Chi deve versare la TARI

Il presupposto della Tari è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso, suscettibili di produrre rifiuti urbani (articolo 1, commi da 641 a 668, legge n. 147 del 2013). Pertanto, in caso di immobile locato, la tassa sui rifiuti è dovuta dall’inquilino, a meno che non si tratti di detenzione temporanea, cioè di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare. Negli altri casi, soggetto passivo è il possessore dell’immobile a titolo di proprietà o di altro diritto reale. Il Comune ha comunque la facoltà di prevedere, tra le altre, riduzioni tariffarie ed esenzioni, nell’ipotesi di abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo (articolo 52 del Decr. Lgs. n. 446 del 1997).

Fonte: Agenzia delle Entrate

Bonus arredi ammesso se la sostituzione degli infissi è un'innovazione

I contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di manutenzione straordinaria (tra i quali rientra anche la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso) possono detrarre dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, il 50% delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (nonché A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (articolo 16, comma 2, del D.L. n. 63 del 2013). Per fruire del bonus per l’acquisto dei mobili, non è richiesto che ci sia collegamento fra gli stessi e l’ambiente ristrutturato, è sufficiente il collegamento con l’immobile oggetto di ristrutturazione nel suo complesso; l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici, pertanto, è agevolabile anche se i beni sono destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli “ristrutturati”, purché l’immobile sia oggetto di interventi edilizi (vedi la circolare n. 29/E del 2013).
Fonte: Agenzia delle Entrate
Link: Per leggere o stampare la Circolare clicca qui

Agevolazioni fiscali per l'installazione di impianti a favore dei disabili

L’installazione di impianti quali ad esempio gli ascensori ed i montacarichi rientrano tra gli interventi di ristrutturazione edilizia per i quali si può usufruire della detrazione Irpef del 50% (misura applicabile fino a tutto il 2014) su una spesa massima di 96mila euro. È possibile detrarre anche il 19% delle spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento dei soggetti portatori di handicap (tra cui rientra anche la costruzione di rampe per le eliminazione delle barriere architettoniche esterne alle abitazioni). In caso di fruizione di entrambe le agevolazioni, la detrazione del 19% spetta solo sulla parte di spesa che eccede quella per la quale si intende beneficiare della detrazione del 50%. L’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili sconta, inoltre, l’aliquota Iva agevolata al 4 per cento.
Fonte: Agenzia delle Entrate

La proposta di modifica al comma 2 dell’articolo 13 del d.lgs. 20 giugno 2005 n. 122

La proposta di modifica al comma 2 dell’art. 13 del d.lgs 122, ha come scopo ovviare alla lettura restrittiva di CONSAP, che esclude dalle provvidenze del Fondo coloro che sono stati coinvolti in procedure esecutive e non concorsuali, vale a dire coloro che hanno perso soldi e casa per effetto di esecuzioni giudiziarie richieste dagli istituti di credito senza passare da procedure concorsuali, cioè fallimento dell’impresa. Gli effetti per le famiglie sono stati pressoché uguali a quelle coinvolte nel fallimento, ma CONSAP ritiene che non essendo stata chiaramente indicata la fattispecie nel comma in oggetto queste famiglie non abbiano diritto all’indennizzo.
Qui potete leggere la proposta di emendamento.

La nostra proposta di modifica al sistema sanzionatorio del d.lgs 122

In questi mesi abbiamo presentato al Parlamento una proposta di modifica al sistema sanzionatorio del d.lgs 122 che, come tutti sanno, è attualmente a dir poco carente. I tentativi di ottenere una presa in carico effettiva degli emendamenti hanno coinvolto il Governo e i gruppi parlamentari in maniera trasversale.
Più volte siamo riusciti a introdurre l’emendamento nei diversi decreti che riguardavano vuoi gli assetti complessivi del comparto edilizio vuoi decreti e dispositivi più generici: mai siamo riusciti a superare l’opposizione della lobby dei costruttori che, occorre dirlo, rifiuta di discutere direttamente della questione arroccandosi, come ha fatto spesso il presidente di ANCE, Buzzetti, dietro la paura di aggravare ulteriormente la situazione del settore.
Nella primavera dell’anno in corso il Parlamento ha però approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a discutere della questione della disapplicazione del d.lgs 122.
Qui il testo dell’emendamento sanzionatorio che abbiamo proposto.

De Albertis sui fallimenti nell’edilizia

L’articolo, abbastanza tecnico, è comunque interessante per comprendere la situazione dal lato imprenditoriale e la complessità delle strategie utili per uscire dalla situazione di crisi. Mancano, al solito, gli acquirenti invischiati loro malgrado nella situazione di crisi dell’impresa, anche se, nel caso di De Albertis la dimenticanza è dovuta al fatto che lui il dlgs 122 lo applica e di fatto le more della crisi da lui discusse sono tutte a carico dell’imprenditore che tenta vie di uscita.

Qui l’articolo.

A più di dieci anni dall’apertura di questo blog!

 

Non mi piacciono le celebrazioni. E infatti mi è sfuggita la data del 7 maggio scorso: dieci anni fa, infatti, il 7 maggio del 2003, iniziavo a scrivere questa «Cronaca di una battaglia».

Il titolo è la modifica di un celebre racconto di Franz Kafka, Descrizione di una battaglia, nelle cui pagine è difficile intravedere qualcosa delle nostre storie se non nel tono alterato tipico delle sue narrazioni. Descrivere quello che è successo nei casi qui raccontati è come introdursi nell’universo del grande scrittore, nel quale i rapporti sono deviati da piccole intemperanze dei sensi; nel quale le cose si fanno e si pensano senza che le conseguenze siano percepite.

Insomma, mi sono aggirato in un mondo folle e discretamente insensato… se non fosse che questo mondo è il mondo reale, non l’universo immaginario di Kafka. Il nostro mondo, fatto di fallimenti che non sono fallimenti ma modi per continuare a fare cose illegali; di giudici che allegramente mettono all’asta case di povera gente; di leggi approvate all’unanimità e altrettanto all’unanimità, o quasi, non applicate; di giornali che faticano a capire perché non vogliono capire; un mondo spesso infame che irride la legalità e se ne fotte tranquillamente di ogni pur minima onestà.

È vero, in dieci anni ho descritto il peggio e anche quello che di meglio sono (siamo) riuscito/i a fare. Non è poco ma neppure tutto… e chi agisce, ahimè, vuole il tutto se questo corrisponde al poco che si è chiesto: il rispetto della legge!

La prima pagina di «Metro» di ieri, 8 luglio!

Ieri «Metro» ha aperto la sua prima pagina con l’annuncio dei primi risarcimenti per le vittime. Unica testata a farlo, benché il mio comunicato stampa fosse stato inviato a tutti i giornali nazionali. È il segno di un’attenzione professionale che viene dalla sensibilità di Sergio Rizza che segue ormai da anni le nostre vicende. Lo ringrazio per questo e per il resto del suo impegno che non è poco!!!

Sulla giornata della collera e delle vessazioni indetta da ANCE

    Quest’oggi i costruttori hanno indetto la Giornata della collera e delle vessazioni. Si sono dimenticati di ricordare le migliaia e migliaia di famiglie che hanno pagato e pagano impropriamente, perdendo soldi e case, le loro crisi!!!
    Ho scritto a queste che si sono scoperte anime belle e vessate solo negli ultimi anni:
    «Quando parlate di vessazioni ricordatevi quelle subite dalle migliaia e migliaia di famiglie vittime dei fallimenti immobiliari avvenuti negli ultimi quindici anni! Hanno perso tutto, casa e soldi e la loro collera dura da una vita!!! Hanno avuto economie familiari azzerate, debiti e tracolli emotivi e familiari infiniti! Sono solidale con gli imprenditori onesti ma coloro che sono falliti per disonestà e meccanismi torbidi no, costoro non sono stati vessati, costoro hanno vessato il prossimo riducendolo in molti casi all’indigenza!!!».