Cosa sta facendo CONSAP e non dovrebbe fare!

Molte le segnalazioni nelle ultime settimane di richieste di nuova documentazione da parte di CONSAP alle famiglie che hanno inoltrato le domande di ammissione al fondo.
Lo dico chiaro e spero di essere smentito, dal momento che per alcuni casi è incontrovertibile che i documenti nuovamente richiesti erano già stati regolarmente inviati a suo tempo:
è una manovra per rallentare i tempi di istruttoria delle domande in modo di poter rispondere a chi solleverà il problema a livello parlamentare e politico che non ce la fanno perché le domande sono incomplete.
Se così fosse, e spero che non lo sia anche se i segnali vanno in tutt’altra direzione, allora siamo in presenza di un comportamento gravemente lesivo dei diritti dei cittadini.
Renderemo pubblica la situazione al più presto.

Convegno FILCA sull’applicazione del dlgs 122

Con costanza e determinazione FILCA Cooperative, consorzio operativo nel Nord Italia, prosegue la sua attività di sostegno al dlgs 122, dimostrando che non solo la legge si deve applicare ma applicandola si offre all’acquirente un prodotto migliore e in grado di soddisfarlo.
La Legge sulla tutela degli acquirenti di immobili da costruire a cinque anni dalla sua attuazione: tanto rumore per nulla

Così FILCA Cooperative ha voluto titolare un convegno sull’attuazione della legge tenutosi oggi nell’ambito EIRE Expo Italia Real Estate in corso dal 7 al 9 giugno alla Fiera di Milano.

Nell’occasione FILCA ha presentato i risultati del «Secondo Rapporto sullo stato di attuazione della legge 210/2004 a tutela degli acquirenti degli immobili da costruire» a cura di Scenari Immobiliari.

Hanno partecipato al convegno Mario Breglia e Francesca Petrucci, di Scenari Immobiliari; il notaio Simona Guerra, vicepresidente dell’Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia; l’avv. Giovanni Priore e il presidente FILCA Giacomo Fumeo. Nonché l’avv. Franco Casarano, presidente ASSOCOND CONAFI.

In particolare l’avv. Casarano ha sottolineato come, a fronte dell’ampia e diffusa disapplicazione della legge, «il problema principale è costituito dauna forte carenza del sistema sanzionatorio. E in questa direzione va la proposta di legge presentata alla Camera anche con il nostro contributo. Inoltre è mancata completamente la campagna informativa prevista dalla norma: CONSAP, società che gestisce il fondo di solidarietà a risarcimento del danno subito da migliaia di famiglie italiane, ha realizzato uno spot trasmesso solo per una manciata di secondo su un canale RAI prima del Natale scorso. Una vera presa in giro. Non solo chi è rimasto vittima in questi ultimi tempi si ritrova di fatto escluso dal Fondo, ma neppure le vittime del passato hanno ricevute risposte: su olter 12mila domande di risarcimento, l’organismo preposto ne ha esaminate, non dico accolte, meno di mille in due anni. Ci sono migliaia di famiglie esasperate, che si sentono abbandonate ed è per questo che stiamo organizzando per il prossimo futuro, pensiamo all’autunno, una forte azione di protesta per richiamare la classe politica intera del Paese alle proprie responsabilità».

Qui è disponibile la ricerca di Scenari Immobiliari.

Un libro sul Condominio La Torre

Le nostre vicende e le nostre storie cominciano a conservarsi… anche sotto forma di libro. E come spesso accade è il Piemonte che si muove con più celerità.
Antonino Salerno ci avvisa di questo volume fresco di stampa:

Cari amici,
è pronta la pubblicazione dal titolo La casa riconquistata sul caso torinese di via Pietro Cossa. È una storia esemplare di come sia possibile uniti, determinati e ben consigliati, salvare l’abitazione e ridurre il danno pur se coinvolti in un fallimento immobiliare (annunciato in questo caso). Tre ne sono gli autori: il “Condominio La Torre”, il Conafi/Assocond Piemonte e il Circolo Legambiente L’Aquilone. È un bel riconoscimento del nostro lavoro. Il libro, pubblicato dalla Città di Torino, è a disposizione di tutti gli amici Conafi, non solo piemontesi.
Antonino Salerno

Siamo a Mimandaraitre

Stasera la trasmissione televisiva «Mimandaraitre» si occuperà, come fece due anni fa, del problema dei fallimenti immobiliari. Ospite della trasmissione sarà, in collegamento da Ventimiglia, la famiglia Monteodorisio, la cui vicenda noi tutti conosciamo. In studio ci sarò io a rappresentare, speriamo degnamente, tutti coloro che hanno dato vita al CONAFI, lo hanno sostenuto e appoggiato.

Dopo mesi e mesi di sforzi e sacrifici per riuscire a strappare la propria casa dalle grinfie del fallimento della società costruttrice, 12 famiglie di Torino vedranno venerdì prossimo andare in fumo i soldi e la casa.

L’asta degli appartamenti, siti in via Nizza 27, è già stata fissata dal Tribunale per venerdì prossimo e ci si aspetta la partecipazione di una società immobiliare che ha già dichiarato di volersi aggiudicare gli appartamenti con un rilancio sul prezzo base che metterà fuori causa le 12 famiglie che avevano dichiarato al giudice e agli istituti di credito di rilevare la propria casa, già interamente pagata, partecipando anch’esse all’asta.

Dalle 16.30 di oggi, mercoledì 28 maggio, in via Nizza 27 a Torino, le famiglie vittime del fallimento minaceranno gesti estremi contro questa ingiustizia.

Per chi non lo sapesse la casa in questione è quella di Antonino Salerno.

Ho provveduto a inviare un comunicato stampa alla lista di giornalisti che seguono le nostre vicende. Vi invito a fare altrettanto con tutti coloro che conoscete nel mondo dei media e tra i politici con cui avete contatti, magari stampando i capoversi iniziali di questo post.

Vietti interviene sul Tribunale di Roma sotto inchiesta

Ecco la notizia dell’inchiesta al Tribunale di Roma che ha sollecitato l’intervento di Vietti.

Non è proprio attinente al nostro tema, ma è indubbio che l’apertura di un’inchiesta alla sezione fallimentare del Tribunale di Roma, per irregolarità e sospetti vari nell’applicazione della procedura fallimentare, dà corpo a tutte quelle storie di normale ingiustizia documentate in decine di casi di fallimenti immobiliari nei quali gli acquirenti sono stati schiacciati da meccanismi palesemente più grandi di loro.
La situazione deve essere ben seria se anche il Sottosegretario Vietti ha deciso di dire la sua, ribadendo la necessità di una riforma complessiva del ruolo del giudice. La cosa interessante per noi, che comunque vogliamo che l’acquirente non entri nella procedura fallimentare, è il fatto che Vietti sottolinei la necessità, nella fase precedente la dichiarazione di fallimento, di un recupero dell’autonomia dell’impresa. Mi immagino, per il settore immobiliare, situazioni in cui in questa fase, grazie alla flessibilità ipotizzata dalla riforma, è possibile portare a termine lavori, completare manufatti ecc., tutte cose che finirebbero per non gravare più sulle spalle dell’acquirente, come ora avviene.

Sono però poco più che auspici. Per noi ora la soluzione non può che essere l’approvazione in tempi brevissimi della legge di tutela ora al Senato.

All’asta la casa della famiglia Monteodorisio

Oggi alle 15, nello studio dell’avv. Vinciguerra, a Vellecrosia verrà messa all’asta la casa della famiglia Monteodorisio, di Ventimiglia. Si conclude in questo modo l’ennesimo dramma a carico di una famiglia incolpevole: la casa, pagata interamente, verrà sottratta legalmente alla famiglia Monteodorisio, coinvolta suo malgrado nel fallimento dell’azienda costruttrice. L’asta, purtroppo, non andrà deserta e Malida Monteodorisio perderà i suoi e i soldi del padre, deceduto qualche giorno fa. Una vicenda drammaticamente simbolo dell’immoralità e ingiustizia assoluta del meccanismo che regola la gestione dei fallimenti immobiliari in Italia, che gravano interamente sulle spalle degli acquirenti. La legge 38, appena approvata dalla Camera, purtroppo non può applicarsi ai casi in essere (e comunque aspetta l’approvazione del Senato), ma a maggior ragione vicende come quelle della Famiglia Monteodorisio, con il loro intollerabile carico di sofferenza, ci obbligano a continuare nella lotta per trovare soluzioni concordate tra tutti i soggetti coinvolti nei fallimenti immobiliari.

Un articolo sulla vicenda pubblicato nei giorni scorsi dal «Il Secolo XIX».