’attenzione della Commissione giustizia della Camera una proposta di articolato.
Dopo di che facciano la fideiussione come vogliono, sappiano però che non applicare la legge, diciamo così, non è conveniente.
Per ora la discussione della 1771 è stata stralciata dal calendario dei lavori della Commissione; spero che la prossima settimana sia quella buona.

Si aggira uno strano, e pericoloso, emendamento

Oddio non molto strano. L’ANCE (l’associazione che rappresenta una parte dei costruttori, la maggioranza essendo cani sciolti), approfittando dello spazio aperto dalla necessità di coprire coloro che erano stati esclusi dal fondo per motivi di decorrenza della legge e per la famosa questione dei rogitati con apposito emendamento, ne sta presentando a sua volta uno che introduce la fideiussione in progress. Personalmente conoscevo solo il work in progress, a volte come delizia letteraria, ma tant’è.

Agli effetti della salvaguardia e copertura dai rischi del fallimento poco cambia: l’acquirente rimane comunque tutelato in caso di tracollo.

Le nostre forti perplessità sulla richiesta nascono dal calarsi della nuova, eventuale, norma, nel concreto dell’attuale situazione nella quale un numero considerevole, per non dire la maggioranza assoluta di questi “imprenditori” non applica la legge nella sua formulazione attuale. Figuriamoci in progress, dove potrebbe verificarsi che coperta la prima rata le altre passino in fanteria in virtù della facilità con cui in questo settore industriale si dimenticano, ad esempio, le norme di sicurezza sui cantieri; le volumetrie dei piani regolatori; le norme anti-riciclaggio; le normative fiscali e tutte quelle cosucce che si chiamano leggi e regolamenti.

Non tutti sono così, intendiamoci, ma la prova della cattiva applicazione della 122, certificata dallo scarso flusso del prelievo destinato al fondo, è ulteriormente verificata dalla quantità di infrazioni e violazioni della legge a qualsiasi livello che caratterizza il settore delle costruzioni, dove la legalità e il rispetto delle leggi a cui sono tenuti i cittadini di questa disgraziatissima nazione sono disattesi quasi per inerzia e automatismo.

Da parte nostra risponderemo molto semplicemente: volete fare come James Joyce? Work e sicurezza dell’acquirente in progress? Bene, ma le sanzioni subito, contestualmente all’eventuale introduzione dell’in progress, e pesanti per chi elude e viola la legge!!!

Nei prossimi giorni gli aggiornamenti sull’iter degli emendamenti.

Niente nuove buone nuove?

Non proprio. Nei prossimi giorni dovremmo aggiornarci sullo stato del Fondo di solidarietà e sull’iter che sta seguendo l’emendamento per l’inclusione dei rogitati. Due elementi che ci consentiranno di calibrare meglio la comunicazione sul problema.
Nel frattempo alcune vicende relative a fallimenti in corso stanno arrivando alla stretta finale con trattative che rischiano di finire ancor prima di iniziare… ma vi aggiorneremo a breve.
Altri fallimenti si sono verificati in alcune regioni e molte sono le cooperative e le imprese che continuano a non applicare la legge. Anche su questo presto nuove informazioni.

Il calendario della pubblicità CONSAP

Il 27 luglio gli annunci sono usciti sulle seguenti testate:
Corriere della sera, City (Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Bari, Roma, Verona, Genova, Torino), Metro nazionale (più o meno le stesse città);
Il 28 luglio: Gazzetta del Sud, La Stampa, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia;
Il 29 luglio: Secolo XIX, Il Tempo, Libero, Corriere dell’Umbria;
Il 30 luglio: La Sicilia, Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino;
Il 31 luglio: La Repubblica, Leggo nazionale (più o meno le stesse città)