Commissionato dalla FILCA, consorzio di coop che applica integralmente le legge in tutti i suoi aspetti con partner di eccellenza, il rapporto evidenza i dati di una sostanziale, benché disomogena, disapplicazione della legge.
Il rapporto, suggestivamente intitolato La teoria del bicchiere, è qui disponibile per lettori attenti e, diciamo così, sensibili. I dati non si discostano molto da quelli in nostro possesso ed evidenziano la situazione nei confronti della quale siamo impegnati in un duro confronto con chi deve applicare la legge e non lo sta facendo.
In tema… molto in tema
sono invece le informazioni che ci giungono da più parti relative ad alcune coop di Milano che fanno deliberare ai propri soci la non applicazione della legge.
A questo proposito è bene ricordare che un comportamento di questo tipo è assolutamente illegittimo. Viene accompagnato da dichiarazioni ai soci del tipo «le coop non hanno l’obbligo di applicare la legge 122»; siamo nella più completa disonestà.
Chi sta acquistando casa da una coop deve sapere che il dlgs 122 si applica anche a loro e che la legge è imperativa!
Fuori tema… ma non tanto
Si fa un gran parlare di «sicurezza». Cosa in sé giusta e, in certo qual modo, resa necessaria dalle circostanze. Ma quando si discute di come mettere in sicurezza il cittadino credo occorra comprendere anche le situazioni che documentiamo in merito all’elusione del dlgs 122 e alla sua disapplicazione.
Facile, troppo facile, parlare di sicurezza solo a proposito del rom che ti entra in casa o che truffa l’anziano o stupra. Se un’impresa, o una coop, si comporta fuori legge mettendo a rischio e dilapidando i soldi dei cittadini anche questo si configura come un attentato alla nostra integrità e a quella del nostro patrimonio.
Queste coop e queste aziende sono dei rom dell’edilizia, veri e propri attentatori della nostra sicurezza. Anche per essi chiediamo il rigore che promettiamo ai rom… O questi zingari puzzano di meno?
L’edizione odierna di «Avvenire» dedica un’intera pagina alla mancata applicazione della legge
Il quotidiano dei cattolici torna ad occuparsi approfonditamente della nostra questione. La pagina è curata da un vecchio e appassionato amico di ASSOCOND CONAFI, Paolo Ferrario, che ringraziamo per l’ottimo lavoro.
Una pagina tutta da leggere. Segnalo all’attenzione di tutti l’intervista a Franco Casarano, presidente di ASSOCOND CONAFI, fondamentale per capire cosa ci attende nei prossimi mesi.
Rassicurazioni da parte del sindaco di S. Giuliano sulla Garibaldina
… rassicurazioni dovute e gradite… ma quanto efficaci? La prova la si avrà nelle prossime settimane quando cominceranno a lavorare i liquidatori.
Nell’articolo del «Cittadino» di oggi la risposta del sindaco all’interrogazione di un consigliere di Forza Italia.
Oggi è la volta del «Cittadino»…
e lo fa con articoli che hanno un occhio di riguardo alla storia della coop. Ma il passato ha davvero più importanza dell’oggi? Il presente sono 26 famiglie che stanno perdendo i soldi e la casa con sofferenze che i gestori della coop non sembra abbiano tenuto nella dovuta considerazione.
Questo l’articolo del «Cittadino».
«Il Giorno» racconta la crisi della «Garibaldina»
Due pagine e il richiamo in prima, nell’edizione di Lodi e Pavia, dedicate alla coop di San Giuliano Milanese in liquidazione.
La prima, la storia del fallimento, il parere di Franco Casarano.
Grazie all’ottimo lavoro di Fabrizio Lucidi e Laura De Benedetti (non è mia parente).
Ci siamo: gli effetti della diffusa inapplicazione della legge cominciano a farsi sentire
La rabbia per quello che sta succedendo a Lucca è superata solo dalla facile constatazione che avviene in una regione che non brilla certo per percentuali di applicazione della legge… a fronte di volumi di nuove costruzioni importanti.
Il caso di Massarosa, sul quale torna oggi il quotidiano «Avvenire» in questo articolo di Paolo Ferrario, è la «case history» che ci mancava per iniziare a porre di fronte alle proprie responsabilità chi continua a non applicare la legge e chi, il prossimo Parlamento, dovrà fare in modo che le imprese che non applicano la legge vengano sanzionate…
Un primo articolo di «Avvenire» sul caso «Garibaldina»
«Avvenire» oggi in edicola pubblica una breve segnalazione sul caso della coop di San Giuliano Milanese. Che potete leggere qui.
Nel breve trafiletto si accenna a un nuovo drammatico fallimento in provincia di Lucca di cui parleremo nei prossimi giorni.
Su come si è arrivati alla liquidazione della coop «Garibaldina» il sito del Comitato dei soci pubblica una cronologia esauriente e molto istruttiva… tutta da leggere.
La «Garibaldina» di San Giuliano Milanese in liquidazione
Sono 26 le famiglie coinvolte nel dissesto di una storica coop di San Giuliano Milanese. Ancora una volta vittime incolpevoli soci e famiglie costrette a pagare responsabilità e cattive gestioni, per non dire di peggio, di personaggi che dietro la copertura della mutualità operavano in ben altro modo.
Questo il testo del comunicato stampa sulla vicenda:
COOPERATIVA DI SAN GIULIANO MILANESE IN LIQUIDAZIONE
SOLDI (TANTI) E CASE A FORTISSIMO RISCHIO PER 26 FAMIGLIE
Da qualche tempo le cose non funzionavano come si deve nella coop «Garibaldina». I conti in rosso e i debiti pregressi hanno condotto la Lega delle Cooperative, a cui aderisce la coop di San Giuliano, a decretare la fine dell’attività.
Sembra imminente la nomina del liquidatore da parte del ministero competente che dovrà liquidare le risorse residue della coop. pagare i creditori e, per ultimi, se ne avanzano restituire i soldi alle giovani famiglie coinvolte loro malgrado nel dissesto.
Le iniziative coinvolte riguardano complessivamente 26 famiglie, per lo più giovani e pensionati. Le situazioni più drammatiche sono a Casaletto Lodigiano (11 famiglie con abitazioni non ancora abitabili e già pagate) e Carpianello dove vi abitano ma 6 non potranno più rogitare. Le rimanenti 9 famiglie hanno rogitato ma mancano di alcuni requisiti essenziali per l’abitabilità (non c’è dichiarazione di fine lavori).
La drammaticità della situazione è sotto gli occhi di tutti: la famiglia di Issa Khaled, ad esempio, immigrato che lavora disegnando costumi di scena, con tre bimbi piccoli ha venduto la sua casa, ha pagato interamente la nuova (che non gli è stata consegnata ovviamente) e ora è costretto a vivere a Lodi in un locale di 35 mq…
Di fronte all’ennesimo fallimento ASSOCOND CONAFI chiede che si trovi al più presto una soluzione al caso specifico attraverso una forte assunzione di responsabilità da parte della Lega delle Cooperative e sottolinea la necessità che gli strumenti di legge ormai pienamente in vigore quanto a tutela degli acquirenti (dlgs 122 con l’obbligatorietà della fideussione per coop e imprese) siano altrettanto rigorosamente applicati.
Gli acquirenti e i soci non possono continuare a essere vittime incolpevoli di gestioni scriteriate e irresponsabili.Per ulteriori informazioni
COMITATO VITTIME COOPERATIVA GARIBALDINA: Serena Cicchetti 339/8157493
Il Comitato delle famiglie ha già approntato un sito:
Vittime della Garibaldina