È iniziato il processo legislativo finalizzato a rendere pienamente applicato il d.lgs 122
Martedì scorso in commissione Giustizia del Senato è iniziato il processo legislativo in merito alla proposta di legge n. 547 firmata Caliendo (PDL) a cui si affiancheranno le proposte della senatrice D’Adda per il PD e della senatrice Stefani, Lega Nord, sulla modifica delle sanzioni del d.lgs. 122.
Modifiche che renderanno, se approvate, ineludibile l’applicazione della legge con effettivo raggiungimento della sicurezza nell’acquisto della casa e conseguente incremento della disponibilità del fondo di risarcimento.
Potete scaricare il verbale della discussione in commissione Giustizia
Modifiche che renderanno, se approvate, ineludibile l’applicazione della legge con effettivo raggiungimento della sicurezza nell’acquisto della casa e conseguente incremento della disponibilità del fondo di risarcimento.
Potete scaricare il verbale della discussione in commissione Giustizia
Il Decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri
La Gazzetta Ufficiale n. 130, a pagina 49-50, porta il DECRETO 8 marzo 2013:
«Definizione delle aree territoriali e delle corrispondenti sezioni autonome del Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122».
«Definizione delle aree territoriali e delle corrispondenti sezioni autonome del Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122».
Ulteriori importanti precisazioni in merito al decreto ministeriale
1. Il DM diventerà operativo dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale;
2. In seguito Consap scriverà agli istanti chiedendo due cose fondamentali:
a) «autocertificazione di non aver ricevuto somme di denaro od altri beni a compensazione, anche parziale, della perdita economica posta a fondamento dell’istanza di accesso al Fondo». Nota bene: il modulo di autocertificazione, a tempo debito, sarà scaricabile dal sito CONSAP
b) Codice IBAN, per il quale si raccomanda una celere risposta per rendere pronto il passaggio alla fase successiva che è la prima parte dell’indennizzo.
Emanato l'ultimo decreto di attuazione del Fondo per le vittime dei fallimenti immobiliari
Il decreto di sezionamento territoriale del Fondo è stato finalmente firmato dai due ministeri competenti.
Pertanto CONSAP è ora nelle condizioni di procedere, dopo aver terminato le istruttorie relative alle domande pervenute, all’erogazione dei risarcimenti.
Nei prossimi giorni dovremmo avere il testo del decreto per poterlo analizzare e valutarne gli effetti e le, eventuali, criticità.
Un altro passo è stato fatto verso il pieno riconoscimento dei nostri diritti!
Il «collera day» dei costruttori e il nostro!
Ottimamente organizzata. I caschetti gialli sul selciato di Piazza Affari a Milano sono stati di forte impatto emotivo e hanno rappresentato al meglio la situazione drammatica in cui vive il settore. Ma noi viviamo l’altro lato della medaglia, non meno drammatico e non meno inaccettabile, anzi. Se a molti degli imprenditori, se non tutti, si potrebbe facilmente replicare «chi è causa del suo mal pianga se stesso», e motivi per piangere ne hanno tantissimi a cominciare dalla scarsa propensione a rispettare le regole, noi abbiamo di vista, tragicamente a portata di mouse centinaia, se non migliaia, di famiglie che stanno perdendo o hanno già visto dissolversi risparmi, tanti, e casa in un vortice di stress e dispendio morale e nervoso senza fine.
A questo dobbiamo dire basta con la stessa forza espressiva dei costruttori e di molte cooperative che i danni della loro, dico loro, crisi sono riusciti a scaricarli sui loro clienti!!!
L’unica nota positiva sono le dichiarazioni di Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil, l’associazione dei costruttori lombardi che ha dichiarato questo:
«Le imprese di costruzione sono allo stremo delle forze: hanno resistito per anni ma oggi hanno esaurito tutte le loro risorse e non vedono all’orizzonte nessuna possibilità di invertire un ciclo economico così negativo».
Anche noi siamo allo stremo! Sia chiaro!
De Albertis continua:
«600 lavoratori allontanati da una azienda fanno notizia per mesi sui media, mentre 360.000 addetti delle costruzioni senza lavoro non fanno notizia perché frammentati in decine di migliaia di imprese e perchè fino ad oggi noi non eravamo scesi mai in piazza».
Se è per quello anche le centinaia di famiglie, che stanno pagando per colpe non loro e soprattutto perché consorzi di coop come quelle aderenti a Confcooperative non applicano la legge così come centinaia di piccole imprese fuori legge, anche loro hanno una visibilità frammentata e discontinua quindi non del tutto percepita dall’opinione pubblica!
Dalla politica, riprende De Albertis,
«Ci aspettiamo risposte concrete per fronteggiare l’emergenza: un cambio di rotta nelle politiche fiscali che possano divenire strumenti premiali di crescita; il rispetto degli accordi contrattuali e il pagamento del dovuto; azioni di riattivazione della leva del credito per le imprese e le famiglie; un vero alleggerimento del peso della burocrazia; l’intensificazione della vigilanza e del controllo per stanare e combattere chi opera fuori dalle regole; il sostegno alla domanda per far ripartire gli investimenti nel settore».
Quando De Albertis dice intensifichiamo la vigilanza e il controllo per stanare e combattere chi opera fuori dalle regole dice forse «le imprese devono applicare la legge come tutti i cittadini»? Intensificare la vigilanza e combattere per noi significa una cosa precisa: INTRODURRE SANZIONI A CHI COSTRUTTORE O COOPERATIVA NON APPLICA LA LEGGE!
La situazione del consorzio COSVEDIL nel Bolognese precipita… siamo vicini al fallimento?
Ieri su «Metro» un trafiletto sulla nostra iniziativa elettorale nei confronti dei candidati alle politiche
Un altro articolo di «Repubblica» edizione bolognese su COPALC e COSVEDIL, sempre Confcooperative
L'annosa vicenda della coop Garibaldina forse a una svolta
Almeno così scriveva qualche settimana fa l’articolista in una notizia pubblicata su «Il Cittadino», settimanale del Sud Milanese. Tocca al Comitato delle vittima ora andare a verificare le reali intenzione dei commissari.
Qui l’articolo del «Cittadino» sulla Garibaldina… a centro pagina.
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