Anche l’on. Pedrizzi ha presentato un’interrogazione parlamentare sulle difficoltà di applicazione della legge e sulle sue conseguenze. Lo ringraziamo, nella speranza che ci siano risposte operative e indirizzi conseguenti da parte di tutto il Parlamento, maggioranza e opposizione.
Giornata ricca di iniziative: conferenza stampa toscana e interrogazioni parlamentari
Si è svolta stamane, a Firenze, al Gran Caffè Giubbe Rosse, la conferenza stampa di ASSOCOND CONAFI. Adriano La Rocca e Rocco Cotroneo hanno presentato a una cospicua platea di giornalisti, stampa e tv regionali, il I Rapporto sull’applicazione della legge.
Nel pomeriggio il Tg3 Toscana ha mandato in onda un buon servizio sull’iniziativa che è servita ad annunciare anche le prossime azioni di CONAFI ASSOCOND Toscana, concentrate sull’assemblea ai primi di maggio a Grosseto.
Nel frattempo sono state presentate in Parlamento un’interpellanza parlamentare e una interrogazione. La prima da parte dell’on. Antonio Rusconi, dell’Ulivo, la seconda dell’on. Marco Zacchera, di AN. In entrambe si chiede di accelerare le disposizioni e gli ultimi adempimenti per rendere operativo il Fondo di solidarietà; oltre a sottolineare i gravi problemi derivanti dalla disapplicazione della legge.
Qui potete leggere l’interrogazione presentata dall’on. Marco Zacchera.
L’articolo del Decreto «mille proroghe» sui termini di invio delle domande di accesso al Fondo
Il decreto è stato convertito il legge il 26 febbraio 2007. La norma che differisce i termini di presentazione della domanda al 31 dicembre di quest’anno è al 7-bis.
Qui potete leggere e scaricare la «Gazzetta Ufficiale» con il testo esatto della norma.
Cosa ci dispiace…
ci dispiace, per esempio, che l’ANCE, l’associazione dei costruttori, abbia perso quella tensione positiva e attenta agli acquirenti, dai quali in fondo (non vi pare signori costruttori?) dipendono i successi economici delle stesse imprese. Fino a che punto questo calo di tensione si stia trasformando in un vero e proprio boicottaggio della legge avremo modo di constatarlo presto… denunciandolo all’opinione pubblica.
Ci dispiace, sempre per esempio, che il sistema creditizio, così potente e mastodontico nelle sue superfusioni, sia praticamente privo di attenzioni nell’affrontare l’applicazione di una legge che dal suo punto di vista è un’apertura di nuovi mercati.
Ci dispiace, altro caso notevole, che il mondo assicurativo si sia fatto trovare impreparato all’appuntamento della «decennale postuma», offrendo prodotti assicurativi al di sotto degli standard.
E, infine, ci dispiace, davvero molto, il silenzio di cui tutti questi dispiaceri sono l’effetto: il silenzio della grande stampa; il silenzio delle grandi trasmissioni televisive. Non credo sia il silenzio degli innocenti.
Ma anche questo avremo modo di constatarlo nelle prossime settimane.
Interrogazione parlamentare dell’on. Luigi D’Agrò (8 marzo)
L’on. D’Agrò, che ringraziamo per questa sua importante iniziativa, continua l’attenzione che il suo Gruppo politico ha sempre riservato alle nostre vicende (l’on. Michele Vietti è più di una colonna portante delle iniziative parlamentari e legislative che hanno portato all’approvazione della legge e alla sua piena attuazione). In qualità di vicepresidente del Gruppo parlamentare UDC l’interrogazione dell’on. D’Agrò assume ancora più importanza… Mille grazie.
Nel merito l’interrogazione, che potete leggere in pdf qui, è un modello esemplare e un riassunto esaustivo delle problematiche aperte dall’entrata in vigore della legge. La proponiamo, quindi, a un utile copia e incolla per altri parlamentari che volessero prestare la propria voce e il proprio impegno alla nostra battaglia di civiltà: applicare una legge sacrosanta e giusta, tecnicamente di pregio, a salvaguardia costituzionale del patrimonio delle famiglie italiane.
«Salvadanaio», rubrica di Radio24, puntata dell’8 marzo…
… condotto da Debora Rosciani ha ospitato me e Franco Casarano.
Qui potete scaricare la puntata in mp3.
«Newspages» pubblica il nostro rapporto
Molto seguita e diffusa la news del gruppo «Caseonline» segnala e diffonde il nostro rapporto.
Ringraziamo la redazione: questo il link al rapporto e alla news.
Giovedì 15 marzo, in Parlamento, presentiamo il I Rapporto ASSOCOND CONAFI…
… sull’applicazione della legge 210 e dlgs 122.
Potremmo dire sulla non applicazione visto i dati che abbiamo fornito.
Qui il rapporto e l’invito alla presentazione.
Potete visualizzare il Rapporto in forma sintetica partendo da qui; per far scorrere le pagine basta un click.
Diritto di prelazione
Il dlgs 122 non prevede solo la fideiussione obbligatoria a carico del costruttore. Tra gli istituti previsti a tutela degli acquirenti vi è anche il «diritto di prelazione».
A chi si applica e come si esercita è il contenuto di un breve promemoria che ASSOCOND CONAFI ha predisposto per i suoi associati ma anche per tutti coloro che ne hanno bisogno, compresi moltissimi professionisti legali che ancora ignorano dell’esistenza di questo presidio a vantaggio dei propri clienti.
Cliccate qui per scaricare il documento sul «diritto di prelazione»; in questo documento aggiuntivo, a cura dell’Ufficio Studi ASSOCOND CONAFI, la dottrina che spiega e motiva l’applicabilità del diritto di prelazione ai casi in corso, contro chi sostiene motivazioni legate alla cosiddetta retroattività dei dispositivi normativi.
La situazione del Fondo
Lunedì scorso, 30 ottobre, l’inserto «Norme e tributi» del quotidiano «Il Sole-24 Ore», solitamente molto attento alle nostre vicende, ha dedicato un notevole spazio alla situazione del fondo previsto dal dgls 122.
Non un grande servizio, devo essere sincero. E non solo perché il giornalista, pur avendo sentito per ore Marco Magni, si è ben guardato dal citarci, ma soprattutto per quel velato scetticismo sull’andamento del fondo non proprio all’altezza dell’informazione che si deve dare al lettore.
Titolo chiaramente sbagliato: «il fondo è già a secco». È il dgls ad aver deciso la partenza a secco del fondo; i versamenti conseguenti al prelievo del 4 per mille non potevano arrivare se non dopo l’effettiva entrata in vigore della legge che, nella parte che riguarda la fideiussione obbligatoria, doveva scontare lo scivolo previsto delle autorizzazioni: l’obbligo fideiussorio si applica, infatti, a tutte le iniziative che hanno l’autorizzazione successiva al 21 luglio 2005.
Non solo, ma delle cifre che vengono date in pasto al lettore (fornite dalla CONSAP medesima), soprattutto i 2 milioni di euro presenti in cassa, non viene detto che sono stati raccolti per lo più negli ultimi mesi, proprio quando comincia farsi sentire l’attenuazione dell’effetto scivolo, vale a dire quando cominciano ad entrare le autorizzazione a costruire successive al 21 luglio 2005.
Completano il servizio alcune informazioni importanti per noi tutti: la convenzione per la gestione del fondo alla CONSAP è stata firmata il 24 ottobre e quindi si è in attesa della costituzione ufficiale del comitato di gestione del fondo nel quale ASSOCOND CONAFI è presente (unica associazione a rappresentare i diritti degli acquirenti danneggiati… lo ricordo a tutti gli associati). La prima riunione dovrà esprimersi sulle linee guida dell’istruttoria della 10.841 domande pervenute.
In sequenza i tre articoli che formano il servizio di Massimo Frontera per il «Sole»: quello del titolo sbagliato; le notizie confortanti; l’intervista a Paolo Panarelli, da poco direttore generale, e al quale vanno i nostri sentiti auguri.