Importante ordinanza del tribunale di Nola

Antonio Bocchetti, presidente di ASSOCOND CONAFI Campania, mi segnale l’ordinanza resa dal giudice del tribunale di Nola, dott.ssa Lombardi, il 26 aprile 2007:

il giudice ha, infatti sospeso l’esecuzione di un provvedimento di “rilascio di immobile” detenuto “sine titulo” (rilascio ordinato da altro giudice dello stesso tribunale in quanto occupato da assegnatario di cooperativa fallita e che non era stato invitato dal curatore fallimentare ad esercitare il diritto di prelazione) proprio perché all’occupante “abusivo” era stato negato l’esercizio del diritto di prelazione. Il Giudice dell’esecuzione aveva avuto qualche perplessità, in quanto – lo ha candidamente affermato – non conosceva l’esistenza della legge n. 210 e del d.l. 122.

Qui il testo dell’ordinanza.

Siamo allo sciopero della fame

È quello che inizierà a Grosseto, il 15 maggio 2007, Bruno Falzea, coinvolto in un fallimento immobiliare dai contorni kafkiani. Procedimenti legali infiniti, sentenze non rispettate, diritti conculcati, di tutto di più in una vicende emblematica di ciò che accade intorno ai fallimenti immobiliari.
Insieme con Bruno scenderanno in sciopero della fame solidale gli amici di ASSOCOND CONAFI Toscana.
Questo il testo del comunicato stampa di ASSOCOND CONAFI Toscana che annuncia l’iniziativa.

E questo un primo articolo sulla vicenda.

Paolo Molinengo mi scrive…

Gentile dott. De Benedetti,
la ringrazio della sua mail e delle sue osservazioni, che trovo corrette e condivisibili.
Devo però fare una precisazione sulla linea editoriale della nostra newsletter.
La forza della Newspages che dirigo è quella di riportare le informazioni nel modo più neutro possibile, evitando di prendere una secca presa di posizione a favore di un’opinione o di un’altra, per quanto giusta e corretta questa possa essere.
Questo perché la nostra funzione principale è quella di informare i nostri lettori, in modo veloce ed indipendente.
Saranno poi i nostri lettori, con le informazioni in mano a trarre le conclusioni del caso.
Sottolineo inoltre che la nostra newsletter tratta argomenti che talvolta vengono ignorati da media main stream proprio per differenziare il punto di vista su alcune tematiche di particolare interesse per il settore immobiliare.
Se anche i maggiori media del paese trattassero tali tematiche si avrebbe sicuramente una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini che popolano il cosiddetto “Bel Paese”
Cordiali saluti.
Piepaolo Molinengo

La mia arrabbiatura non era nei confronti di Pierpaolo Molinengo e della linea editoriale della sua Newsletter. Le carenze che riscontravo sono attribuibili a quelli che Pierpaolo chiama i «maggiori media». A loro era rivolta la mia critica e su questi tronerò nei prossimi giorni perché la situazione è al riguardo molto molto preoccupante.

NewsPages apre sulla legge 122 e dice che è un flop

L’importante e professionalmente impeccabile newsletter del gruppo Caseonline nel suo numero odierno fornisce un bilancio dell’applicazione della legge. Poche parole, essenziali a dipingere un quadro fosco e deprimente.
Potete leggerla qui.
Ho risposto con una breve mail a Pieropaolo Molinengo, eccola:

Caro Pierpaolo,
Leggo la sua news di oggi, come al solito precisa e puntuale sui tanti aspetti del settore, davvero preziosa, e rimango da cittadino abbastanza interdetto e anche un po’ arrabbiato.
Non perché scriva cose sbagliate: i dati di quello che chiama, giustamente, fallimento della legge in fondo li abbiamo forniti noi.
Il problema è che manca la sottolineatura di un aspetto importante: il perché la legge fa flop. E soprattutto manca, e non dovrebbe da parte degli operatori del settore, la consapevolezza della cogenza della legge come elemento della vita civile che supera qualsiasi pecca eventuale della normativa. Invece nel nostro disgraziatissimo paese cosa succede? Succede che se una legge non piace, per motivi del tutto ovvi, in questo caso, allora non la si applica. Con un particolare di non secondaria importanza. Che anche a noi non piace la legge di procedura fallimentare però ce la somministrano a dosi massicce, a volte mortali.
Mi creda, senza una forte denuncia dell’elusione della legge e quindi del comportamento da veri e propri fuorilegge delle imprese che non l’applicano il livello di barbarie del nostro paese, già molto alto, non potrà che accrescersi. Con la collaborazione di tutti, ovviamente nel presunto rispetto delle professionalità e del mercato che, a questo punto diventa suo malgrado la foglia di fico di un business malandrino e un po’, mi lasci usare un termine forte, delinquenziale.
Cordiali saluti e buon lavoro.
Per CONAFI-ASSOCOND: Riccardo De Benedetti

I primi riscontri al comunicato stampa

Ieri il quotidiano «La Provincia», edizione di Varese, ha pubblicato l’articolo di Alessandra Pedroni sulla vicenda di Sesto Calende.
«Quotidiano casa», giornale di informazione immobiliare particolarmente attento alle situazioni concrete in cui si trova il cittadino, apre con la notizia: Fallisce il costruttore, acquirenti sul lastrico. Ci risiamo. Ringraziamo la redazione perché è importantissimo, in tutta la vicenda che riguarda l’applicazione della legge, la partecipazione degli operatori del settore.