Ieri, 4 novembre, si è svolta la prima riunione dell’Unità di crisi nominata dal ministero delle Attività Produttive per il problema Consorzio Coop. Casa Lazio.
Alla fine della riunione è stato emesso questo comunicato stampa.
Ieri, 4 novembre, si è svolta la prima riunione dell’Unità di crisi nominata dal ministero delle Attività Produttive per il problema Consorzio Coop. Casa Lazio.
Alla fine della riunione è stato emesso questo comunicato stampa.
Dopo il successo della conferenza stampa del 2 novembre le reazioni da parte dei commissari liquidatori non si sono fatte attendere.
Una prima la si è avuta con l’invio stamane alle 8.55 di una mail con allegato un comunicato stampa a firma dei commissari stessi indirizzato ai responsabili della comunicazione delle coop. e al CONAFI. La mail, innanzitutto, invita a rendere nota la replica alle cose dette in conferenza stampa dal Coordinamento degli avvocati. Cosa che facciamo più che volentieri convinti che la chiarezza, quando è in gioco il patrimonio di migliaia di famiglie, sia un obbligo per tutti.
Il comunicato lo potete leggere qui.
Un breve commento è però dovuto:
Intanto i commissari sembra abbiano preso atto dell’opposizione emersa tra i legali e le famiglie coinvolte nella vicenda in ordine all’intenzione di liquidare le cooperative: il comunicato, infatti, non fa menzione del commissariamento delle cooperative, per quanto non vi sia neppure un’esplicita smentita di questa intenzione. E di questo siamo dispiaciuti. Siamo invece lieti che vengano svolte azioni revocatorie per recuperare i pagamenti fatti dal Consorzio anche se queste azioni dovranno preoccuparsi di non ritorcersi come ulteriore danno alle cooperative.
Oggi, alle ore 15, in via M. Zebio 9, nei locali di «ExNovo» si terrà la conferenza stampa promossa dal Coordinamento dei legali delle vittime del Consorzio Coop. Casa Lazio, da CONAFI-ASSOCOND e CCL.
CHI VUOLE insabbiare lo scandalo COOP CASA LAZIO?
Si avanza un’ipotesi inquietante. Il tribunale fallimentare di Roma ha emesso una sentenza, subito impugnata dai legali dei soci truffati, in cui rimette tutto al Ministero delle Attività Produttive stabilendo la liquidazione coatta amministrativa del Consorzio. Il Ministero ha nominato i tre commissari: il professore universitario Scozzafava Oberdan, l’avvocato Romolo Reboa e il commercialista Zavaglia.
Peccato che Reboa e Zavaglia rischiano di rappresentare parti potenzialmente coinvolte nella vicenda. Reboa è l’avvocato della Regione Lazio, oltre ad essere amico personale del Governatore Storace, che si era fatto avanti con l’intenzione di costituirsi parte civile. Zavaglia, invece, collabora normalmente con il Ministero. Peccato che sia il Ministero delle Attività Produttive sia la Regione Lazio potrebbero divenire parti in causa e, in particolare il Ministero potrebbe addirittura essere chiamato a rispondere sulla vicenda della corruzione che ha toccato il suo funzionario.
I Commissari avrebbero dichiarato ai soci delle cooperative truffati l’intenzione di far rientrare la gestione di tutte le cooperative coinvolte nella vicenda, all’interno del Ministero chiedendone il commissariamento. Incompatibilità e conflitti di interesse sembra ancora una volta non contino.
Il rischio concreto è che la vicenda venga messa a tacere e, come troppo spesso accade, il cerino acceso rimanga in mano ai soci già truffati.
Alla conferenza stampa dovrebbero partecipare l’avv. Petrucci, l’avv. Fabio Bellucci, l’avv. Annarita Cecere e altri importanti legali a difesa dei soci acquirenti.
Due documenti, annunciati sulla news dedicata alla vicenda Rolanda Ceni e Daniele Moscardi: il primo è il testo dell’emendamento alla Finanziaria, firmato on. Gabriella Pistone, on. Beatrice Magnolfi e on. Lino Duilio.
Il secondo è il testo dell’intervento letto da Domenico Cotroneo, del CONAFI Toscana, alla Conferenza sulla casa, organizzata a Firenze dalla Regione Toscana e svoltasi lo scorso 15 ottobre.
Il comunicato stampa dell’associazione IDRA a sostegno di Rolanda Ceni e di Daniele… con uno sguardo alla legge 210.
Ringraziamo l’associazione per la presa di posizione.
Carissimi,
a nome di Rolanda, i nostri più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che stamane erano con noi. Un grazie particolare agli amici venuti da lontano, la loro presenza è stata preziosa.
Grazie Raoul, grazie amici di Roma, grazie Bruno Adriano Domenico Francesco Ferdinando Cristiano Monica Gino Franca Stefano e tutti gli altri che si sono fatti ore di strada perché credevano in quello che facevano.
Non dimenticheremo.
Daniele Moscardi
Rolanda Ceni e Daniele Moscardi sono riusciti, con l’aiuto della mobilitazione del CONAFI Toscana e del CONAFI del Lazio, a rimandare a marzo del 2005 lo sfratto.
Speriamo che sia la volta buona per trovare una soluzione alla drammatica vicenda del nostro amico.
Ma in Toscana i problemi non terminano qui: tra qualche giorno, il prossimo 26 ottobre, alle ore 10.00 avrà luogo, al Tribunale di Lucca, l’asta pubblica delle abitazioni di 10 famiglie coinvolte nel Fallimento “EdilSerchio”.
CONAFI Toscana organizzerà una conferenza stampa davanti al tribunale.
In macchina: uscita casello di INCISA (A1), quindi prendere a destra direzione Pontassieve sulla SS 69, dopo circa 11 km di statale si arriva alla frazione Sant’Ellero dove a destra c’è il bivio per Donnini-Tosi-Vallombrosa. Dopo 4 km dal bivio si trova Donnini, si passa la piazzetta principale in direzione Tosi. (Quindi continuando a salire, NON svoltando a destra verso Reggello). Alla fine dell’abitato, sulla destra, è la via Vivaldi. La seconda casa sulla destra è quella di Rolanda.
In treno: scendere alla stazione di Sant’Ellero (30 minuti da Firenze Santa Maria Novella) Abbiamo qualcuno che abita nell’edificio della stazione che ci ha dato la propria disponibilità a dare un passaggio a chi ne abbia bisogno fino a Donnini la mattina del 22.
Chi pensa di voler venire in treno per favore avvisi Daniele che fornirà gli orari dei treni per essere a Sant’Ellero dalle 8.30 in poi.
Contattate Daniele Moscardi: 3288522984; 3331918752.
La lettera del post precedente andrebbe leggermente modificata e inviata al Presidente del Tribunale e al Prefetto di Firenze:
Rolanda Cenni, cittadina italiana, residente nel Comune di Reggello a suo tempo ha acquistato casa. Fallito il costruttore è rimasta vittima, è purtroppo il termine corretto che dobbiamo usare quando ci riferiamo a questa legge dello Stato italiano, dell’ingiusta e vessatoria procedura fallimentare che addossa le conseguenze più gravi sull’acquirente! Situazione unica in Europa se non nel mondo!
Ha perso tutti i loro soldi e la sua casa è stata acquistata all’asta grazie a una normativa obsoleta!
Venerdì 22 Rolanda subirà l’ennesimo tentativo di esecuzione forzata: grazie all’uso della forza pubblica dovrà lasciare definitivamente la sua abitazione pagata, strapagata.
Vi chiediamo, nell’ambito delle vostre competenze istituzionali, di intervenire e di sospendere la procedura di esecuzione.
Sicuro in un Vostro interessamento le invio cordiali saluti.
Questo testo andrebbe faxato o telegrafato al:
Presidente del Tribunale di Firenze:
ANTONIO MACI,
p.zza San Firenze, 5
fax 055 218172
Al Prefetto:
GIAN VALERIO LOMBARDI,
via Cavour, 1
fax 055 282203.
Ecco un testo possibile da inviare al Sindaco di Reggello:
Rolanda Cenni e Daniele Moscardi sono Cittadini del Suo Comune. A suo tempo hanno acquistato casa. Fallito il costruttore sono rimaste vittime dell’ingiusta e vessatoria procedura fallimentare che addossa le conseguenze più gravi sull’acquirente! Situazione unica in Europa se non nel mondo!
Hanno perso tutti i loro soldi e la loro casa è stata acquistata all’asta grazie a una normativa obsoleta, vero reperto di archeologia giuridica!
Venerdì 22 Rolanda e Daniele subiranno l’ennesimo tentativo di esecuzione forzata: grazie all’uso della forza pubblica dovranno lasciare definitivamente la loro abitazione pagata, strapagata.
Le chiedo di intervenire presso il Prefetto di Firenze o presso qualsiasi altra autorità in grado di sospendere la procedura di esecuzione.
Sicuro in un Suo interessamento le invio cordiali saluti.
I telegrammi o le mail al Sindaco di Reggello vanno inviate a:
Sergio Benedetti
p.zza Roosevelt, 1
50066 Reggello (FI)
e- mail: amministratori@comune.reggello.fi.it