Il Governo ha emanato i decreti

Nelle prossime ore vedremo se il testo approvato dal Consiglio dei ministri è uguale a quello licenziato dal gruppo di lavoro.
Abbiamo provveduto a inviare alla stampa un comunicato il cui testo potete leggere di seguito:

Il Coordinamento nazionale delle vittime dei fallimenti immobiliari (CONAFI) e l’Associazione condomini (ASSOCOND) esprimono soddisfazione per l’ulteriore e decisivo passo avanti verso la piena operatività della legge 210 a tutela degli acquirenti di immobili in costruzione.

Il Governo ha oggi emanato i decreti attuativi previsti dalla delega parlamentare. Ringraziamo tutte le istituzioni e i politici che nei diversi ruoli e momenti di questa lunga discussione hanno lavorato per una soluzione condivisa da tutti.

In particolare il ministro Roberto Castelli e il sottosegretario Michele Vietti, l’on. Lino Duilio che con costanza e dedizione ha seguito la sua legge dall’inizio della legislatura, e tutto il Parlamento che, esprimendosi all’unanimità, ha reso possibile raggiungere un obiettivo di civiltà e giustizia a vantaggio di tutta la comunità nazionale.

Una nuova lettera di sfratto

Una lettera di ieri ma valida anche oggi, anzi da tenere sempre davanti agli occhi per capire cosa sta succedendo:

Caro Riccardo, sono un socio del Cons. Coop. Casa Lazio, amico di Roberto, e sono nella sua stessa situazione. Oggi mi chiamava dicendomi che era arrivata la forza pubblica con avvocati ambulanza medici e fabbri e lo sbattevano fuori.
Ma i nostri diritti, rubati dal Cons. Casa Lazio, chi ci doveva difendere e tutelare, dove sono? Tante promesse e poi nulla.
Il prossimo forse sarò io: il 18 pv con moglie e due bambine. Dove andiamo? Cosa facciamo? Chiedi casa in affitto e chiedono il cud tre volte l’affitto e il minimo è di 900.00/1200,00 euro. Se avevo un cud del genere mi sarei comprato la casa in contanti!
Vi chiediamo aiuto con tutto il fiato che abbiamo in gola aiutateci. Mentre Falco ruba i soldi e la sua famiglia è sotto protezione a noi ci buttano fuori casa per colpa di un figlio di … che ci ha rubato soldi sogni e speranza. Ma la giustizia dove stà? Cosa fà? Ah certo… è impegnata a buttare fuori di casa famiglie come noi!!!
Vi chiediamo aiuto con tutto il cuore per l’amor di Dio aiutateci!
Che il prefetto Serra si metta una mano sulla coscienza.

Sfrattata la famiglia Di Vara

Ieri avevo appena inviato la mail di info a tutta la lista di CONAFI-ASSOCOND che mi arrivava la notizia dello sfratto di Crocefissa Di Vara. Coinvolta nel crack del Cons. Coop. Casa Lazio avrebbe dovuto abbandonare la casa in affitto per entrare nella nuova, acquistata da Falco. La nuova non c’è ma i proprietari chiedono la liberazione dell’appartamento. Dopo qualche mese di rinvii ieri la conclusione, senza che naturalmente da parte delle istituzioni ci sia stato un intervento in grado di garantire una sistemazione accettabile a una famiglia senza colpa alcuna.
La lettera di Roberto:

Questa mattina alle ore 10,10 in via Pio Foà, 48 per sfrattare la signora Di Vara Crocifissa e sua figlia è arrivato un vero plotone di esecuzione composto dall’Ufficiale Giudiziario (Tavernelli) dal medico fiscale dall’avvocato di controparte (Domenico Mari) dalla proprietaria di casa (Oriana Rometti) dal fabbro e dalla bellezza di 5 rappresentanti delle forze dell’ordine; una ispettrice e quattro poliziotti.
La signora Di Vara è stata così buttata in mezzo alla strada ed ha avuto solo il tempo di rimpire la valigia con pochi effetti personali. Le sono stati concessi 20 giorni di tempo per prelevare il mobilio e le altre cose altrimenti verranno portati in un deposito. Il Dirigente del Commissariato di Monteverde Vecchio Dr. Edoardo Calabria era stato invitato a non eseguire lo sfratto dall’onorevole Galloro e dal Dr. D’Alessandro del Comune di Roma che l’avevano già da tempo informato sulla vicenda della Signora Di Vara truffata dal Consorzio Coop. Casa Lazio.
Questa notte e nei prossimi giorni la Signora Di Vara alloggerà in una camera per turisti a 15 km da Roma con la speranza di trovare qualche altro alloggio. In fondo finire in una camera per turisti ha il vantaggio di farti sentire veramente “estranea” a una città come Roma dove a nessuno interessa nulla di nessuno. Falco e company possono dormire sonni tranquilli, se tutti i Dirigenti dei Commissariati sono come lo sceriffo Calabria di Monteverde Vecchio che impiega ben 5 agenti per sfrattare una donna indifesa. Chissà quanti gliene rimangono “in forza” per arrestare i Ladri!!!! Scusa il romanticismo ma mi sono fatto un po’ prendere dalla tristezza. Un abbraccio.
Roberto e Crocefissa

Pierino e Cristina hanno perso la casa

AI PROTAGONISTI DI QUESTA TRISTE STORIA, CHE HANNO DIMOSTRATO UN’ASSOLUTA MANCANZA DI UMANITÀ, ARRIVANDO A BISBIGLIARE AI PARTECIPANTI ALL’ASTA CHE LA CASA ERA VUOTA, AUGURIAMO OGNI BENE POSSIBILE, SAPENDO CHE QUALSIASI COSA REALIZZERANNO NELLA LORO VITA AVRÀ IL SEGNO DISTINTIVO DI QUESTA PICCOLA E MISERABILE IMFAMIA CHE, TRA LE ALTRE, HA CONDOTTO DUE CONIUGI A PERDERE LA PROPRIA CASA DI ABITAZIONE.

Nessuno tocchi la casa di Pierino

La casa di Pierino Pelacci e Cristina andrà all’asta.
Potete scaricare il testo da indirizzare a chi di dovere. Si tratta solo di inviarlo con tutti i mezzi, fax, mail e telegrammi. Andrebbe inviato anche ai deputati della zona Imperia e Alba.
Non so a cosa potrà servire ma va fatto.
Ecco i numeri di fax:
Giudice Dott. Pasi: 0173 362471
Curatore fallimentare Pasquero: 0173 440302
Segreteria Sindaco di Alba: 0173 33996; mail box: sindaco@comune.alba.cn.it; segreteria del Sindaco di Alba.
Invito anche a inviare una mail all’indirizzo dell’ufficio di cancelleria che coordina le esecuzioni: publialba@publialba.it.

Di nuovo all’asta la casa di Pierino

Il Tribunale di Alba procederà all’asta relativa all’appartamento del sig. Pierino Pelacci e di sua moglie Cristina (sito a Ospedaletti in provincia di Imperia), la settimana prossima, e precisamente mercoledì 2 febbraio.
Una storia incredibile: a nulla sono valsi fax e lettere inviate a suo tempo da molte famiglie del CONAFI al Tribunale di Alba… la procedura va avanti inesorabile.
In questo momento l’unica cosa che si può fare è testimoniare sul posto, mercoledì prossimo, la nostra indignazione e la nostra solidarietà al sig Pierino sperando che serva a scoraggiare la partecipazione all’asta dei soliti sciacalli.

L’incontro di Torino

L’incontro di Torino, organizzato dalla Regione Piemonte, ha rappresentato un ottimo ed eccellente punto di partenza per le proposte che CONAFI-ASSOCOND andranno a fare a livello regionale.
Dal comunicato dal CONAFI-ASSOCOND Piemonte e dallo spazio che «Repubblica» ha dato alle proposte di Antonino Salerno più di uno spunto di riflessione per noi tutti.
Di seguito il comunicato:

Torino, 20 gennaio 2005
COMUNICATO STAMPA
Ieri, 19 gennaio, si è tenuto presso il Centro Congressi della Regione Piemonte un convegno sul problema dei fallimenti immobiliari. L’incontro, voluto dall’Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia Residenziale, è stata l’occasione per comunicare che i decreti legislativi della legge nazionale di tutela per i futuri acquirenti, la 210/2004, sono pronti per l’emanazione e per presentare al pubblico la nuova struttura denominata “Ufficio Fallimenti Immobiliari” che la Regione Piemonte ha recentemente istituito, dietro nostre pressanti richieste, per monitorare le dimensioni socio-economiche del problema e convocare tavoli di mediazione sociale nelle situazioni di crisi: in pratica contemperare i diritti acquisiti dai creditori con la necessità di ridurre il danno per le vittime. L’utilissima funzione di questi tavoli incontra però, nella mancanza di risorse e strumenti efficaci, oltre la moral suasion, un limite di intervento nelle situazioni maggiormente compromesse, soprattutto laddove il delta fra possibilità delle famiglie e richieste della Banca è troppo ampio per essere colmato dalla sola reciproca buona volontà.
Da qui la proposta, pubblicamente presentata dal CONAFI Piemonte durante il convegno, di dotare la nostra Regione di uno strumento societario, secondo la formula societaria mista, avente come scopo sociale la riduzione del danno per le famiglie colpite, quindi il conseguimento di un interesse pubblico.
Filosofia ed obiettivo del progetto consistono nell’utilizzare il mercato del credito a vantaggio delle vittime, in pratica riducendo lo “scoperto” attraverso l’acquisto del credito che le banche vantano e nel trasformare gli effetti del fondo di solidarietà, previsto dalla legge delega di tutela 210/2004 per le vittime degli ultimi 10 anni, da semplice ristoro, quindi con lo sguardo rivolto al passato, a strumento attivo ed incisivo sulle politiche per la casa in essere nella nostra regione, cioè rese attive da subito, quando possono fare la differenza fra perdere o salvare l’abitazione. In attesa delle necessarie verifiche tecniche di fattibilità e dei tempi tecnici di operatività chiediamo agli Istituti di credito interessati da fallimenti immobiliari coinvolgenti promissari acquirenti, o in caso di ipoteche rilasciate dal costruttore fallito, che gravano praticamente sulle famiglie, di rinunciare, quanto meno, a interessi e more e alla Regione di intervenire finanziariamente nelle situazioni di emergenza.
CONAFI Piemonte
Antonino Salerno

Questo l’articolo di «Repubblica»: prima parte e seconda parte.