Molto seguita e diffusa la news del gruppo «Caseonline» segnala e diffonde il nostro rapporto.
Ringraziamo la redazione: questo il link al rapporto e alla news.
Autore: Riccardo De Benedetti
Giovedì 15 marzo, in Parlamento, presentiamo il I Rapporto ASSOCOND CONAFI…
… sull’applicazione della legge 210 e dlgs 122.
Potremmo dire sulla non applicazione visto i dati che abbiamo fornito.
Qui il rapporto e l’invito alla presentazione.
Potete visualizzare il Rapporto in forma sintetica partendo da qui; per far scorrere le pagine basta un click.
Diritto di prelazione
Il dlgs 122 non prevede solo la fideiussione obbligatoria a carico del costruttore. Tra gli istituti previsti a tutela degli acquirenti vi è anche il «diritto di prelazione».
A chi si applica e come si esercita è il contenuto di un breve promemoria che ASSOCOND CONAFI ha predisposto per i suoi associati ma anche per tutti coloro che ne hanno bisogno, compresi moltissimi professionisti legali che ancora ignorano dell’esistenza di questo presidio a vantaggio dei propri clienti.
Cliccate qui per scaricare il documento sul «diritto di prelazione»; in questo documento aggiuntivo, a cura dell’Ufficio Studi ASSOCOND CONAFI, la dottrina che spiega e motiva l’applicabilità del diritto di prelazione ai casi in corso, contro chi sostiene motivazioni legate alla cosiddetta retroattività dei dispositivi normativi.
La situazione del Fondo
Lunedì scorso, 30 ottobre, l’inserto «Norme e tributi» del quotidiano «Il Sole-24 Ore», solitamente molto attento alle nostre vicende, ha dedicato un notevole spazio alla situazione del fondo previsto dal dgls 122.
Non un grande servizio, devo essere sincero. E non solo perché il giornalista, pur avendo sentito per ore Marco Magni, si è ben guardato dal citarci, ma soprattutto per quel velato scetticismo sull’andamento del fondo non proprio all’altezza dell’informazione che si deve dare al lettore.
Titolo chiaramente sbagliato: «il fondo è già a secco». È il dgls ad aver deciso la partenza a secco del fondo; i versamenti conseguenti al prelievo del 4 per mille non potevano arrivare se non dopo l’effettiva entrata in vigore della legge che, nella parte che riguarda la fideiussione obbligatoria, doveva scontare lo scivolo previsto delle autorizzazioni: l’obbligo fideiussorio si applica, infatti, a tutte le iniziative che hanno l’autorizzazione successiva al 21 luglio 2005.
Non solo, ma delle cifre che vengono date in pasto al lettore (fornite dalla CONSAP medesima), soprattutto i 2 milioni di euro presenti in cassa, non viene detto che sono stati raccolti per lo più negli ultimi mesi, proprio quando comincia farsi sentire l’attenuazione dell’effetto scivolo, vale a dire quando cominciano ad entrare le autorizzazione a costruire successive al 21 luglio 2005.
Completano il servizio alcune informazioni importanti per noi tutti: la convenzione per la gestione del fondo alla CONSAP è stata firmata il 24 ottobre e quindi si è in attesa della costituzione ufficiale del comitato di gestione del fondo nel quale ASSOCOND CONAFI è presente (unica associazione a rappresentare i diritti degli acquirenti danneggiati… lo ricordo a tutti gli associati). La prima riunione dovrà esprimersi sulle linee guida dell’istruttoria della 10.841 domande pervenute.
In sequenza i tre articoli che formano il servizio di Massimo Frontera per il «Sole»: quello del titolo sbagliato; le notizie confortanti; l’intervista a Paolo Panarelli, da poco direttore generale, e al quale vanno i nostri sentiti auguri.
Gli svarioni del sito di «Repubblica»
Che i cosiddetti esperti che discettano un tanto al chilo sui siti dei quotidiani non brillino è risaputo ma che arrivino a confondere la «registrazione» con la «trascrizione» del preliminare è ridicolo oltre che pericoloso e fuorviante.
L’esilarante risposta al quesito, che per altro pone una domanda importante senza ricevere una risposta corretta, la trovate sul sito di «Repubblica» basta cliccare qui.
Ho provveduto a inviargli immediatamente queste osservazioni utilizzando lo spazio per inoltrare i quesiti:
Nella risposta al quesito sulle tutele per chi acquista casa in costruzione, la vicenda delle sanzione al costruttore che non rilascia fideiussione non è stata data in termini corretti. Non ci sono sanzioni se queste si intendono come pecuniarie o ritiri di licenza o cose così. In realtà la legge prevede la nullità del preliminare il che pone l’imprenditore in una situazione di incertezza che non è conveniente neppure all’istituto di credito che, conviene dirlo, è il soggetto che mette in condizioni l’impresa di operare (i soldi dell’acquirente arrivano in secondo tempo). In più credo che la tutela a cui si riferisce non sia la mera registrazione del preliminare che nulla cambia nella procedura fallimentare quanto a privilegi nel credito (l’acquirente rimane sempre chirografaro e quindi non piglia nulla), bensì alla trascrizione del preliminare che è cosa ben diversa e infatti va fatta davanti a un notaio e nessun imprenditore accetta. In più le garanzie sono anche date dal altri articoli del dgls 122 che andrebbero evidenziati e spiegati. In particolare l’obbligo di cancellazione e frazionamento del mutuo prima del rogito e limiti alla revocatoria. Questo per completezza nell’informazione doverosa nei confronti dei vostri lettori.
Se potete inviate lettere di protesta al sito di «Repubblica»: quella pubblicata è una risposta da cialtroni.
Alcune acide considerazioni
Ho inviato a «Il Barbiere della Sera», notissimo sito, nonché luogo di discussione tra i professionisti dell’informazione, alcune acide considerazioni, lo riconosco, sul trattamento che abbiamo ricevuto dalla stampa quotidiana.
Molto cortesemente è stato pubblicato: potete leggerlo qui.
Che dire d’altro? L’episodio del passaggio di Staffelli è particolarmente illuminante: il noto personaggio televisivo, come si dice quando la combinano grossa, ha ricevuto nei giorni immediatamente precedenti l’iniziativa tutti i miei comunicati; sia a «Striscia» che alla sua rubrica a «Radio24». Quest’ultima amabilmente risponde automaticamente che prenderà in considerazione la segnalazione con la dovuta attenzione.
Cari i miei colleghi, la prossima volta vedremo di fare qualcosa di, diciamo così, più robusto. Va bene?
Bilancio in chiaroscuro dei due giorni di presidio davanti a IMI San Paolo.
Buoni i tre servizi che ci hanno dedicato Tg3 Lombardia, Telereporter e Telenova; meno buona per non dire di peggio, la copertura da parte della carta stampata. Evidentemente sottoposta a pressioni in un momento di fusioni bancarie che, purtroppo per il nostro disgraziato paese, comportano riverberi sugli assetti editoriali dei maggiori quotidiani; «Corriere della sera» e «Repubblica» in primis.
Non riesco a spiegarmi in altro modo la totale assenza di copertura di un evento che, a guardare il rilievo che questi giornali offrono a manifestazioni di dissenso importanti ma comunque dai contorni decisamente più sfumati, avrebbe moltissimi motivi di interesse.
Operazione Palazzo del Duca a Milano: da domani 26 al 27
Abbiamo rinunciato a una giornata per concentrarci in due di forte denuncia della situazione in cui versano le famiglie coinvolte nel fallimento COGEOS e non solo.
Sono stati invitati tutti i consiglieri comunali milanesi e regionali. Una loro partecipazione, anche nella forma di una stretta di mano alle famiglie, può voler dire qualcosa ai signori della banche.
Il titolo del servizio delle scorse settimane sull’Espresso sintetizza bene il senso della nostra denuncia dei comportamenti immorali di San Paolo IMI-Intesa: LADRI DI CASE.
Operazione Palazzo del Duca a Milano
Vi avevo annunciato una iniziativa “forte” nei confronti delle banche che hanno in mano le sorti economiche e patrimoniali di 36 famiglie coinvolte nel fallimento COGEOS, in Lombardia. Dopo anni di cause legali, ricorsi, controricorsi e trattative più o meno convinte da parte degli istituti di credito, si è arrivati al pignoramento delle case e al rischio concreto che, pur in presenza di una disponibilità chiara e accertata, da parte delle famiglie ad accollarsi ulteriori spese per raggiungere finalmente la piena proprietà dell’appartamento, Istituto San Paolo e BancaIntesa (da poco unite) procedono senza remore sulla strada dello scontro con le famiglie.
Gli istituti predetti hanno però un punto debole: la pubblicità dei loro comportamenti. Per questo si è deciso per una iniziativa di protesta davanti alla sede milanese dell’Istituto San Paolo in piazza Cordusio, nel centro cittadino (la Casa del Duca, appunto).
La questione va oltre, naturalmente la vicenda COGEOS e quindi la partecipazione di tutti coloro che hanno contenziosi aperti con questi istituti di credito o li hanno visti cedere alle società di recupero, hanno un ottimo motivo per partecipare al presidio con le famiglie del fallimento COGEOS.
Come dove quando
La manifestazione durerà tre giorni: dal 25 ottobre al 27; ogni giorno dalle 8-8.30 del mattino alle 18-18.30 del pomeriggio; avrà come supporto logistico un gazebo posto davanti alla sede dell’Istituto San Paolo da cui distribuiremo materiale per sensibilizzare i passanti e gli impiegati delle banche.
Naturalmente lo scopo è quello di far confluire al gazebo mass media, politici e amministratori locali in modo da rendere pubblica la vicenda e i comportamenti delle banche.
Come partecipare
L’adesione più efficace è ovviamente la propria partecipazione fisica all’iniziativa, in modo che le famiglie del COGEOS non siano da sole (ricordo che queste famiglie hanno partecipato sempre e dall’inizio, sei anni fa, a tutte, dico tutte le manifestazione che ASSOCOND CONAFI hanno fatto per ottenere la legge. In questo momento hanno bisogno della partecipazione di tutti. Come al solito, però, il problema di pochi (apparentemente) è il problema di tutti e quindi la soluzione per loro può essere la soluzione anche per gli altri.
A questo proposito ASSOCOND CONAFI del Piemonte, che sulla questione banche ha trovato l’appoggio fattivo della Regione Piemonte, sarà presente, nella giornata di venerdì 27, proprio per spingere le banche ad accelerare e concludere le trattative aperte.
Come possono partecipare i lontani
Coloro che hanno contenziosi aperti con le banche potrebbero usare la visibilità dell’evento per farsi vivi con fax, telegrammi o mail nei confronti dei loro referenti, ricordando loro la manifestazione, magari rilanciando i comunicati stampa che faremo e che potrete recuperare sul mio blog.
La stessa cosa potrebbe essere fatta del buon servizio di Riccardo Bocca sull’Espresso della settimana scorsa, che spero tutti abbiano acquistato.
Per ora è quanto. Sono sempre disponibile al telefono o via mail per chiarimenti e suggerimenti sull’iniziativa che, torno a ripeterlo, ha effetti positivi su tutta quanta la partita che ASSOCOND CONAFI sta giocando quanto ad applicazione della legge, suo perfezionamento e pressioni sulla politica.
L’asta di ieri ha fatto le sue vittime
Come volevasi dimostrare: l’asta di ieri a Novara ha fatto le sue vittime. Le 27 famiglie del complesso residenziale «Santa Sofia» hanno perso soldi e casa.
Una immobiliare di Torino, una di quelle aziende che fanno così ricco e così bello il nostro paese, piena di risorse e intelligenze vive che sfornano un’innovazione tecnologica dietro l’altra… ma solo nelle aule dei tribunali e con l’aiuto di leggi del 1942!!!! perché da sole riuscirebbero solo a organizzare quando va bene un’impresa di pulizia, ebbene un fulgido esempio di impresa socialmente responsabile, si è aggiudicata le case di 27 oneste famiglie. Bravi! Bravissimi! È il senso spiccato degli affari, alle nostre latitudini, che hanno certi nostri bravi concittadini.
Per ciò che riguarda la giustizia, e per tutte quelle altre bazzeccole che dovrebbero aggirarsi nelle aule dei tribunali, un’altra giornata da dimenticare. Tutto in regola, beninteso, non una virgola della legge è stata disattesa. Peccato che la legge di procedura fallimentare sia del 1942, peccato che non c’è paese al mondo nel quale gli acquirenti pagano per il fallimento del costruttore, peccato che la crescita economica non si realizza sulle disgrazie degli altri.
DOPO L’ENNESIMA SMENTITA ALLE SPERANZE DI CITTADINI SENZA NESSUNA RESPONSABILITÀ CHE SI SONO VISTI SOTTRARRE SOLDI RISPARMI E CASA LA PIENA APPLICAZIONE DEL DGLS 122 È L’UNICO MODO PER EVITARE CHE SI RIPETANO CASI DEL GENERE.