L’art. 12 e i suoi effetti [materiali per la stampa e non solo]

Nella conferenza stampa di ieri abbiamo presentato, con la partecipazione degli onorevoli Eleonora Cimbro, presentatrice fin dall’inizio della legislatura degli emendamenti indirizzati alla piena attuazione del D.lgs 122, e Alfredo Bazoli, relatore della legge alla Camera e convinto sostenitore dell’articolo, la ragione e i motivi di questa norma.

Il prossimo passo ora è del Governo che, nella dichiarazione qui allegata dell’on. Bazoli, pare seriamente intenzionato a emanare tempestivamente, vale a dire, prima della fine naturale della legislatura i decreti delegati.

 

Qui potete scaricare il materiali informativo che è stato distribuito ai giornalisti tutti, anche quelli che non hanno partecipato alla conferenza stampa. Anzi, a onor del vero, l’unico giornalista presente ero io. Mi sono sdoppiato.

Approvato oggi in via definitiva l’art. 12 della Legge delega 2681 (Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza)

Il testo dell’articolo introduce il controllo di legalità da parte dei notai a partire dal compromesso al fine di assicurare il rilascio della fideiussione e dell’assicurazione decennale postuma nella compravendita di immobili in costruzione.

Questo il testo approvato:

DISEGNO DI LEGGE
>presentato dal Ministro della giustizia (ORLANDO) di concerto con il Ministro dello sviluppo economico (GUIDI) approvato dalla Camera dei deputati il 1° febbraio 2017, approvato al Senato l’11 ottobre 2017

Art. 12.

(Garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire)

Il Governo è delegato ad adottare, con le modalità e nei termini di cui all’articolo 1, disposizioni in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) al fine di garantire il controllo di legalità da parte del notaio sull’adempimento dell’obbligo di stipulazione della fideiussione di cui agli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, nonché dell’obbligo di rilascio della polizza assicurativa indennitaria di cui all’articolo 4 del medesimo decreto legislativo, stabilire che l’atto o il contratto avente come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, nonché qualunque atto avente le medesime finalità, debba essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata;

b) prevedere che dall’inadempimento dell’obbligo assicurativo di cui all’articolo 4 del citato decreto legislativo n. 122 del 2005 consegua la nullità relativa del contratto, nei termini previsti dall’articolo 2, comma 1, del medesimo decreto legislativo.

Favorevoli 209; Astenuti 0; Contrari 1

Con l’approvazione di oggi si apre l’ultimo step per l’introduzione nel nostro ordinamento di un efficace meccanismo per rendere effettiva e piena la tutela degli acquirenti di immobili in costruzione. Il Governo avrà tempo un anno per esercitare la delega, anche in caso di interruzione della legislatura per nuove elezioni. 

In commissione Senato prorogato il Fondo di altri dieci anni!

Nella discussione del decreto Milleproroghe 2016 ieri è stato approvato in Commissione Affari Costituzionali l’emendamento:
6-bis. All’art. 17, comma 2 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, le parole “quindici anni” sono sostituite dalle seguenti: “venticinque anni”.

Firmatari:

Mattesini, Margiotta, Stefano Esposito, Spilabotte, D’Adda, Pezzopane, Giacobbe, Pagliari, Fasiolo, Cuomo.

 

 

Di nuovo banche e immobiliare

Un articolo del quotidiano «Il Giornale» sulle sofferenze bancarie provocate dalle iniziative di immobiliaristi, diciamo così, spregiudicati.

I nomi sono altisonanti e, in certo senso, risaputi. In realtà, e sulla pelle dei mille casi documentati da ASSOCOND-CONAFI, il fenomeno riguarda la miriade di piccole imprese e impresine che costituiscono il settore.

I danni più grossi al risparmio sono venuti da costoro. Proprio in virtù dei tanti soldi che gli istituti di credito hanno dato ai grandi nomi questi, tranne alcuni casi, sono sempre riusciti quantomeno a consegnare le case agli acquirenti, seppure, vedi Santa Giulia a Milano, in condizioni fortemente carenti sul piano dell’urbanizzazione ecc.

Dove invece gli operatori erano piccoli, marginali e spesso legati al malaffare i soldi del credito sono serviti a iniziare i cantieri o poco più, coi risultati che sappiamo.

Qui l’articolo del Giornale

 

Non è più tra noi Claudio De Albertis

Abbiamo appreso che Claudio De Albertis, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori, è venuto a mancare. Il nostro dolore per una persona che con noi è sempre stato leale e collaborativo è profondo.

Pur rappresentando gli interessi dei costruttori lo ha fatto con probità e lungimiranza. Se il dlgs 122 è stato a suo tempo approvato lo dobbiamo anche ai suoi convincimenti e alla sua azione. Recentemente abbiamo con lui discusso la possibilità di promuovere soluzioni adeguate alla dilagante disapplicazione della legge.

Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi splendidi figli. L’onestà intellettuale della sua azione pubblica, la sua concretezza e la sua dedizione al lavoro dell’imprenditore, fatto con serietà ed etica della responsabilità, ci mancherà tantissimo.

Avremo modo di ricordarlo adeguatamente continuando la nostra azione.

Petizione al presidente del Consiglio Renzi promossa dal Comitato Magrigliano Livorno

Invito tutti a firmare la petizione promossa da un gruppo di cittadini coinvolti in una grave crisi immobiliare nei pressi di Livorno. Le richieste che avanzano sono le stesse che avanza ASSOCOND-CONAFI e si integrano perfettamente con l’azione che portiamo avanti da anni per rendere pienamente applicata la legge di tutela degli acquirenti di immobili.
Qui il link dove firmare la petizione.

È mancato Michele Racioppi

Mi è giunta notizia della morte improvvisa di Michele Racioppi, uno storico associato, salernitano, del CONAFI.

Da sempre ci sentivamo regolarmente per aggiornarci sulle vicende del fondo. Una persona più che simpatica, umana e consapevole degli altri.

Mi mancherà la sua voce, la sua fiducia in ciò che ASSOCOND-CONAFI faceva per coloro che, come lui, sono stati colpiti dalla sciagura dei fallimenti immobiliari.

ASSOCOND-CONAFI ha perso un associato intelligente e partecipe.

Porgo alla famiglia di Michele e a tutti i suoi amici le condoglianze di tutti gli associati, nella certezza che le persone come lui lasciano la traccia che i giusti donano a quelli come lui.