Si scrive un libro per tante ragioni; non sempre confessabili, direbbe Nietzsche. Ma scrivere un libro come «Case di carta» è stato anche una sfida nei confronti di alcuni luoghi comuni dell’editoria di attualità. Ho descritto una vicenda conclusasi positivamente, seppure in modo parziale, quando in genere si raccontano problemi irrisolvibili, nei quali la falsa coscienza del lettore fa il paio con quella dello scrivente; il primo se ne sta ben lontano dalle situazioni descritte; lo scrivente, invece, tenendo a debita distanza il lettore, può facilmente convincersi delle sue buone intenzioni. «Case di carta», al contrario, è la mia esperienza e quella di altre persone che confidavano nel fatto che non fossero ancora stati scritti libri su questa questione e quindi ci fosse ancora lo spazio per agire. Infatti, prima abbiamo agito e poi ho scritto il libro.
Se questa non è una notizia!
La media, molto grossolana, delle richieste di indennizzo finora presentate è di circa 70mila euro. Come tutte le medie ha qualcosa di ingiusto; ma tant’è.
Qualche calcolo, sulla base di queste approssimazioni.
Se le domande inoltrate alla CONSAP dovessero aggirarsi, come sembra, intorno alle 8mila, si avrebbe un danno certificato sulla base della media di 560 milioni di euro!
Ma è certo che non tutti gli aventi i requisiti hanno inviato la domanda. Rimane il dato inoppugnabile, desunto dalle registrazioni dei fallimenti a noi pervenuti, che le famiglie coinvolte sono realmente 17mila.
Il danno diventa quindi di dimensioni enormi: 1 miliardo e 190 milioni di euro.
QUESTI SONO I SOLDI PERSI DALLE FAMIGLIE ITALIANE COINVOLTE NEI FALLIMENTI IMMOBILIARI NEGLI ULTIMI 10 ANNI… STIMA ASSOLUTAMENTE DIFETTOSA!!!
E c’è ancora qualcuno che non ritiene la legge 122 una necessità!!!
I primi ritardatari
Non sono trascorse 24ore dalla chiusura del server della CONSAP che già arrivano i primi ritardatari:
La Coop in liquidazione Nuova Edilizia di Tavernerio, in provincia di Como; 16 famiglie che sembra avessero tutti i requisiti per inoltrare la domanda. Non lo hanno fatto, a quanto pare su indicazioni errate carpite qua e là, sui sentito dire.
Non so cosa pensare; se a consigliare di non inoltrare le domande fossero stati consigli “legali” la cosa sarebbe di estrema gravità. Vedremo… ma si comincia a intravedere anche qualcuno dei motivi che hanno causato una bassa partecipazione al fondo.
Il tempo è scaduto
Il tempo è scaduto: il 10 agosto è l’ultimo giorno utile per inoltrare la domanda di accesso al fondo di solidarietà previsto dal dgls 122.
Due osservazioni:
non c’è stata pubblicità alcuna da parte delle istituzioni. I cittadini vittime dei fallimenti immobiliari sono rimasti all’oscuro di questa opportunità. Il risultato: qualcosa più di 5000 domande. Poche, addirittura al di sotto del dato, inoppugnabile, delle famiglia coinvolte desumibile dai fallimenti dichiarati ad ASSOCOND CONAFI: 17.000.
Abbiamo cercato di ottenere in questi mesi un provvedimento di proroga dei termini (oltre all’inclusione degli esclusi) ma abbiamo trovato una situazione non facile nel nuovo Parlamento. Torneremo alla carica con forza e determinazione a settembre.
A tutti i ritardatari diciamo:
INOLTRATE LE DOMANDE ALLA CONSAP COMUNQUE, CI PORTIAMO AVANTI SUI TEMPI DELLA PROROGA (CONSULTATE IL SITO CONAFI) DAL MOMENTO CHE CONSAP SPEGNE IL SERVER IL 10 AGOSTO ALLE 24.
Le sezioni ASSOCOND CONAFI che hanno lavorato in questi mesi nell’assistenza alle vittime hanno terminato, per ora, il lavoro; riapriranno l’11 settembre. Nel frattempo chiunque può telefonarmi al 3482897669 o telefonare a Marco Magni: 335710882 (fino al 30 agosto) per informazioni sulla situazione.
Un caloroso grazie per il lavoro svolto e l’impegno profuso a tutti coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo nell’assistenza, in particolare a Oreste Magni e Silvio Pastori che, alla «bottega degli orrori» in via Ventimiglia a Milano hanno dispensato partecipazione competente unita a buon umore a tutti coloro che vi si sono avventurati rasentando il muro della gloriosa Stazione di Porta Genova (me compreso).
La FILCA applica la legge
Da quando è entrato in vigore il dgls 122, circa un anno, non ci è capitato spesso di sentire da parte del mondo cooperativo delle prese di posizione nette a chiare a favore della legge.
Quando abbiamo letto sul «Sole24Ore» di venerdì 9 scorso (a p. 23) la presentazione del «Terzo rapporto sulla responsabilità sociale» da parte della FILCA Cooperative non solo ci siamo piacevolmente stupiti ma abbiamo realizzato che un esempio più chiaro e lampante delle opportunità offerte dalla legge non poteva essere illustrato.
Il Rapporto è stato letto il 31 maggio scorso dal dott. Giacomo Fumeo, Presidente della FILCA.
La guida all’acquisto sicuro della Regione Lombardia
Come da tempo annunciato l’assessorato alla Casa della Regione Lombardia ha prodotto e si appresta a diffondere in regione una brochure-guida all’acquisto sicuro della casa in applicazione del dlgs 122. Una parte è dedicata anche al fondo di solidarietà.
Un grazie va ai funzionari della Regione Lombardia che hanno lavorato a un documento così tecnicamente impegnativo garantendo la necessaria leggibilità ai cittadini che lo leggeranno, in particolare a Vincenzo Filisetti e Maurizio Paternicò… una garanzia…
Mozione della Provincia di Firenze
Il 20 aprile scorso la Provincia di Firenze ha approvato all’unanimità una mozione che pur partendo da un caso specifico incoraggia e persegue l’applicazione del dgls 122.
Ben articolata e ancor meglio focalizzata sulle problematiche che coinvolgono i cittadini toscani mi sembra un esempio e modello da proporre a tutte le amministrazioni locali.
È un grande risultato che, a mio avviso, nel solco dell’iniziativa piemontese, segna la strada da percorrere, ovvero la sensibilizzazione e l’iniziativa delle amministrazioni locali, che possono e devono favorire l’applicazione della legge (a dispetto delle lacune).
È uscito «Case di carta»
Lo trovate nel circuito delle Librerie Feltrinelli di tutta Italia
Il mio libro «Case di carta». Il volume, edito dalla casa editrice milanese Medusa, racconta l’esperienza CONAFI fino all’approvazione del dgls 122.
Non è una cronaca, non è neppure il bilancio di un’esperienza politico-sociale, è piuttosto il tentativo di inquadrare e dare corpo scritto all’azione di un gruppo di cittadini che hanno deciso di utilizzare tutte le risorse consentite dal nostro sistema politico per risolvere il problema nel quale erano stati direttamente coinvolti.
Lo hanno fatto a vantaggio di tutti e questo ho cercato di descrivere.
Annullata l’asta della Coop. Gardenia: hanno applicato il diritto di prelazione
L’asta indetta dal commissario liquidatore ai danni di nove famiglie di Canzo, in Lombardia, coinvolte nel crack del Consorzio cooperative FIDAL, è stata annullata. Un ruolo decisivo nella decisione, presa prima dell’incontro con il giudice che aveva convocato le parti lunedì scorso, l’ha giocato certamente il mancato avviso del diritto di prelazione previsto dall’art. 9 del dgls 122.
Da quando è stato approvato questa è la prima volta che abbiamo la certezza che il dgls 122 È STATO APPLICATO, PUÒ ESSERE APPLICATO, DEVE ESSERE APPLICATO in tutti i suoi aspetti.
Abbiamo forse trascurato qualche profilo apparentemente secondario del dgls, su cui varrebbe la pena invece avere attenzione.
Il diritto di prelazione modifica di molto le situazioni di crisi ancora in corso; così come le modifica i limiti posti all’esercizio della revocatoria.
FATE LEGGERE IL DGLS 122 AI VOSTRI LEGALI E CITATE LA SITUAZIONE VERIFICATASI A CANZO…
L’annullamento dell’asta è un fatto importantissimo e da non sottovalutare, un risultato raggiunto attraverso il coordinamento tra applicazione della legge, fatta valere da avvocati professionalmente avvertiti e partecipi delle vicende dei loro clienti, e coinvolgimento a tutti i livelli (comune, provincia e regione) delle autorità politiche, sotto la pressione congiunta delle famiglie e di ASSOCOND CONAFI.
Un metodo da seguire in tutte le altre situazioni, ancora aperte. DI FRONTE ALLE PERPLESSITÀ CHE QUALCHE AMMINISTRATORE LOCALE PAVENTA QUANDO SENTE PARLARE DELLA LEGGE E DELLA SUA APPLICAZIONE MOSTRATE SICUREZZA E DETERMINAZIONE: DOVE LE AUTORITÀ INTERVENGONO I RISULTATI A VANTAGGIO DEI CITTADINI CI SONO E NOI ABBIAMO GLI ARGOMENTI GIUSTI PER FARLI INTERVENIRE.
All’asta le case della Coop. Gardenia a Canzo
La vicenda del fallimento del consorzio FIDAL, che ha coinvolto decine di cooperative in Lombardia, vive un’altra drammatica fase di accelerazione.
Uno dei liquidatori nominati dal Ministero delle Attività Produttive ha deciso di mettere all’asta gli appartamenti della coop Gardenia di Canzo.
Serenella Di Donato, questo il nome del liquidatore, ha interrotto ogni tentativo di risolvere la questione con una trattativa civile e ha indetto per il 16 maggio l’incanto degli appartamenti, come racconta la «Provincia di Como» sul numero odierno.
Nell’annuncio pubblicato sul «Corriere della Sera» di ieri la Di Donato si guarda bene di segnalare il diritto di prelazione previsto dal dgls 122 previsto per coloro che abitano nelle case messe all’asta.
Faremo in modo che questo suo vuoto di memoria sia adeguatamente colmato.
Nessuno dei soci della coop Gardenia deve perdere la propria casa.