Non mi piace come si sta muovendo CONSAP

Stanno arrivando le prime lettere di accoglimento delle domande al fondo. Qualcuna è respinta per motivi che andranno approfonditi e che a una rapida lettura paiono tipici degli azzeccagarbugli. A qualcuno vengono richiesti nuovamente i documenti, regolarmente inviati a suo tempo. Ora, chiaro che il processo di verifica per un fondo come quello dedicato alle vittime dei fallimenti immobiliari sia cosa complessa ma altrettanto chiaro ed evidente è che sono ormai cinque anni dall’approvazione della legge e tre almeno dalle ultime domande inviate. Ergo… che alla beffa non si aggiunga il danno!!!!

Mondolibriblog segnala «Case di carta»

Qui la segnalazione.
Ringrazio Anna Carbone che da anni segue questa vicenda con passione e attenzione… ce ne fossero come lei!

Ho a disposizione ancora una ventina di copie del libro che, a distanza di cinque anni, meriterebbe un aggiornamento e qualche capitolo aggiuntivo. Non vorrei s’intitolasse come il seguito dei Tre moschiettieri: Vent’anni dopo!!!

Chi fosse interessato può chiedermelo via mail.

Questo è in provincia di Mantova

La società è fallita nel luglio dello scorso anno. Le famiglia coinvolte sono, al momento, cinque o sei, ma stiamo cercando di capire quante altre. Sono state emesse fideiussioni inescutibili da società fantasma o anch’esse fallite. Il problema di queste fideiussioni comincia a diventare importante e significativo nel delineare la situazione. Per ora questi sono i dati in nostro possesso… quanto al soggetto fallito diciamo solo che non è nuovo alle vicende e si è avvalso della collaborazione della Banca Credito Cooperativo di Mantova…

Altre venti famiglie coinvolte in provincia di Pescara

Nuovo caso di fallimento a Città Sant’Angelo in provincia di Pescara. Circa 20 le famiglie coinvolte, con presenza di fideiussioni false. Ricordo che per essere a norma di legge devono essere bancarie o assicurativa; in questo caso la società deve essere comparire nell’elenco dell’art. 107 del testo unico bancario… vale a dire controllate… tutte le altre non valgono… La banca coinvolta nei finanziamenti all’impresa fallita è la Banca Popolare di Lanciano e Sulmona.

Una lettera a Tremonti di un nostro iscritto

Giovanni, un amico pugliese ha inviato al ministro Tremonti e ad alcuni parlamentari una lettera per sollecitare il finanziamento della legge. Al di là delle proposte formulate, di difficile applicazione data la natura del dlgs 122 che non può prevedere alcun onere per lo Stato, la pubblico a dimostrazione dello spirito di iniziativa che spesso si manifesta… Naturalmente non credo che si possa nutrire illusioni circa gli effetti concreti di queste iniziative ma male non fanno. Va anche sottolineato che alimentare il Fondo attraverso il prelievo del 5 per mille sulle fideiussioni ci permette di avere dati attendibili sullo stato di applicazione della legge. Non va infatti dimenticato che la nostra azione ha avuto come obiettivo non solo il risarcimento delle vittime ma, soprattutto, l’evitare che la procedura fallimentare investisse gli acquirenti e quindi mettere in sicurezza i nostri concittadini dai rischi e dai danni da noi già ampiamente patiti.
Questo il testo della lettera:

Ill.mo Signor Ministro Giulio Tremonti
sono Giovanni Mazzara, un elettore del PDL, mi perdoni se le rubo del tempo per leggere il mio appello che rappresenta 12.086 famiglie coinvolte nei fallimenti immobiliari, che hanno perso migliaia di euro e che vorrebbero un risarcimento per il danno in tempi ragionevoli.
Nel nostro amato Paese quando si verifica un evento tragico (ultimo il terremoto in Abruzzo con meno di 2000 famiglie coinvolte) scatta subito la macchina della solidarietà, si organizza di tutto pur di raccogliere fondi per sostenere le famiglie per la ricostruzione, ma per noi altrettanto sfortunati ci si è limitati a istituire un “Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire” con la legge 2 agosto 2004 n.210, dl n.122 del 20 giugno 2005 e decreto interministeriale del 2/2/2006, che è alimentato unicamente da una percentuale, il 5 per mille, degli importi delle fideiussioni a garanzia delle somme riscosse dal costruttore. Riferimento: http.//www.consap.it/fondi/fondoaquirentiimmobili
Al 30 settembre 2010, Signor Ministro, il fondo (istituito nel 2005 e con entrate annuali di circa 10 milioni di euro, in diminuzione nei prossimi anni) è costituito da € 41.639.139 a fronte di una richiesta di 1007 milioni di euro (12.086 domande in indennizzo) quindi può immaginare quanti anni occorreranno per poter soddisfare l’intera richiesta (circa 96 anni con il trend attuale!!!).
Riferimento: http://www.assocond.it/pdf/stime/novembre2008-StimeAssocond-Conafi-Applicazione122_05%20.pdf). La speranza e che Lei Signor Ministro e il Presidente Silvio Berlusconi (a cui ho inviato la presente lettera) prendiate a cuore la nostro causa e che, come avete fatto con i terremotati dell’Abruzzo, interveniate con l’istituzione di gratta e vinci e altri giochi per alimentare le casse del Fondo di Solidarietà.
Infatti come riporta il seguente articolo: “Dal gratta e vinci 1,2 miliardi di euro, in 2 anni superato il limite minimo prefissato dallo Stato” si evince la potenzialità della nostra richiesta. Riferimento: http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2010/11/29/news/dal-gratta-e-vinci-1-2-miliardi-2853236). Signor Ministro, certo di un suo interessamento, la ringrazio anticipatamente a nome di tutti.
Cordiali saluti
Giovanni

Storiella (si fa per dire) di fine anno

Tragica, a suo modo infame e fuori da qualsiasi parametro. Raccontata oggi sul quotidiano «Avvenire» (pagine di cronaca lombarda a firma Franca Clavenna).
Siamo nel Magentino. Case vendute nel lontano 1989. L’impresa fallisce negli anni 90. Ora, oggi che siamo a qualche ora dal 2011, Italfondiario, emanazione di BancaIntesa, ha notificato ai condomini, che si credevano nella piena proprietà della casa, regolarmente rogitata, che sulla loro casa grava l’ipoteca fondiaria non cancellata dal fallito. Risultato: case all’asta! Se già non lo avevate capito, signori, siamo in Italia!

Iniziata da qualche giorno la campagna di spot tv sulle reti RAI

Ecco, sì, lo spot tanto atteso da qualche giorno si vede qui e là (più là che qui, a dire il vero, nel senso che non è martellante…). Tutto e solo sulle reti RAI. Una cosa incongrua è la segnalazione finale del sito consap.it dove il cittadino nulla trova in home page di collegato alla legge ma, tutt’al più, il rimando al fondo di solidarietà che però riguarda le vittime non gli acquirenti…