Il giornale riferimento assoluto del volontariato e del terzo settore italiano fa cosa buona e giusta a diffondere la guida [Vademecum per comprare la casa in sicurezza]. Pur non avendo partecipato direttamente alla stesura della guida abbiamo partecipato alla sua presentazione e, soprattutto, abbiamo voluto la legge; abbiamo promosso e lavorato perché inorno alla normativa crescesse e si consolidasse il consesso di tutto il Parlamento e l’abbiamo ottenuto; Franco Casarano ha messo mano a molti dei suoi articoli, e stiamo lavorando al suo miglioramento e all’introduzione di norme sanzionatorie.
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Andamento del Fondo mesi di gennaio-febbraio 2010
Dai dati si conferma il solito andamento altalenante, con un gennaio in netta discesa rispetto al gennaio 2009 e un febbraio che invece si riprende, sempre confrontato al rispettivo mese del 2009. A fine quadrimestre daremo una valutazione sulla tendenza annua.
In cifre:
gennaio € 673.015
gen.10/gen.09 -18,33%
febbraio € 757.346
feb.10/feb.09 +9,22%
Provvista al 28 feb. 2010 € 34.882.854
Qui il pdf riassuntivo.
Pagina del «Corriere Economia» sulla 122
Nel numero di ieri, 1 marzo 2010, l’inserto del «Corriere della Sera» ha dedicato un’intera pagina all’acquisto della casa sulla carta. Nonostante la notizia fosse relativa a un presunto abbassamento dei prezzi certificato da una rilevazione dell’UBH, l’articolista, Gino Pagliuca, molto attento alle nostre questioni, ha messo in evidenza la necessità di una scelta al riparo dai rischi del fallimento.
Le interviste a Franco Casarano, presidente di ASSOCOND CONAFI, e a Paolo Piccoli, alla guida del Notariato, hanno precisato i contorni della questione e lo stato dell’arte.
Pagina sostanzialmente positiva, qualche imprecisione sulle nuove norme sanzionatorie tutte ancora da discutere in commissione.
Qui il pdf con la scansione della pagina.
Ricordando la signora Michelangela Feré in Oldrini
È mancata in queste ore la signora Michelangela. Associata della primissima ora. La ricordo a tutte le nostre manifestazioni, anche quelle a Roma del 2001 e 2002, con i suoi figli, Gianfilippo e Carla a cui siamo molto vicino. Ha partecipato con passione e pazienza, da donna vitale e dotata di quella forza necessaria a superare le prove che la vita le aveva riservato. Non ultima il coinvolgimento in un complesso e impervio fallimento nel quale aveva perso moltissimo del suo patrimonio. Una vicenda non ancora conclusa e che spero possa osservare da un posto diverso da quello nel quale noi ci dibattiamo. La ricordo con affetto e commozione come una di noi.
I funerali martedì prossimo a Legnano alla chiesa di San Magno, alle 14.
Soddisfazioni e insoddisfazioni
Ieri Consiglio nazionale del Notariato a Roma, ha presentato la guida “Acquisto in costruzione – la tutela nella compravendita di un immobile da costruire”, realizzata dal C.N.N. e da 12 associazioni di tutela dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori). La guida, scaricabile dai siti delle associazioni e del C.N.N., appare ben fatta per essere uno strumento di larga divulgazione; rende un’informazione corretta ed equilibrata, incentrata sul D.Lgs. 122/05 con ampio spazio dedicato alla garanzia fideiussoria: meglio di quanto ci si potesse attendere. Eravamo presenti con il nostro Roberto Guidi, che ha tenuto alta la bandiera delle famiglie vittime.
Detto questo, c’è sempre qualche particolare in questo genere di cose che non soddisfa.
La dichiarazione di un notaio, infatti, secondo il quale è la trascrizione del preliminare a garantire l’acquirente rendendo perfino superflua la fideiussione.
Di che garanzia sta parlando?
Primo: ammesso che l’acquirente riveda i suoi soldi grazie al privilegio concessogli dalla trascrizione questo non avverrà prima della fine della procedura che in media nazionale dura non meno di sette, diconsi, sette anni; nel frattempo niente soldi e niente casa, sotto i ponti!
Secondo: in ogni caso, gli istituti di credito hanno la meglio sul privilegio dell’acquirente perché l’ipoteca è precedente alla stipula del compromesso. I soldi per gli istituti di credito ci saranno tutti, dubito che ne rimangano per l’acquirente.
Terzo: se le debolezze della 122 sono nella sua scarsa applicazione allora cosa dovremmo dire della trascrizione, che fa parte dell’ordinamento fin dal 1996 senza aver dato segni della sua presenza tra gli acquirenti? E se i notai la ritengono efficace perché non la consigliano ai loro clienti? Come al solito l’astrattezza, la presunzione giuridicista dei cosiddetti operatori piuttosto che chiarire al cittadino la situazione la complica oltre il necessario.
A rafforzare la legge 122 dovranno intervenire sanzioni per chi non la applica. Punto. Su questo stiamo lavorando.
Inaugurazione anno giudiziario
Non sono un esperto, anzi. Sono un semplice cittadino che però ha visto applicare la legge sulla propria pelle, in forma di “procedura fallimentare”. Ho perso tutti i miei soldi e quelli della mia famiglia, tanti, destinati all’acquisto della casa. Un effetto e una conseguenza dell’inapplicazione sostanziale dell’art. 47 della Costituzione che tutela il risparmio in particolare quello rivolto all’acquisto della casa di abitazione. Per decenni la “procedura fallimentare” non consentiva, di fatto, la corretta applicazione del dettato costituzionale.
Oggi ho visto le toghe alzarsi e non presenziare al discorso del rappresentate del governo, uscire dall’aula con una copia della Costituzione molto in evidenza.
Perché quella copia non l’avevano in evidenza in tutte le occasioni nelle quali sapevano di applicare una procedura in aperto contrasto con la Costituzione? A correggere l’incongruenza ci ha pensato il Parlamento, come giusto, ma su indicazione delle vittime, non certo su indicazione dei magistrati ai quali rimaneva sicuramente l’obbligo di applicare la legge ma anche, credo, quello di rendersi conto di cosa questa comportava in termini di ingiustizia patita dai cittadini. Dal momento che oggi protestano proprio perché si accorgono delle conseguenze che comportano certe scelte di governo i conti non mi tornano e mi rammarico.
Le entrate del Fondo nel mese di dicembre
Ecco il consueto andamento dei flussi di denaro pervenuti al Fondo.
- le entrate a dicembre 2009 ammotano a: 1.309.973 € Δ su dicembre 2008: +24,31%
- giacenza Fondo: 33.452.497 €
- introito 13° quadrimestre 3.373.261 Δ su quadrimestre anno precedente +6,73%
- introiti 2009: 10.021.218 Δ su anno precedente: -3,48%
- Δ introiti 2008/2007: 1,62%
Rimaniamo sempre molto al di sotto del fabbisogno del Fondo ipotizzato sulla base delle domande inviate. Con questi soldi si coprirebbe non più del 3% del danno subito. Ovvio il persistere dell’insoddisfazione. Va solo osservato che, pur in presenza di dati che indicano a livello generale una flessione delle vendite del comparto, il flusso è, seppure non di molto, aumentato. Può essere che la crisi abbia indotto gli acquirenti ad acquisti più oculati e quindi a richiedere con più insistenza le garanzie di legge previste. Staremo a vedere.
Qui il grafico.
Una storia, tra le tante, emerse dopo il servizio di Pamparana
Mi pare una testimonianza, proveniente da una ricca e civile provincia del nord Italia, importante nel denunciare pericoli e situazioni improbabili e fuori legge nelle quali si agita il settore e, soprattutto, cosa sta comportando la mancanza di un’adeguata informazione sulla legge.
Lo scorso anno io e mio marito abbiamo acquistato un appartamento da una ditta di costruzioni consigliataci da un amico architetto. Con modi ineffabili e con atteggiamenti molto amicali, ma ben poco garantiti, ci hanno convinto che ci avrebbero venduto l’appartamento in cui abitiamo, dal momento che il cantiere ancora non era partito e avrebbe richiesto 2 anni e più di tempo. Abbiamo firmato il compromesso e dato un acconto di 10.000 euro.
I mesi passavano, ma nessun cliente veniva a visionare il nostro appartamento; il cantiere non partiva (in ritardo di diversi mesi) e i miei dubbi iniziavano a crescere, alimentando l’ansia. A settembre 2008 il costruttore ha iniziato a chiedere la parte di soldi pattuita per quel periodo, senza aver però ancora avviato il cantiere. L’ansia cresceva, perché avvertivamo ormai chiaramente che c’era qualcosa che non andava. Mio marito ha provato a mediare con il soggetto per un mese e mezzo, per provare a recedere soprattutto per l’impegno che lui si era assunto di vendere il nostro appartamento e che stava disattendendo! Il costruttore ha iniziato a minacciare, finchè un amico ci ha consigliati di rivolgerci a un avvocato. Nostro malgrado, l’abbiamo fatto e la prima cosa che l’avvocato ha fatto è stata chiedere la copia della fideiussione! Io e mio marito nemmeno sapevamo dell’esistenza di quella legge del 2002!
Abbiamo fatto causa. Il costruttore ha prodotto una fideiussione postuma alla denuncia e sta provando a dimostrare la nostra cattiva fede (lui sostiene che una mattina ci siamo svegliati e non abbiamo più voluto l’appartamento). Nel frattempo, dalle indagini degli avvocati, è emerso che al momento della stipula del compromesso, il costruttore non aveva nemmeno il permesso di costruire.
Il giudice tuttavia non ha accettato la richiesta dell’avvocato del costruttore di portare testimoni (avrei voluto vedere chi poteva portare… Certamente gente pagata che avrebbe detto il falso!) e l’ultima udienza è stata fissata per il 2012!!!
Soldi e tempo perso per un diritto che non sapevamo nemmeno di avere.Dopo aver visto l’intervista, ho sentito di dover condividere con voi la nostra esperienza, che ci auguriamo finisce nel miglior modo possibile. Utilizzate questa testimonianza come meglio credete, per impedire che altre persone vivano quello che stiamo vivendo noi.
All’Indignato speciale il servizio sul dlgs 122
Credo sia il migliore finora andato in onda. Chiaro, netto.
Un ringraziamento a Tiziana Rosati e ad Andrea Pamparana, davvero bravi nel confezionare un messaggio chiaro e preciso per tutto il pubblico.
Per un po’ lo potete vedere qui
Leggera ripresa del Fondo in novembre
Ecco il grafico aggiornato delle entrate del Fondo di solidarietà.
Nella sostanziale delusione sui volumi delle entrate, sempre drammaticamente al di sotto delle necessità di indennizzo dichiarate, si evidenzia una certa ripresa dei flussi. Rimane la rabbia che sale molto più che il Fondo… Ecco il grafico.