Approvato oggi in via definitiva l’art. 12 della Legge delega 2681 (Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza)

Il testo dell’articolo introduce il controllo di legalità da parte dei notai a partire dal compromesso al fine di assicurare il rilascio della fideiussione e dell’assicurazione decennale postuma nella compravendita di immobili in costruzione.

Questo il testo approvato:

DISEGNO DI LEGGE
>presentato dal Ministro della giustizia (ORLANDO) di concerto con il Ministro dello sviluppo economico (GUIDI) approvato dalla Camera dei deputati il 1° febbraio 2017, approvato al Senato l’11 ottobre 2017

Art. 12.

(Garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire)

Il Governo è delegato ad adottare, con le modalità e nei termini di cui all’articolo 1, disposizioni in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) al fine di garantire il controllo di legalità da parte del notaio sull’adempimento dell’obbligo di stipulazione della fideiussione di cui agli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, nonché dell’obbligo di rilascio della polizza assicurativa indennitaria di cui all’articolo 4 del medesimo decreto legislativo, stabilire che l’atto o il contratto avente come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, nonché qualunque atto avente le medesime finalità, debba essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata;

b) prevedere che dall’inadempimento dell’obbligo assicurativo di cui all’articolo 4 del citato decreto legislativo n. 122 del 2005 consegua la nullità relativa del contratto, nei termini previsti dall’articolo 2, comma 1, del medesimo decreto legislativo.

Favorevoli 209; Astenuti 0; Contrari 1

Con l’approvazione di oggi si apre l’ultimo step per l’introduzione nel nostro ordinamento di un efficace meccanismo per rendere effettiva e piena la tutela degli acquirenti di immobili in costruzione. Il Governo avrà tempo un anno per esercitare la delega, anche in caso di interruzione della legislatura per nuove elezioni. 

Qualche problema sulla decennale postuma

Come i lettori di questo blog sanno tra le poche questioni ancora aperte sul fronte della piena applicazione del DLgs 122/05 vi è la determinazione del modello standard di copertura assicurativa sui vizi di costruzione. Non riassumo tutta la questione ma aggiorno sulla discussione che ha avuto nelle ultime settimane un punto di accelerazione con la circolazione di una bozza ministeriale sull’argomento fonte di non poche perplessità. Di più: la bozza in circolazione ci trova del tutto contrari.

In questo senso siamo impegnati nel proporre modifiche sostanziali che abbiamo già inviato a chi di dovere. Nei prossimi giorni vedremo se la nostra dettagliata relazione tecnica che, oltre ad entrare nel merito del modello standard, chiede di riaprire il tavolo di discussione con le parti verrà presa in considerazione.

Nel frattempo, per un buon punto di sintesi sulla vicenda, il link a un articolo apparso il 16 febbraio a firma Giovanni Brambilla Pisoni, presidente del forum Cauzioni & Credito, sulla rivista online Monitor Immobiliare: https://www.monitorimmobiliare.it/il-punto-sulle-garanzie-per-gli-immobili-da-costruire_20212161925

Il diavolo in televisione

L’occasione è presto detta. Una trasmissione [L’aria che tira] del canale privato La7 ospita Paolo Cottini, persona coinvolta nel fallimento della cooperativa di sinistra «La garibaldina» in quel di Casaletto Lodigiano. Storia lunghissima, non ancora risolta, di difficile soluzione. Di fatto, al di là delle intenzioni di Paolo, un ottimo pretesto per lacrimevoli considerazioni.

Vengo coinvolto da una simpatica, giovane e professionalissima giornalista in un’intervista di supporto alla presenza in studio di Paolo. Nell’intervista, andata in onda per un frammento praticamente incomprensibile e che citava solo i dati dei coinvolti negli ultimi dieci anni, parlavo dell’unica cosa che è serio dire in questo genere di trasmissioni, vale a dire la presenza di una legge e la necessità per i cittadini di esigerne l’applicazione. Fare informazione utile ai cittadini tutti.

Dell’esistenza della legge non è stata fornita alcuna informazione. Di più, il parterre in studio era formato da un deputato, Nicola Fratoianni di Sinistra e libertà (fa parte della commissione per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e forse per questo si giustifica la sua presenza in tv!) che nulla sapeva della legge e di nulla aveva cognizione, dal momento che scaricava sui Comuni la vigilanza delle cooperative senza nemmeno citare i compiti di vigilanza assegnati al ministero competente! Una signora del PD e un sindaco collegato della Lega che ha farfugliato qualcosa sui comuni anche lui senza cognizione di causa.

Dal canto suo, e mi dispiace, neppure Paolo è riuscito a dire qualcosa sull’esistenza della legge, tutto preso nel descrivere una situazione che lo vede impegnato nella sua vicenda da almeno dieci anni, con notevole stress e dolore.

Anche nel caso di Paolo, però, vale un discorso chiaro e netto: tutte le sue, come le nostre, sofferenze e dispiaceri, tutte le nostre giuste pretese di giustizia hanno senso solo se riescono ad inserirsi all’interno di un discorso che riguardi anche gli altri. Questo è da sempre stato il messaggio e l’impegno del CONAFI. Non vogliamo che storie come le nostre si ripetano e dopo la legge non ci sarebbero se la legge fosse conosciuta e fatta applicare dalle imprese ma anche dai cittadini consapevoli. Il fatto è che la cittadinanza è tale solo se consapevole e quella della stragrande maggioranza degli italiani non lo è.

Anticipata da una confusa storia di violenza alle donne, con larghissimo uso di spot pubblicitari dove la storia diventava pesante, lo spazio dato al fallimento della coop di Paolo è risultato confuso, insensato e privo di qualsiasi utilità. Di certo non ha fornito alcuna spinta alla soluzione del problema del fallimento di Casaletto Lodigiano né tantomeno alla conoscenza dell’esistenza della legge e delle sue tutele.

Perché il diavolo? Perché è diabolico disporre le cose in modo tale che ad avvantaggiarsi della peste emozionale messa in onda siano solo gli inserzionisti pubblicitari. Un peccato di simonia intollerabile al più laico dei sostenitori della libertà di parola.

Quindici anni fa eravamo sotto il Pirellone

Il 28 aprile del 2002 un piccolo aeroplano si schiantò contro il Pirellone, sede della Regione Lombardia.

Nello stesso giorno un gruppo di persone aderenti al Coordinamento Nazionale dei Comitati delle vittime dei fallimenti immobiliari continuava lo sciopero della fame a staffetta in un camper stazionato all’angolo tra piazza Duca d’Aosta e via Vittor Pisani.

Personalmente non ero nel camper perché impegnato alla Provincia dove avevo consegnato una mozione per sollecitare l’approvazione della legge di tutela degli acquirenti. La notizia mi giunse proprio mentre entravo nella sala consiliare con il mio bravo fogliettino e la brochure che illustrava agli ignari consiglieri la situazione delle famiglie vittime dei fallimenti immobiliari.

Il camper subì pochi danni ma lo spavento non fu da poco. Durante il collegamenti del Tg5, allora diretto da Enrico Mentana, il giornalista citò il camper definendolo un presidio di protesta d alcune famiglie di senza casa. La precisione e l’analisi corretta dei fatti non è mai stato il forte del giornalismo italico.

Nel ricordare le vittime mi preme ritornare a quel tempo nel quale, diversamente da un oggi decisamente peggiore, si riusciva ancora a chiamare le persone e le famiglie a partecipare direttamente alla modifica delle proprie sorti.

In commissione Senato prorogato il Fondo di altri dieci anni!

Nella discussione del decreto Milleproroghe 2016 ieri è stato approvato in Commissione Affari Costituzionali l’emendamento:
6-bis. All’art. 17, comma 2 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, le parole “quindici anni” sono sostituite dalle seguenti: “venticinque anni”.

Firmatari:

Mattesini, Margiotta, Stefano Esposito, Spilabotte, D’Adda, Pezzopane, Giacobbe, Pagliari, Fasiolo, Cuomo.

 

 

I contributi affluiti al Fondo per gli anni 2015 e 2016

fondo-contributi-2015-2016

Qualche breve osservazione.

Le fideiussioni da istituti assicurativi sono stabili negli ultimi due anni: 246. Crescono le fideiussioni da parte degli istituti di credito bancari, il che indica una maggiore integrazione dell’iniziativa imprenditoriale col settore creditizio da cui essenzialmente dipende per lo svolgersi della sua attività.

Minime sono quelle rilasciate dalle società di intermediazione, le stesse che producono per lo più fideiussioni farlocche (elenco 106, espressamente vietato dal dispositivo di legge). Che, per sopramercato, neppure pagano il 5 per mille dovuto dal momento che qui non figurano.

L’aumento, non sufficiente, è però registrato e questo comunque è un buon segnale.

Il testo completo del disegno di legge sulla riforma delle discipline della crisi d’impresa

Il disegno di legge comporta modifiche al Regio decreto del 1942, il n. 267, testo sul quale tutta la giurisprudenza fallimentare ha esercitato la sua azione.

L’articolo che ci riguarda si trova a p. 43, e già nel titolo, «Garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire», segnala la sua stretta continuità e coerenza con il d.lgs 122.

Va sottolineato che gli interventi contrari all’approvazione dell’art., in specie quello dell’on. Matarrese, consapevoli proprio di questo legame attaccano direttamente il d.lgs 122 e non solo l’adeguamento che viene proposto per garantire la piena applicazione della norma. Quanto agli argomenti con i quali su vorrebbe cancellare le tutela ci tornerò a breve.

Qui potete scaricare il testo del Dl-3671-bis

Approvato oggi l’art. 11-bis

Nella seduta di oggi della Camera è stato votato e approvato l’articolo che prevede la delega al governo per istituire il controllo di legalità sugli atti di compravendita a partire dal compromesso o preliminare di acquisto.

I votanti sono stati: 273 a favore, 12 contro; presenti 397.

Il gruppo 5stelle astenuto.

Sono intervenuti contro il provvedimento l’on. Salvatore Matarrese, della nota famiglia di costruttori baresi e l’on. Raffaello Vignali.

Si segnalano gli interventi a favore del sottosegretario alla Giustizia l’on. Gennaro Migliore e David Ermini.

I relatori David Ermini e  Alfredo Bazoli hanno sostenuto fino in fondo l’articolo presentato dall’on. Eleonora Cimbro: grazie!!!!!

 

Qui il verbale stenografico della riunione di ieri. Seguirà il verbale conclusivo della votazione di oggi.

Approvato in sede referente dalla seconda commissione Giustizia della Camera l’emendamento per il controllo di legalità

L’approvazione dell’emendamento (a firma Cimbro e Guerini), posto all’interno della Legge delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza dovrà passare l’approvazione del Senato. Dopo di che il Governo dovrà esercitare la delega entro i tempo stabiliti dalla Legge.

Il passo in avanti è notevole e va nella direzione auspicata di rendere effettiva e pienamente operante l’applicazione del d.lgs. 122. Grazie all’impegno dell’on. Eleonora Cimbro e Bazoli.

Questo il verbale dell’approvazione.