Le leggi sono migliorabili. Certo. Ma come e in che modo? È un comportamento intollerabile e profondamente incivile, eticamente riprovevole oltre che illegittimo sul piano del diritto, che un gruppo cospicuo di interessi rappresentato da imprenditori, chiamiamoli disinvolti, per non dire altro, e consorzi di cooperative (come il CCL di Milano, per non far nomi) cerchi di mettere il legislatore di fronte al fatto compiuto di una legge disapplicata per costringerlo, successivamente, a una modifica che significherà soltanto l’annullamento delle garanzie previste a tutela del patrimonio delle famiglie italiane.
La legge ha percentuali di elusione altissime per l’esplicita e certificata volontà di soggetti imprenditoriali e cooperativi di non applicarla non per presunte difficoltà tecniche della legge. Sia chiaro: le imprese e le coop che, viceversa, applicano la legge continuano a fare i loro affari e a raccogliere correttamente i profitti legittimi che la loro attività merita.
Il resto sono chiacchiere e banalità interessate… ideologia a buon mercato e foglie di fico per soggetti che dietro la facciata dei buoni propositi e delle buone azioni nascondono irresponsabilità sociale e imprenditoriale.
Questo per sgombrare il campo da equivoci mercatisti… direbbe Tremonti…
Ci siamo… chi boicotta è uscito allo scoperto
Nella riunione del comitato di consulenza del Fondo di ieri, emblematicamente 8 settembre, le obiezioni del ministero dell’Economia (da cui dipende CONSAP) hanno bloccato la campagna di spot e iniziative comunicative che il comitato stesso aveva deliberato in una delle sue ultime riunioni.
Un atto gravissimo che impedisce ai cittadini italiani tutti di conoscere l’esistenza di una legge che li tutela da rischi pesanti e devastanti per l’economia familiare.
Nei prossimi giorni denunceremo all’opinione pubblica la situazione e gli effetti di questo boicottaggio di una legge giusta e praticabilissima che razionalizza il mercato delle nuove costruzioni e lo rende più trasparente e adeguato alla crisi che si avvicina.
Chi dirà alle famiglie che nei prossimi mesi saranno coinvolte nei fallimenti che c’era una legge applicando la quale non avrebbero subito le conseguenze del fallimento? Perché una cosa è certa… dalla mancanza di informazione o dalla cattiva informazione unita alle cattive pratiche di alcuni Consorzi di cooperative e pseudo-imprenditori, deriveranno inevitabilmente danni pesanti alle famiglie.
È ora che i signori burocrati che stanno boicottando la legge si assumano le loro responsabilità politiche davanti all’opinione pubblica e al mondo politico!
Diamo atto a CONSAP di aver sostenuto, assieme a Franco Casarano, la necessità della campagna informativa partecipando alla discussione con i più alti livelli (alla riunione era presente il presidente di CONSAP Andrea Monorchio) attraverso interventi e un sostegno non di routine. Per questo li ringraziamo.
La coda di un servizio di Riccardo Bocca dedicato alla razza cialtrona…
sul numero in edicola dell’«Espresso» parla delle decennali postume previste dalla legge e totalmente disattese dalle società di assicurazione.
Non manca l’accenno agli imprenditori edili cialtroni con il caso di Massarosa. Da leggere.
L’andamento del fondo di solidarietà a giugno:
stazionario… quindi ancora al di sotto della attese.
Il grafico visualizza abbastanza chiaramente la situazione.
«Scenari immobiliari» ha presentato il suo rapporto sull’applicazione della legge 122
Commissionato dalla FILCA, consorzio di coop che applica integralmente le legge in tutti i suoi aspetti con partner di eccellenza, il rapporto evidenza i dati di una sostanziale, benché disomogena, disapplicazione della legge.
Il rapporto, suggestivamente intitolato La teoria del bicchiere, è qui disponibile per lettori attenti e, diciamo così, sensibili. I dati non si discostano molto da quelli in nostro possesso ed evidenziano la situazione nei confronti della quale siamo impegnati in un duro confronto con chi deve applicare la legge e non lo sta facendo.
In tema… molto in tema
sono invece le informazioni che ci giungono da più parti relative ad alcune coop di Milano che fanno deliberare ai propri soci la non applicazione della legge.
A questo proposito è bene ricordare che un comportamento di questo tipo è assolutamente illegittimo. Viene accompagnato da dichiarazioni ai soci del tipo «le coop non hanno l’obbligo di applicare la legge 122»; siamo nella più completa disonestà.
Chi sta acquistando casa da una coop deve sapere che il dlgs 122 si applica anche a loro e che la legge è imperativa!
Fuori tema… ma non tanto
Si fa un gran parlare di «sicurezza». Cosa in sé giusta e, in certo qual modo, resa necessaria dalle circostanze. Ma quando si discute di come mettere in sicurezza il cittadino credo occorra comprendere anche le situazioni che documentiamo in merito all’elusione del dlgs 122 e alla sua disapplicazione.
Facile, troppo facile, parlare di sicurezza solo a proposito del rom che ti entra in casa o che truffa l’anziano o stupra. Se un’impresa, o una coop, si comporta fuori legge mettendo a rischio e dilapidando i soldi dei cittadini anche questo si configura come un attentato alla nostra integrità e a quella del nostro patrimonio.
Queste coop e queste aziende sono dei rom dell’edilizia, veri e propri attentatori della nostra sicurezza. Anche per essi chiediamo il rigore che promettiamo ai rom… O questi zingari puzzano di meno?
L’edizione odierna di «Avvenire» dedica un’intera pagina alla mancata applicazione della legge
Il quotidiano dei cattolici torna ad occuparsi approfonditamente della nostra questione. La pagina è curata da un vecchio e appassionato amico di ASSOCOND CONAFI, Paolo Ferrario, che ringraziamo per l’ottimo lavoro.
Una pagina tutta da leggere. Segnalo all’attenzione di tutti l’intervista a Franco Casarano, presidente di ASSOCOND CONAFI, fondamentale per capire cosa ci attende nei prossimi mesi.
Rassicurazioni da parte del sindaco di S. Giuliano sulla Garibaldina
… rassicurazioni dovute e gradite… ma quanto efficaci? La prova la si avrà nelle prossime settimane quando cominceranno a lavorare i liquidatori.
Nell’articolo del «Cittadino» di oggi la risposta del sindaco all’interrogazione di un consigliere di Forza Italia.
Oggi è la volta del «Cittadino»…
e lo fa con articoli che hanno un occhio di riguardo alla storia della coop. Ma il passato ha davvero più importanza dell’oggi? Il presente sono 26 famiglie che stanno perdendo i soldi e la casa con sofferenze che i gestori della coop non sembra abbiano tenuto nella dovuta considerazione.
Questo l’articolo del «Cittadino».