No agli emendamenti della Commissione

Proseguono i contatti per cercare di modificare gli intendimenti della Commissione Giustizia del Senato. Ricordo qual è il punto della questione: gli emendamenti in discussione stravolgono la legge, ne annullano l’efficacia e riducono drasticamente il livello della tutela degli acquirenti. Riducono a un quasi nulla le famiglie che potranno attingere al fondo di solidarietà.

Questo è stato illustrato a tutti i senatori tramite mail, di questo è stato informato il Presidente del Senato Marcello Pera che, attraverso la sua segretaria, che ringraziamo, ha rassicurato in una telefonata a Domenico Cotroneo che le questioni sollevate da CONAFI-ASSOCOND sono ben presenti all’attenzione del Presidente. Speriamo si traducano presto in una ripresa della discussione nel senso desiderato dai cittadini.

Articolo sul «Messaggero» di Eugenio Berliri

Un ottimo articolo del «Messaggero» di sabato scorso a firma Eugenio Berliri, che ringraziamo. Molto corretto e chiaro nel descrivere la situazione e le prospettive. Vi faccio notare le dichiarazioni di De Albertis, presidente dell’ANCE: da sole bastano a smontare le tesi di Caruso là dove fanno credere di essere preoccupate dei maggiori oneri gravanti sulle imprese dall’applicazione della fideiussione obbligatoria.
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«Tuttorisparmio» il 15 e 16 prossimo

Sabato e domenica prossimi, 15 e 16 novembre, si terrà, a Milano al Palazzo delle Stelline, la X edizione di «Tuttorisparmio», iniziativa promossa dal «Sole24ore». Tra le diverse manifestazioni previste anche vari convegni dedicati al mattone. In uno di questi, e precisamente quello di sabato, si parlerà di come evitare i fallimenti.

Cercheremo di far parlare anche di coloro che nel fallimento ci sono finiti: noi. Ho inviato già una mail di presa di contatto. Se ci danno uno spazio ufficiale bene se no ce lo prendiamo, nel senso che comunque saremo presenti con volantini e materiale da distribuire. Mi sembra un’occasione di visibilità notevole. Occorre sfruttarla al meglio anche con qualcosa di clamoroso.

Aste in Lombardia

Le cose sembrano riequilibrarsi: anche in Lombardia cominciano le aste. Martedì 11 novembre alle ore 15.00, ad esempio, presso lo studio del Notaio Nessi di Mozzate è stata indetta l’asta per la vendita degli immobili in costruzione facenti parte della cooperativa Mimosa di Oltrona San Mamette e Capiago Intimiano. I liquidatori hanno da tempo preannunciato che dopo la vendita degli immobili «disponibili» procederanno alla vendita di quelli occupati dagli assegnatari.

La cooperativa in questione fa parte del Consorzio FIDAL, è ragionevole, purtroppo attendersi il susseguirsi delle procedure concorsuali per un considerevole numero di queste cooperative: se le famiglie vittime vogliono darsi una sveglia hanno ancora qualche minuto di tempo!

La casa di Luciano Alì all’asta

Luciano Alì, una persona che è nel CONAFI dall’inizio, con una storia incredibile alle spalle, vedrà la sua casa messa all’asta il 19 dicembre prossimo, giudice Prevete (che già conosciamo!). Le case sono quelle della Coop 2000 di Rivarossa a Torino. Siamo tutti vicini a Luciano, persona deliziosa e come al solito credo non mancherà il sostegno del CONAFI Piemonte che è, per non si sa quale congiuntura giuridica, quello più bersagliato dalle aste. Si può dire che non passa settimana che non ci sia un’asta!

Ieri la Commissione Giustizia non ha discusso della legge. Nel frattempo un articolo della Gazzetta immobiliare di Bologna, molto diffuso perché gratuito. E un genere di informazione che si tende a trascurare. In realtà, finendo nelle mani di chi è orientato o sta decidendo l’acquisto della casa, le informazioni come quelle che leggerete sono molto importanti per allertare i cittadini. Quindi tutte le volte che appaiono articoli su questi fogli segnalateli in modo che si possano pubblicare sul blog.

Fallimento MADI: incontro tra le famiglie

La settimana prossima si terrà un incontro tra le famiglie del fallimento MADI di Assago. Vicenda finita come tutti sanno con il riacquisto, onerosissimo, della loro casa. Caruso, di fronte a queste famiglie, si produsse un anno e mezzo fa nella parabola del cammello e della moneta più sotto ricordata da Magni. Credo che i cittadini di Assago avranno modo e voglia di invitare il senatore alla loro assemblea per raccontare nuovamente la graziosa novella, prendendo il suo posto. Senatore, diranno: dalla sua attività senatoriale non abbiamo visto nessun cammello… non possiamo darle nessuna moneta. In democrazia la moneta sono i voti! Chi è lo sprovveduto?

Un commento di Marco Magni…

… all’improvvida sortita di Caruso comparsa su «Italia Oggi»:

… sprovveduti ?!? ma senatore … ci faccia il piacere !!!!!!
Il retropensiero che i cittadini coinvolti nei fallimenti immobiliari siano in fondo degli sprovveduti non riesce proprio a toglierselo dalla testa ed inevitabilmente emerge!!!
Ma, in Italia, nel mercato delle case in costruzione non vige, come lei vagheggia, la legge «prima vedere cammello poi dare moneta!!!».
Se vuole acquistare una casa l’acquirente è costretto dal mercato a pagarla prima di diventarne proprietario, i soldi versati non sono assolutamente tutelati e in caso di fallimento del costruttore sono persi!
Chi ve lo fa fare di accettare?!? … «o così o prego si accomodi… tanto fuori c’è la fila!».
È la classica situazione dove il potere contrattuale tra le parti è squilibrato e se non interviene la legge il più forte non rinuncia alla sua supremazia!!!
Non ci dica che l’acquirente può informarsi sull’affidabilità della società!!! Ha forse provato a farlo, è praticamente impossibile salvo per casi di tagliagole che girano con la bandiera nera con teschio e tibie incrociate regolamentari!
Ma stiamo parlando della normalità, perché, come ben sa, anche le aziende normali falliscono!
All’acquirente non resta che rinunciare all’acquisto o affidarsi a un processo che oggettivamente non controlla! … in fondo, uno pensa, non capiterà proprio a me!?! E poi ho un contratto … c’è la giustizia … c’è la legge … non siamo in una giungla !
Purtroppo il rischio esiste … la legge non prevede nessuna tutela per l’acquirente e oggi 200.000 famiglie sono toccate da questo problema!
Ci vorrebbe una legge che senza equivoci, visto l’impatto sociale delle ricadute sull’acquirente, i sacri principi costituzionali del diritto alla casa e alla tutela del risparmio, garantisca tutto ciò!
… forse ci vorrebbe un legislatore che condivida questa gerarchia di valori!
Ma la prego … non ci chiami sprovveduti … potremmo dubitare che sappia di che cosa sta parlando!!!!

Siamo alla stretta finale

La Commissione giustizia del Senato sta stravolgendo la legge Duilio e i segnali che ci giungono ci dicono che il tutto è espressione della volontà del presidente Antonino Caruso, volontà alla quale pochi si possono sottrarre… non si capisce in base a quale patto corporativo dal momento che se sono in quel posto lo devono unicamente al consenso popolare e non certo all’eccellenza della loro dottrina giuridica. Vale a dire: sono stati eletti in una consultazione politica e alla politica rendono conto. Speriamo che la politica si faccia sentire. Stiamo cercando di sensibilizzare il mondo politico su ciò che sta avvenendo all’interno della Commissione Giustizia del Senato: stanno massacrando una legge votata all’unanimità alla Camera! Come è possibile?

8:14:27 AM