La situazione critica delle coop edilizie di Bologna consorziate con Confcooperative

È da più di un anno che ci stiamo occupando di alcune situazioni di crisi in provincia di Bologna. Si tratta di coop consorziate con Confcooperative. In un caso la situazione, ingarbugliata e complessa come tutte, coinvolge decine di coop del consorzio COSVEDIL. L’altra, ancor più preoccupante, è esploso in questi giorni e si chiama COPALC.
Alla base della situazione di crisi c’è la disapplicazione delle norme di tutela del d.lgs 122/05. I signori che hanno gestito le cooperative, tutti soci non assegnatari, quindi fuori dai rischi connessi alla partecipazione all’edificazione delle abitazioni, si sono ben guardati da rendere esecutiva la norma e hanno disatteso le aspettative e i diritti dei loro soci. Questo è accaduto per scelta politica, e ripeto, SCELTA POLITICA DI CONFCOOPERATIVE che sin dall’entrata in vigore della legge non ha voluto applicarla attuando comportamenti illegittimi. Adesso deve risolvere il problema SENZA CHE I SOCI CHE HANNO AVUTO FIDUCIA IN CAPACITÀ IMPRENDITORIALI INESISTENTI SUBISCANO PIÙ DANNI PATRIMONIALI DI QUANTI GIÀ NON NE STIANO SUBENDO!!!

Qui alcuni degli articoli che stanno scandendo la situazione nel Bolognese dal sito del Comune di Castenaso.

Elenco dei candidati di centrodestra a cui è stato inviato il memorandum [in aggiornamento]

Dato il numero considerevole di candidati che sono stati raggiunti dal memorandum qui si presenta solo l’elenco dello schieramento di centrodestra, Lega compresa. Nel post successivo il centrosinistra e liste minori e in quello dopo ancora la lista Monti.
I tre asterischi indicano che non c’è stata ancora alcuna risposta. Senza asterischi risposta positiva. Grazie alla collaborazione di Nadia.
Centrodestra:

  • Monica Guarischi * * *
  • Mario Mantovani

    Dopo aver contribuito fattivamente all’approvazione della legge delega 210 del 2004 e alla pronta emanazione del D.L. 122, ritengo utile che si intervenga nei confronti di chi disapplica le attuali leggi, creando forti disagi alle famiglie e al sistema economico generale. Sen. Mario Mantovani Candidato per il Popolo della Libertà per il rinnovo del Consiglio Regionale di Lombardia

  • Alberto Saravalle * * *
  • Sante Zuffada incontrato personalmente da Marco Magni
  • Laura Ardito incontrato personalmente da Marco Magni
  • Luca Squeri incontrato personalmente da Marco Magni
  • Monica Maronati incontrato personalmente da Marco Magni
  • Gilberto Pichetto Fratin

    Ho avuto modo di leggere il memorandum e condivido. Cordialità.

  • Massimo Verrecchia * * *
  • Giuseppe Castiglione * * *
  • Angelino Alfano * * *
  • Michela Vittoria Brambilla * * *
  • Mauro Pili * * *
  • Salvatore Cicu * * *
  • Settimo Nizzi * * *
  • Emilio Floris * * *
  • Fedele Sanciu * * *
  • Carmelo Porcu * * *
  • Valentina Morelli * * *
  • Monica Faenzi * * *
  • Giacomo Bezzi * * *
  • Giacomo Caliendo * * *
  • Raffaele Fitto * * *
  • Vincenzo Piso * * *
  • Maurizio Bernardo * * *
  • Raffaello Vignali * * *
  • Alessandro Gianmoena * * *
  • Gaetano Quagliariello * * *
  • Paola Pelino * * *
  • Rodolfo Ridolfi * * *
  • Federica Chiavaroli * * *
  • Filippo Piccone * * *
  • Rosanna Scopelliti * * *
  • Jole Santelli * * *
  • Dorina Bianchi * * *
  • Nunzia de Girolamo

    Caro Riccardo, sarà mia cura leggere attentamente il memorandum. Sapete benissimo quanto valga per noi del popolo della libertà il valore della casa, e lo dimostra anche il nostro programma politico il quale si basa sull’eliminazione dell’Imu. Grazie a te per l’attenzione e il lavoro che svolgi stando vicino a tutte quelle famiglie vittime fallimenti immobiliari. A presto Nunzia

  • Deborah Bergamini * * *
  • Manuela Di Centa * * *
  • Michaela Biancofiore * * *
  • Maurizio Del Tenno * * *
  • Giorgio Leonardi * * *
  • Massimo Parisi * * *
  • Gabriele Toccafondi * * *
  • Maurizio Bianconi * * *
  • Stefania Prestigiacomo * * *
  • Isidoro Gottardo * * *
  • Claudio Fazzone * * *
  • Andrea Augello

    Grazie a lei per la segnalazione

  • Francesco Aracri * * *
  • Barbara Saltamartini * * *
  • Roberto Cassinelli

    Molte grazie, lo stampo e lo leggo subito!

  • Sandro Biasotti * * *
  • Mariella Bocciardo

    Ho letto con molto interesse la sua mail. Le chiedo cortesemente di chiamare a questo numero ****** il dott. ******, che si sta occupando di Imu, edilizia , urbanistica, dismissione di immobili etc… Grazie e un cordiale saluto. Mariella Bocciardo

  • Mariastella Gelmini

    Grazie per avere pensato a me. È un tema senz’altro degno di particolare attenzione.

    Le ho risposto: «Gentilissima Mariastella dopo le elezioni dovrete pensarci voi e spero di averla al nostro fianco perché la drammaticità di questa situazione è ormai alla vista di tutti soprattutto dopo che a suo tempo e con lungimiranza nel 2005 il governo Berlusconi esercitò con tempestività la delega ricevuta dal Parlamento all’unanimità».

  • Antonio Palmieri * * *
  • Laura Ravetto * * *
  • Remigio Ceroni * * *
  • Francesco Casoli * * *
  • Ignazio Abrignani * * *
  • Salvatore Piscitelli * * *
  • Sabrina De Camillis * * *
  • Angelo Camele * * *
  • Lucio Malan * * *
  • Eugenio Minasso * * *
  • Alessio Butti * * *
  • Manes Bernardini

    Le lascio il numero della segreteria così possiamo concordare *****. Cordialmente, Manes.

  • Anna Maria Bernini * * *
  • Sergio Pizzolante * * *
  • Andrea Gibelli (lega) * * *
  • Guido Guidesi (lega) * * *
  • Massimiliano Fedriga (lega) * * *
  • Matteo Salvini (lega) * * *
  • Paolo Grimoldi (lega)

    Grazie ! A presto!

  • Marco Rondini (lega) * * *
  • Gian Marco Centinaio (lega) * * *
  • Alessandro Morelli (lega)
  • Giulio Tremonti (lega) * * *
  • Massimo Garavaglia (lega) * * *
  • Guido Orfanotti (lega)

    Grazie mille! Leggerò la documentazione al più presto per farmi un’idea.

  • Giacomo Stucchi (lega)

    Grazie a lei. Iniziativa condivisibile. Non solo in campagna elettorale. Buona giornata.

  • Paolo Arrigoni (lega) * * *
  • Raffaele Volpi (lega)

    Le posso chiedere di inviarmi la nota a questa posta ******* grazie e a presto.

  • Stefano Candiani (lega) * * *
  • Mariano Porro (lega) * * *
  • Manuel Vescovi (lega) * * *
  • Michelino Davico (lega) * * *
  • Maria Piera Pastore (lega)

    Buongiorno Riccardo, in qualità di amministratore della Pagina dell’On. Maria Piera Pastore Candidata al Senato ho provveduto ad inoltrare all’Onorevole il suo messaggio da lei postato. Cordialità. Davide Zanetta

  • Isabella Arnoldi (lega) * * *
  • Sergio Divina (lega) * * *
  • Massimo Bitonci (lega) * * *
  • Emanuela Munerato (lega) * * *

    La ringrazio per l’info.

  • L'editoriale di Guglielmo Pelliccioli di «Il Quotidiano Immobiliare» autorevolissima testata del mondo immobiliare

    È un’analisi spietata, a cui manca solo l’esplicita menzione della questione fallimenti e dell’improvvido e insostenibile coinvolgimento dei clienti, ma la cui ombra aleggia su tutto l’intervento. È mai possibile che un’associazione industriale che si vanta di operare per il bene della nazione riesca, tra le tante sue malefatte, a rivendicare il boicottaggio di una legge dello Stato? Torno a ripeterlo per l’ennesima volta: il d.lgs 122/05 non funziona solo per esclusiva volontà di chi non la vuole applicare. Lo testimonia quel 30% di imprese, meritorie e, a questo punto è il caso di dirlo, penalizzate dalla concorrenza sleale dei delinquenti. La nostra battaglia per l’applicazione della legge è anche a sostegno di queste imprese… sia chiaro una volta per tutte!!

    Ance, un fallimento di sistema

    L’editoriale di Guglielmo Pelliccioli

    Anche se non siamo mai stati teneri con la categoria dei costruttori ci dispiace leggere che nei primi nove mesi del 2012 sono fallite 9.500 imprese edili in Italia e che dal 2009 il settore ha perso 360 mila posti di lavoro. Colpa della crisi, del mancato pagamento delle pubbliche amministrazioni, della stretta creditizia, del patto di stabilità, della tassazione sugli immobili. Ci spiace che una persona seria come Paolo Buzzetti, presidente dell’Ance, non aggiunga mai a questo elenco di giuste recriminazioni anche la voce ‘Ance’, nel senso delle imprese aderenti, non certo dell’associazione. Colpe che a nostro avviso si concentrano in un unico grande peccato: la mancanza di lungimiranza.
    Le imprese edili non hanno mai fatto lo sforzo di conseguire dimensioni maggiori, non hanno mai sfidato se stesse cercando commesse all’estero, hanno avuto una visione monocorde e miope della propria mission occupandosi solo di costruire e mai di gestire, sono sempre state poco capitalizzate, hanno preferito mantenere una struttura familiare anziché manageriale, hanno sempre fatto ricorso esclusivamente al credito bancario ignorando altre forme di finanziamento. Insomma non sono cresciute. Anche dal punto di vista della trasparenza hanno lasciato molto a desiderare, così come non si sono mai preoccupate di migliorare la loro immagine verso l’esterno impegnandosi nel comunicare e ribadire la loro volontà di rispettare e conservare il territorio. Hanno costantemente messo il business davanti a tutto ignorando di avere anche un ruolo e una responsabilità in materia di tutela del patrimonio, di conservazione del decoro urbano, di salvaguardia di valori estetici e di qualità della vita.
    Chi costruisce le città ha anche il dovere etico e morale di renderle vivibili, funzionali, innovative, sostenibili. Per la verità molti studi pregevoli in merito sono stati commissionati ad esperti di ogni campo proprio dalla stessa Ance; l’impressione tuttavia è che siano state più delle belle esercitazioni accademiche che dei modelli di comportamento da seguire. Parlando con molti imprenditori del settore non mi è mai parso che questo fosse per loro un tema prioritario: l’importante era arrivare ad avere la concessione, ottenere la massima cubatura possibile, spuntare i minori oneri di urbanizzazione, chiudere in fretta i cantieri, vendere in corso d’opera. Stiamo ovviamente generalizzando; non ignoriamo certo che tra i costruttori vi siano aziende moderne, attente all’evoluzione urbana, sensibili ai temi della qualità, condotte con intelligenza e attenzione.
    Queste imprese sono le avvisaglie di come dovrà essere il futuro, ma faticano ancora a svilupparsi, complice indubbiamente la crisi. Certo ha ragione Buzzetti a lamentarsi di uno Stato che non onora i suoi debiti (ma non era stato raggiunto un accordo, presidente?): roba davvero da quarto mondo (con tutto il rispetto per il quarto mondo). Occorrerebbe chiedere a Berlusconi e Monti cosa hanno fatto, in qualità di capi degli ultimi due governi, per saldare il pagamento dei debiti dello Stato verso le imprese prima di andare a chiedere il voto a quelli che hanno contribuito a far fallire.
    Ha ragione Buzzetti nell’affermare che la situazione è diventata insostenibile oltre che drammatica, che il rilancio dell’edilizia è propedeutico alla ripresa del paese, che il Piano delle Città va perseguito senza indugi. Però non si può solo chiedere senza aver fatto un’analisi dei propri errori e dimostrare di non volerli ripetere. Affermare che “la crisi del settore delle costruzioni ha raggiunto livelli tali che rischia di trascinare l’economia italiana nel baratro” ci sembra quasi intimidatorio oltre che colpevole.
    Quello che si percepisce dalle giuste istanze dell’Ance è che si vada alla ricerca di uno o più colpevoli, come se tutto fosse avvenuto solo per circostanze avverse e imprevedibili. Eppure la crisi, come sostiene Antonio Gennari, direttore del Centro Studi, loro l’avevano prevista e in tempo. Ma allora com’è che non si sono attivate tutte le misure appropriate per non soccombere così pesantemente cercando nuove strade e opportunità?

    I documenti della vergogna!!!

    Qui potete scaricare il rapporto di «Scenari Immobiliari» che documenta il livello di disapplicazione del d.lgs. 122 da parte dei costruttori.
    L’altro documento sono i dati CERVED sui fallimenti immobiliari conseguenti alla crisi in atto… crisi che nulla ha a che fare con la legge di tutela e che anzi, se applicata, avrebbe favorito il lavoro delle aziende sane e corrette!!!

    Rapporto di «Scenari Immobiliari».

    I dati sui fallimenti immobiliari dal 2006 al 2011 su base di dati fornita da CERVED.

    La nostra campagna elettorale

    ELEZIONI 2013 – ISTRUZIONI PER L’USO

    «NON DIMENTICATEVI DEL D.LGS. 122»

    Per realizzare il nostro obiettivo, la modifica del d.lgs. 122 in senso sanzionatorio, dobbiamo fare in modo che si verifichino alcune condizioni:

    1. è necessario che il nuovo Parlamento abbia conoscenza piena del problema e della sua soluzione;
    2. è necessario suscitare un interesse reale;
    3. è necessario raggiungere un consenso trasversale sulla necessità delle modifiche.

    La brochure, che qui potete scaricare è utilizzabile da:

    1. associati ASSOCOND-CONAFI (a cui verrà inviata anche via mail);
    2. persone che seguono la pagina facebook;
    3. tutti coloro che vorranno seguire queste indicazioni per partecipazione e sensibilità civile alla nostra battaglia;
    4. media e giornalisti che si conoscono (anche locali).

    La brochure va consegnata a mano, via mail o attraverso le condivisioni previsti dai principali social network (facebook, twitter linkdin).

    Se:

    – consegnata a mano va personalizzata con il proprio nome e cognome da scrivere sull’ultima pagina in modo che il candidato sappia da chi ha ricevuto il documento;
    IMPORTANTE: chiedere sempre il numero di cellulare del candidato o un recapito sicuro al quale far giungere le comunicazioni;
    – consegnata via mail o social network inserire nella mail il proprio nome e cognome e rimanere in contatto con il candidato sempre chiedendogli il numero di cellulare.
    Va ricordato che la documentazione statistica e l’analisi della situazione in dettaglio e con i dati aggiornati è sempre disponibile presso gli indirizzi e i nominativi segnalati nell’ultima pagina della brochure.

    IMPORTANTE!!!! Una volta consegnata la brochure segnalateci il candidato in modo che si possa tenere un registro dei contatti che, a elezioni concluse e a proclamazione degli eletti, ci permetta di contattarli e iniziare il lavoro per favorire la discussione nella prossima legislatura. Gli impegni presi a voce dai candidati andranno verificati e gli eletti verranno coinvolti subito dopo la loro elezione.

    Inchiesta di «Repubblica» sui fallimenti delle imprese edili

    Due pagine, pubblicate sull’edizione di ieri, ben documentate e un discorso articolato su tutte le fasi del fallimento. Eppure Paolo Berizzi si è dimenticato degli acquirenti. Non una parola, non un cenno e non un dato. Speriamo che ci sia la volontà di recuperare la completezza dell’informazione nei prossimi giorni. In ogni caso l’inchiesta è bella e non farà certo piacere all’ANCE… soprattutto perché i meccanismi descritti, lato fornitori e lavoratori, descrivono un settore in preda all’illegalità come sistema normale di funzionamento.

    Chiudono non pagano e riaprano: qui il testo dell’articolo. Seguiranno le scansioni