La pessima situazione del nuovo complesso residenziale Parco dei Fontanili a Milano (post Expo!)

Un complesso residenziale a Milano di circa 500 famiglie privo di telefono e senza mezzi pubblici di fianco a un carcere, sebbene minorile, con già una decina di furti in appartamento, con illuminazione non completata e privo di collegamenti pubblici, con cittadini che devono affrontare almeno quindici minuti a piedi per raggiungere la MM Bisceglie. Ecco come si sviluppa l’urbanizzazione milanese.

 

Comunicato stampa del 18 novembre 2015

Il paese in cui si tesse la tela di Penelope

Quando le procedure fallimentari si comportano rispettando la legge allora è il Comune a mettersi di traverso.
È quanto sta succedendo a Sesto Calende (Varese), dove quattro famiglie, dopo almeno quindici anni di tribolazioni hanno visto riconosciuto il diritto di prelazione; hanno riacquistato la loro casa dal fallimento e ora si trovano a fare i conti con lungaggini burocratiche più o meno immotivate che ritardano la conclusione della vicenda.

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Cresce il numero degli immobili abbandonati. Una nota di Pierpaolo Molinengo

Sulla sua aggiornatissima e indispensabile Newsletter Pierpaolo Molinengo sottolinea un fenomeno che la dice lunga sulla situazione immobiliare:

Sono in continuo aumento le cosiddette «unità collabenti», vale a dire gli immobili ridotti in ruderi a causa del loro accentuato livello di degrado. Lo segnala la Confedilizia, che ha analizzato i dati forniti dall’Agenzia delle entrate sullo stato del patrimonio immobiliare italiano.
Nel 2014, il numero di questi immobili – inquadrati nella categoria catastale F2 – è cresciuto del 5,1% rispetto al 2013, ma il dato più impressionante è quello che mette a confronto il periodo pre e post IMU: rispetto al 2011, gli immobili ridotti alla condizione di ruderi sono aumentati di oltre il 58%, essendo passati da 278.121 a 441.497 (+163.376).
«Si tratta di numeri – ha dichiarato il Presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – che devono far riflettere chi è chiamato a operare le prossime scelte di politica fiscale. Moltissimi di questi, quasi mezzo milione di immobili, infatti, vengono ridotti allo stato di ruderi per decisione dei singoli proprietari, che – non essendo più in grado di far fronte alle spese per il loro mantenimento e alla smodata tassazione patrimoniale in atto dal 2012 – li privano essi stessi delle caratteristiche che li rendono tali. Altri, e il fenomeno non è meno preoccupante, sono immobili che a così gravi condizioni di fatiscenza giungono da sé soli, sempre per la mancanza di risorse economiche da parte dei proprietari. In un quadro di questo tipo, risulta evidente come sia urgente un intervento di riduzione della tassazione su tutti gli immobili. In caso contrario, il fenomeno non potrà che ulteriormente aggravarsi».

È mancato Paolo Panarelli, Direttore generale di CONSAP

Una triste notizia. In nove anni di lavoro con Paolo Panarelli, pur nella differenza dei ruoli e degli interessi, lo abbiamo fin dall’inizio sempre sentito a fianco delle famiglie che il Fondo doveva risarcire. Il Fondo di solidarietà per le vittime dei fallimenti, per la sua stessa natura e configurazione, presenta oggettive difficoltà di gestione che Paolo ha sempre saputo affrontare con probità e sottile conoscenza dei meccanismi di gestione.

Le difficoltà che abbiamo incontrato nell’ottenere il pieno riconoscimento del nostro diritto non dipendevano certo dal dott. Paolo Panarelli che ora vogliamo ricordare con stima e rispetto.

Un convegno di ASSIMPREDIL. Buone intenzioni ma quanto realizzabili con l’attuale livello dell’imprenditoria?

Martedì 9 giugno 2015, ore 14.30 – 18.00 presso la sede Assimpredil Ance in via San Maurilio 21, Milano, convegno dall’ambizioso programma: «La ripresa economica inizia con la riqualificazione energetica degli edifici».
Bene, ottimo. La presentazione, a cura di IRENE (rete di imprese) prosegue:

The Renovate Europe Campaign (REC) è una campagna di informazione politica orientata a promuovere la riqualificazione energetica profonda del patrimonio edilizio esistente (Deep Renovation). La campagna riunisce realtà imprenditoriali e no profit attorno all’idea che per raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico definiti dall’UE occorre sia aumentare il tasso di rinnovamento del patrimonio edilizio europeo, sia migliorare l’esistente intervenendo in modo integrato sugli impianti e sull’involucro edilizio, al fine di ottenere un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio di almeno il 50%.
Renovate Italy, di cui RETE IRENE è supporter, si propone di stimolare in Italia, nell’ambito delle politiche e buone pratiche europee, strumenti e approcci innovativi per ridurre lo spreco energetico degli edifici e promuovere attività e progetti per la riqualificazione energetica del patrimonio costruito in Italia.

Per rendere efficaci tali obiettivi, e sensibilizzare tutti i cittadini e gli operati del settore sui benefici della riduzione dei consumi di energia negli edifici, Renovate Italy organizza un convegno di studio per presentare i risultati di due importanti lavori di ricerca condotti dalla Commissione Europea:

− lo studio “Energy Renovation. The trump card for the New Start of Europe” (La riqualificazione energetica. La carta vincente per la ripresa dell’Europa) condotto dal Joint Research Center di Ispra

− il documento “Energy efficiency: the first fuel for the EU Economy” (L’efficienza energetica: la prima risorsa per l’economia europea), promosso dal Gruppo delle Istituzioni Finanziarie sull’Efficienza Energetica (EEFIG) dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, per definire un percorso che favorisca gli investimenti nel campo dell’efficienza energetica. I due studi rappresentano uno stimolo di alto livello per un confronto sulle politiche nazionali, locali e regionali per la riqualificazione energetica.

Il paper che raccoglie le linee guida del convegno.