Un altro libro: questa volta di Alberto Rinaldi

Un altro libro si aggiunge a quello a firma Franco Casarano, Baldi e Timpano, si tratta di

Immobili in costruzione, fallimenti e tutela degli acquirenti. Le garanzie previste dalla legge 210/2004 e dal d.lgs 20 giugno 2005, n. 122; edito da Maggioli Editori, euro 22.
Porta la firma dell’avvocato milanese Alberto Rinaldi che ha seguito la nostra azione con partecipazione professionale e umana insieme. In qualità di fiduciario della sezione fallimentare del Tribunale di Milano il suo intervento non può che favorire e sostenere l’applicazione della legge.
Lo ringraziamo per il suo contributo dottrinale all’interpretazione della legge.

Un libro di Franco Casarano & Baldi e Timpano

Nella collana «Immobili» del «Sole24Ore» è appena andato in stampa il libro di Franco Casarano, Gabriele Baldi e Vincenzo Timpano:

La tutela degli acquirenti di immobili da costruire.

Il libro è una dettagliata analisi commentata, articolo per articolo, del D.Lgs n. 122 e della legge delega del 2 agosto 2004, la 210 a firma Lino Duilio.

Il libro si consiglia a noi tutti… e non solo. Avrebbero necessità di leggerlo e mandarlo a memoria, come si diceva un tempo, imprenditori, banche, assicurazioni, notai, cooperatori, giornalisti ecc.
Costo: 23 euro, nelle migliori librerie.

Solo polemiche estive?

Vogliamo proprio derubricarla sotto il titolo «polemiche estive»?
Non credo proprio. Quella tra il ministro Scajola e le coop ci pare avere un corso ben più lungo dell’estate.
In questo articolo, pubblicato dal settimanale economico «il Mondo», 25 agosto 2005, i termini della querelle.
Un’osservazione: l’AGCI, la centrale cooperativa che protesta ha avuto tra i suoi associati: Lollusa (qualche anno di galera per la truffa del Consorzio FIDAL), Falco, galera preventiva e danni certi per 2500 famiglie romane (Consorzio Casa Lazio) e altri consorzi sparsi, regolarmente falliti.

Carteggio on. Duilio e notaio Pasqualis

Segnalo il carteggio tra l’on. Lino Duilio, primo firmatario della legge 210, e il notaio Paolo Pasqualis, della vicepresidenza del Consiglio Nazionale del Notariato.

Vi si riscontrano le ben note obiezioni dei notai alla legge più qualche considerazione non del tutto appropriata in relazione all’impatto sociale del problema: un conto è il problema del sommerso e dei pagamenti in nero un conto è il fatto, incontestabile e assolutamente non smentibile, che l’Italia, prima della legge Duilio, era l’unico paese al mondo a non prevedere nessun tipo di protezione dell’acquirente nei confronti dei rischi di fallimento dell’impresa costruttrice. La fideiussione è un istituto di garanzia presente in moltissime legislazioni europee, Francia in primis, in grado di evitare il danno a carico dell’acquirente. Questo era il problema e questo si doveva risolvere.
Su questo dato la categoria continua a glissare più o meno elegantemente, continuando a presentare la situazione italiana come particolare e specifica, non rendendosi conto che è proprio questa peculiarità da paese arretrato che va superata. Se il meccanismo fideiussorio funziona in Francia e altrove perché non deve funzionare da noi? O forse piuttosto non lo si vorrebbe far funzionare?

Convegni a senso unico

Si moltiplicano convegni e incontri per illustrare e spiegare la legge 210.
Ce ne segnalano uno in provincia di Pisa per l’8 settembre p.v., organizzato dalla Borsa Immobiliare Pisana, dal Gruppo Costruttori Edili dell’Unione Industriale Pisana, dal titolo «Le nuove garanzie per gli acquisti immobiliari secondo la legge 210 del 2 Agosto 2004». Dalle 9.00 presso l’Hotel Continental di Tirrenia (Pisa).
Tra i relatori tutti tranne coloro che la legge l’hanno promossa e sostenuta…

Al cortese invito degli organizzatori ho replicato in questo modo:

«Gentili,
nel ringraziarvi per il Vs. cortese invito a un’iniziativa certamente meritoria mi permetto di segnalare la mancanza tra i relatori di coloro che la legge l’hanno fortemente voluta: gli acquirenti e le vittime dei fallimenti immobiliari. In questi decenni hanno subito pesantemente, con danni difficilmente quantificabili e senza alcuna responsabilità propria, una mancanza e un vuoto legislativo unico al mondo (va detto che in nessuna parte del globo la gente ha mai perso i propri soldi per effetto del fallimento dell’impresa costruttrice al quale si sono rivolti per l’acquisto di una casa!). Hanno fatto in modo di colmarlo coinvolgendo il legislatore nella problematica. È giusto porsi interrogativi e chiedersi se gli scopi della legge siano raggiunti, ma forse, mi permetto di osservare senza alcun spirito polemico, almeno una delle risposte possibili poteva venire anche da coloro che la legge hanno contribuito a scriverla».

«ToscanaOggi» sul dlgs 122

«ToscanaOggi» il settimanale on line delle diocesi toscane nel numero 27 del 10 luglio scorso è intervenuto con un ampio servizio sulla legge 210.
Qui il link, e se non dovesse essere più attivo qui le pagine in formato pdf. Da notare, al solito, la testardaggine del rappresentante delle coop. che non riesce a cogliere l’opportunità che la legge offre al sistema cooperativo di fare un passo in avanti e offrire ai suoi soci un prodotto di qualità e sicuro. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

Una brutta notizia

Appena tornato da un breve periodo di riposo ho trovato nella mailbox questo triste messaggio di Antonino Salerno:

Cari amici,
devo darvi una brutta notizia. È mancato il dott. Giovanni Siviero, responsabile dell’ufficio Fallimenti immobiliari della Regione Piemonte. Le nostre associazioni si uniscono al dolore della famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo ed apprezzarne le qualità umane ancor prima di quelle professionali.
Abbiamo collaborato insieme, alla ricerca di tutte le strade percorribili per ridurre il danno patito dalle vittime di fallimenti immobiliari in Piemonte, condividendo le stesse motivazioni del comune impegno.
Anche per lui la nostra era una battaglia di giustizia. Voglio ricordarlo col riprendere una citazione di Toqueville con la quale concludeva il suo intervento al Convegno, tenutosi a Torino il 19 gennaio scorso, sul tema dei fallimenti immobiliari. Mi pare che ben riassuma ed esprima il suo modo di intendere il proprio ruolo di amministratore pubblico e di cittadino:
«Sono le idee e le passioni dell’uomo e non la meccanica delle leggi che mandano avanti le faccende umane. È sempre in fondo alle anime che si trova l’impronta dei fatti che si produrranno all’esterno».

Che dire di più. Un ricordo pieno di affetto da parte di tutto CONAFI-ASSOCOND.

Odg a Maglie in Puglia

Una iniziativa da estendere a tutti i comuni nei quali sono presenti fallimenti immobiliari.
Il Consiglio Comunale di Maglie, in provincia di Lecce, dell’8 luglio 2005 ha posto all’odg
«Intervento a favore dei cittadini che hanno subito un danno a causa di fallimenti immobiliari»; (su proposta del gruppo consiliare La Margherita).
Il consiglio (maggioranza di centrodestra) ha analizzato la problematica alla luce della nuova normativa e ha deliberato con 17 voti favorevoli e 1 solo astenuto di:

«impegnare la Giunta ad avviare tutte le opportune iniziative utili a monitorare e sostenere in caso di reale insufficienza delle risorse del Fondo di solidarietà, anche determinando annualmente aliquote agevolate per le famiglie coinvolte nei cosiddetti fallimenti immobiliari».

La mozione è stata inviata anche alla Regione Puglia.
Grazie a Salvatore Cezza che si è mosso con tempestività.
Nei prossimi giorni fornirò un modello di lettera che invieremo a tutti i comuni per sollecitarli ad intervenire fattivamente nell’applicazione della legge 210, chiedendo agli imprenditori, tra i diversi documenti che devono presentare in fase di DIA e autorizzazione edilizia, anche la fideiussione a vantaggio degli acquirenti.