Lo ammetto: il sondaggio telefonico non è il mio forte. Ma ho voluto tentare e, armato delle migliori intenzioni, ho telefonato agli uffici di alcune iniziative presentate sui magazine immobiliari milanesi.
Il risultato? Non del tutto negativo. Su cinque telefonate tre di assoluta cortesia e disponibilità: sappiamo della legge, non la stiamo applicando sulle iniziative precedenti all’entrata in vigore, l’applicheremo certamente per le prossime. Di rimbalzo mi pongono qualche domanda più tecnica. Complessivamente una buona risposta, informata e partecipe delle esigenze degli acquirenti. In un caso, addirittura, veniva data all’acquirente la decennale postuma, su appartamenti in consegna nei prossimi due tre mesi.
Solo in un caso ho riscontrato da parte dell’interlocutrice un’interessata disinformazione: mi ha detto che la legge non era stata ancora pubblicata, che non lo sarebbe mai stata ecc. Quando ho cominciato a leggere il testo di legge e i riferimenti alla decorrenza ecc. è tornata sui suoi passi affannandosi a dirmi che intendeva dire proprio questo ecc. Una figura un po’ penosa… insomma ci aveva tentato. Immagino però l’effetto che può avere su un interlocutore diverso da me: la legge 210 non esiste quindi non ho alcun diritto a veder tutelati i miei soldi! Grave… molto grave.
Morale: credo che occorra far sentire la nostra voce sugli operatori del settore. E per voce non intendo solo articoli o servizi televisivi. Far sentire la pressione di chi sta comprando o manifesta la volontà di comprare è importante per dissolvere l’impressione che qualche operatore certamente coltiva di poter eludere la legge o non applicarla.
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Al RIMI tavola rotonda sulla legge
In occasione del RIMI (VIII edizione della Rassegna Italiana del Mercato Immobiliare e delle Ristrutturazioni) si terrà presso la Fiera di Roma il 25 novembre, una tavola rotonda sulla Legge a tutela degli acquirenti degli immobili da costruire.
Il convegno è stato promosso e organizzato, per conto della FIAIP (Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali), da Roberto Renzi che cura il notiziario del Centro Servizi Immobiliari, davvero molto ben fatto.
Alla tavola rotonda parteciperà il nostro Franco Casarano. Qui il programma completo dell’iniziativa.
C’è chi applica la legge
Se l’articolo di «Milano Finanza» ci aveva fatto disperare per le lamentele paradossali di certi imprenditori pugliesi, ecco, dalla vicina Basilicata, la smentita che ci attendevamo.
La società Marinagri pubblicizza sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» una sua iniziativa a Policoro e lo fa, come potete vedere dall’immagine (scansita da Nicola Montano di ASSOCOND-CONAFI Puglia che ringrazio) richiamando esplicitamente l’applicazione della legge 210 come motivo per preferire le proprie realizzazioni…
Sono le mosse giuste di un’imprenditoria civile e all’altezza. Vorremmo vederne mille di queste pubblicità.
L’Italia che cresce
Segnalavo nella rubrica curata da Michele Cennamo sul sito del quotidiano «Avvenire», «L’Italia che cresce», una mia breve intervista.
Il link alla rubrica è sul sito di Avvenire, in basso a destra: scorrete la finestra fino a che non trovate l’indicazione dell’articolo.
A Milano si annunciano problemi per alcune cooperative
Per ora questo articolo sul «Corriere della sera»suona l’allarme per trecento famiglie.
Nell’articolo un personaggio di una delle cooperative a rischio tranquillizza con una strana affermazione: «I versamenti sono contro-garantiti da fideiussioni con i proprietari della aree». Non si capisce assolutamente cosa comporta, per i soci, una fideiussione con i proprietari del terreno.
Cercheremo di seguire la vicenda più da vicino.
La testata «Milano Finanza» ha pubblicato sabato scorso, 22 ottobre, due pagine dedicate alla legge 210. Sono rimasto basito per la quantità di stupidaggini (non per responsabilità della brava Elena Dal Maso che ha scritto il pezzo) e l’assoluta noncuranza della maggior parte degli intervenuti sugli aspetti fondamentali della legge.
Che degli imprenditori si rivolgano all’ADUSBEF perché la banca non finanzia la propria impresa mi pare una notizia tipo l’uomo che morde il cane. Ma questi sono imprenditori? Si rivolgono a chi dovrebbe difendere gli interessi dei loro ipotetici clienti e l’ADUSBEF che fa, gli fornisce assistenza?
Piagnucolano perché le banche non si fidano di loro? Ma allora perché si dovrebbero fidare gli acquirenti? L’arcano che questi interventi, abbastanza screditanti, rivelano senza volerlo è uno: prima di questa legge il credito veniva concesso a chiunque, che fosse poco affidabile, incapace di fare i conti, indebitato fino al collo, pronto alla fraudolenza, nulla ostava tanto il rischio ricadeva sugli acquirenti. Ora che non è più possibile e il rischio se lo dividono i due veri soggetti dell’operazione, impresa e sistema creditizio, uno dei due ha l’aria di tirarsi indietro e di colpo scopre il rischio che corre a dare i soldi a potenziali bancarottieri.
Quanto alle affermazioni di Piero Torretta, presidente di Assimpredil, avremo modo venerdì di contestarle nel merito e in maniera più approfondita.
Clamoroso l’autogol dei signori imprenditori pugliesi: la Puglia, ne sanno qualcosa e forse più le 1921 famiglie coinvolte nei 42 fallimenti della regione che si sono registrate al CONAFI, è una delle prime regioni per numero di famiglie coinvolte e fallimenti immobiliari. Con queste percentuali vorrei ben vedere qual è la banca che si mette a finanziare cani e porci (e la e non esclude né gli uni né gli altri).
Dobbiamo essere in tanti… tutti
Invitiamo i nostri compagni di sventura a partecipare al convegno di venerdì 28 ottobre a Milano.
In un modo o nell’altro, in questa o quella situazione, chi più chi meno, come suol dirsi, tutti sono coinvolti e tutti dovrebbero essere presenti…
Per sostenere la legge e gettare le basi per un suo miglioramento… soprattutto la dotazione e le prestazioni del fondo, oltre che il suo allargamento.
Il volantino da distribuire a tutte le famiglie coinvolte.
Risarcire il passato garantendo il futuro
Venerdì, 28 ottobre, alle 9.15, a Milano, presso l’unione del Commercio, in corso Venezia 47/49, si terrà il I convegno nazionale ASSOCOND-CONAFI.
RISARCIRE IL PASSATO GARANTENDO IL FUTURO:
la tutela degli acquirenti di immobili e il fondo di solidarietà.
Ricca la partecipazione del mondo politico, a partire dal sottosegretario all’economia on. Michele Vietti, all’on. Lino Duilio, padre della legge, e via via a tutti coloro che nei diversi schieramenti hanno sostenuto, approvato e ai quali ora si chiede di migliorare e far applicare la legge.
Importantissima e di sicuro livello tecnico la partecipazione della CONSAP, l’ente del ministero del Tesoro che gestisce il Fondo di solidarietà.
Questo il programma della giornata.
Il Comune di Rufina delibera
Da Rufina, in provincia di Firenze, Stefano Ventisette ci ha inviato la significativa presa di posizione del suo Comune:
Vi invio un importante odg approvato nei giorni scorsi dal comune di Rufina (Firenze) che potrà servire come base per altre similari iniziative. Rispetto al nostro problema (rogitati e in “guerra” con la Banca Monte dei Paschi di Siena) può sembrare poca cosa, ma potrà comunque servire per le prossime iniziative da intraprendere a nostra tutela. Del resto, il nostro, come tanti altri casi, potrà trovare soluzione non con argomenti legulei ma con la pressione su politici e istituzioni e con la mediazione degli stessi.
Stefano Ventisette
Il testo della delibera del Comune di Rufina, e qui, invece, l’articolo della Nazione sul caso «Le Pergole».
Domande di accesso al fondo
ASSOCOND e CONAFI si stanno attrezzando per la raccolta delle domande di accesso al fondo di indennizzo previsto dal Decreto Legislativo 122 del 20 giugno 2005.
Chiunque ritiene di essere nelle condizioni previste dalla legge o vuole sapere se può accedere al fondo, in che modo e quando, può utilmente rivolgersi a noi, inviando una mail utilizzando l’iconcina della posta in fondo alla colonna di sinistra del blog o al seguente indirizzo: conafi.net@conafi.net.